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Sondaggio che inneggia alla violenza di genere in una scuola di Bassano. Zaia, “fatti gravi, serve che gli autori prendano consapevolezza del male”

16 maggio 2025

Comunicato n° 829

(AVN) Venezia, 16 maggio 2025

 

“È difficile credere che una chat simile possa davvero esistere. Quanto emerso suscita sgomento e solleva interrogativi profondi sul percorso che ancora resta da compiere per contrastare la violenza di genere e promuovere una cultura del rispetto. Non sono un giurista, ma se dalle indagini dovessero emergere profili penalmente rilevanti, mi auguro che siano adottati tutti i provvedimenti previsti”.

Così il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commenta il caso della chat tra studenti di un istituto di Bassano, in cui si sarebbero condivisi contenuti riguardanti le vittime Giulia Tramontano, Mariella Anastasi e Giulia Cecchettin in termini ritenuti inaccettabili.

“Episodi come questo rappresentano un segnale allarmante e impongono una riflessione seria. È essenziale che, a partire dalla scuola, si promuova un’educazione ai valori fondamentali della convivenza civile e del rispetto dell’altro”.

“Ai ragazzi coinvolti – conclude il Presidente – rivolgo un invito a riflettere sulle proprie azioni, a prendere consapevolezza della gravità di quanto accaduto e ad assumersi la responsabilità del cambiamento. Le parole, anche quando pronunciate in contesti virtuali, hanno un peso e possono generare conseguenze molto reali”.




Data ultimo aggiornamento: 16 maggio 2025