Dettaglio contenuto Dettaglio contenuto

Grenfell Tower. Presidente Zaia, “Marco e Gloria sono l’esempio di un serio impegno di vita. Il luogo dell’incendio è memoria e deve invitare a riflettere sul valore del loro sogno”

07 febbraio 2025

Comunicato n° 208

(AVN) – Venezia, 7 febbraio 2025

“Troppo spesso si parla di ‘fuga’ per indicare giovani alla ricerca di benessere all’estero.  Gloria e Marco ci racconteranno sempre una storia che non è quella di un Eldorado ma quella di un serio impegno di vita. Una vita perduta in poche ore insieme al loro sogno. Non possiamo dimenticarlo e chiediamo che chi si trovi a passare dove sorgeva la Grenfell Tower possa trovare un segno che dia modo di dedicare a loro un pensiero e riflettere sul valore di quel sogno”.

Con questo auspicio, il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, augura che non venga cancellata la memoria della tragedia della Grenfell Tower, il grattacielo londinese dove nel 2017 persero la vita tra le fiamme due giovani architetti veneti, Gloria Trevisan e Marco Gottardi.

“La memoria è un grande bagaglio per vivere il presente ed è una delle più nobili inclinazioni dell’essere umano – prosegue il Governatore -. Parlare di Grenfell Tower per noi veneti significa tenere vivo il ricordo di due giovani della nostra terra, Gloria e Marco, che, a Londra, lontano da casa, con il loro lavoro inseguivano un progetto di vita comune, coltivavano seriamente speranze per il futuro, mettevano a frutto esperienze di studi. Tutte aspirazioni naufragate nel dramma dell’incendio in cui hanno perso la vita anche altre 70 persone. Per questo, indipendentemente dal destino che sarà riservato ai resti dell’edificio, sono solidale con l’impegno dei familiari affinché il luogo della tragedia sia connotato da qualcosa di iconico che tenga vivo per sempre il ricordo delle vittime e inviti alla riflessione”.

 “La memoria è un dovere per la società, è la prima risposta di giustizia per i familiari delle vittime e sopravvissuti, indipendente da quella garantita dalle indagini e dai tribunali – conclude Zaia -.  A New York dove sorgevano le Torri Gemelle è radicata la memoria dell’11 settembre, a Genova il risorto ponte dopo il crollo del Morandi conserva un memoriale dedicato alle vittime; il dolore ha bisogno di riferimenti materiali che lo esprimano dove ha le sue radici”.

(PRESIDENTE)




Data ultimo aggiornamento: 07 febbraio 2025