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Si è spento a Roma monsignor Lucio Bonora. Il cordoglio del presidente Zaia, “Ci lascia un veneto di spessore come sacerdote, come giurista, come storico”

21 gennaio 2025

Comunicato n° 87

(AVN) – Venezia, 21 gennaio 2025

“Apprendo con dolore la notizia della scomparsa, dopo una rapidissima malattia, di monsignor Lucio Bonora, sacerdote trevigiano che ho avuto il piacere di conoscere nei miei anni alla presidenza della Provincia. Giurista preparato, arricchito nella preparazione dall’esperienza di parroco nei nostri paesi, aveva lasciato la Marca per importanti incarichi alla Segreteria di Stato della Santa Sede. In quegli uffici ha espresso tutto il valore della chiesa veneta fino alla recente nomina da parte di Papa Francesco a giudice del tribunale ecclesiastico della Città del Vaticano. Con lui il Veneto perde una figura di spessore come prelato, come uomo di diritto e come storico”.

Queste le parole del presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, appresa la notizia della scomparsa di don Lucio Bonora, avvenuta oggi al policlinico Gemelli di Roma.

“Di don Lucio rimane una grande eredità, come storico ci ha lasciato una importante serie di scritti e ricerche che ripercorrono la tradizione cristiana della nostra terra, il ruolo della Chiesa veneta e quello di suoi grandi personaggi – prosegue il presidente Zaia -. Di grande valore le sue opere sul Beato Longhin e su Papa Pio X. Di quest’ultimo era talmente un cultore e un devoto che venne scelto dal Papa per accompagnare l’urna con il corpo nel recente percorso attraverso il Veneto; in quell’occasione, don Lucio, ha dimostrato una volta di più il grande attaccamento per la sua terra. In questo triste momento, esprimo la mia vicinanza al Vescovo di Treviso, alla Diocesi e a tutti i familiari. A lui invio un pensiero”.

(PRESIDENTE)




Data ultimo aggiornamento: 21 gennaio 2025