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L’assessore Lanzarin al convegno ‘Violenza di genere: nuove acquisizioni di scienza e diritto’. “Impegno massimo e trasversale per far fronte a un fenomeno allarmante in continua crescita”
28 marzo 2025
Comunicato n° 536
(AVN) Venezia, 28 marzo 2025
“L’obiettivo della Regione del Veneto è di rafforzare e consolidare la rete territoriale antiviolenza per contribuire al contrasto di un fenomeno allarmante che scuote le coscienze per i numeri in continua crescita: i contatti ricevuti dai centri antiviolenza nel 2023 sono stati quasi 7200 (nel 2022 erano 6.009) mentre le donne prese in carico complessivamente nel corso del 2023 sono state 3.628 in aumento rispetto al 2022 (3.325). 1500 gli interventi attraverso le cure del pronto soccorso. Diventa quindi fondamentale tenere alta l’attenzione sulla violenza di genere e proseguire nelle attività di informazione e sensibilizzazione affinché, nella Rete antiviolenza della Regione del Veneto, costituita da 25 Centri antiviolenza (CAV), 32 Sportelli e 37 case rifugio, siano coinvolti tutti i soggetti interessati dal fenomeno: non solo le 9 Aziende sanitarie della Regione, ma anche le Istituzioni, le Forze dell’Ordine, la Magistratura, le associazioni. Un lavoro di rete che cresce e si alimenta. La violenza contro le donne richiede la presa in carico di ogni singolo individuo al fine di effettuare un reale cambiamento culturale e rispristinare l’inviolabilità dei diritti delle donne”.
Lo ha ribadito questo pomeriggio l’assessore alla Sanità e al sociale, Manuela Lanzarin, intervenendo al convegno “Violenza di genere: nuove acquisizioni di scienza e diritto”, in corso fino a domani al padiglione Rama dell’ospedale dell’Angelo di Mestre e promosso dall’Ulss3 Serenissima. Una due giorni di approfondimento, con la testimonianza di esperti e professionisti di diversi ambiti, - dalla medicina alla psicologia, dalla sociologia al diritto - per analizzare le più recenti acquisizioni scientifiche e giuridiche.
“La Regione del Veneto - ha spiegato Lanzarin, ringraziando tutti i partecipanti - si è dotata nel 2013 di una delle prime leggi a livello nazionale per la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne, che ha posto le basi per una Rete regionale, diffusa in tutte le province del Veneto. Una realtà che è molto cresciuta nel corso degli anni anche grazie a un forte connubio fra componente pubblica, rappresentata dagli Enti locali, realtà del terzo settore e del privato sociale. Dall’anno scorso, grazie a una volontà trasversale del Consiglio regionale abbiamo finanziato 4 sportelli antiviolenza all’interno delle Università pubbliche del Veneto (CA’ Foscari, IUAV, Università di Verona e di Padova). Non solo – ha proseguito Lanzarin - nell’ottica della prevenzione della violenza e di riduzione del rischio di recidiva, la Regione nel corso degli anni ha sostenuto l’attività dei centri per uomini autori di violenza (CUAV) operanti in Veneto dei quali, nel mese di novembre 2024, ha approvato un proprio elenco regionale che ha riconosciuti 10 centri. Abbiamo promosso progetti di formazione del personale sanitario e socio-sanitario, in particolare operante nei Pronto Soccorso, al fine di garantire alle donne un’accoglienza corretta e rispettosa anche della privacy nei presidi di prima emergenza. Sono stati inoltre promossi corsi di educazione all’affettività nelle scuole, di ogni ordine e grado, e campagne di comunicazione e sensibilizzazione. Da non dimenticare, con l’ultima legge di Bilancio, l’approvazione in maniera bibartisan della gratuità del ticket per la donna vittima di violenza, che già accede ad un percorso protetto negli ospedali della nostra regione e l’istituzione di un Osservatorio regionale contro la violenza di genere. Il luogo deputato è il tavolo regionale per definire la programmazione e la predisposizione dei protocolli territoriali, come ad esempio ‘SOS violenza’ con iniziative di formazione continua. Fondamentale – ha aggiunto l’assessore – è riuscire poi a dare una nuova prospettiva alle donne vittime di violenza, assicurando autonomia economica, indipendenza lavorativa, sicurezza abitativa”.
A questo link sono disponibile alcune fotografie:
https://drive.google.com/drive/u/0/folders/1mkftDN5agbb8ehTEXQ9AvkpxiDwWHG1R
(SANITÀ-SOCIALE)
Data ultimo aggiornamento: 28 marzo 2025