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Desertificazione bancaria. Zaia: “Fenomeno da contrastare, causa di ineguaglianze sociali e freno allo sviluppo economico”

25 ottobre 2024

Comunicato n° 1742

(AVN) – Venezia, 25 ottobre 2024

“Gli effetti della desertificazione bancaria, su cui già in passato ho manifestato le mie preoccupazioni, si fanno sempre più evidenti. Quando le banche riducono o ritirano i loro servizi e presenze in determinate aree, gli effetti negativi investono non solo il tessuto economico del territorio ma anche quello sociale per il valore che gli sportelli hanno di coesione e appartenenza sociale per la comunità. Uno studio della First-Cisl, basato sui dati di Banca d’Italia, Istat ed Eurostat, ha rilevato che al 30 giugno 2024 in Veneto 172.000 persone e 11.400 imprese risiedono in comuni che non vedono la presenza neanche di una banca. Una situazione a cui prestare attenzione, specie in un territorio come il nostro dove i piccoli centri, le aree rurali e la montagna caratterizzando buona parte della Regione. Questo fenomeno, però, non risparmia nemmeno i grandi centri urbani: per fare un esempio, solo a Padova è sparito il 35% rispetto alle filiali che c’erano nove anni fa e la città si piazza al primo posto in Veneto per la desertificazione parziale (presenza di un solo sportello). Invece, nella classifica nazionale, le province venete con un indice maggiore di desertificazione assoluta (assenza di sportelli) sono quelle di Belluno, Rovigo e Vicenza”.

Sono le parole del presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, a fronte delle notizie che sottolineano il progressivo ridimensionamento della rete dei servizi bancari in Italia e in particolare a Padova. Uno studio della First-Cisl ha calcolato che a Padova dal 31 dicembre 2015 alla fine di settembre di quest’anno sono stati chiusi 68 sportelli (passati da 186 a 118) mentre il dato in tutta la provincia è di 204 (da 578 a 374).

“Le conseguenze nelle aree colpite dalla desertificazione bancaria sono palesi– prosegue il Presidente-: difficoltà nell’accesso ai servizi finanziari, impatto negativo sulle imprese locali, la riduzione degli investimenti, la mancanza di servizi finanziari e la disponibilità limitata di crediti che possono scoraggiare gli investimenti. Questo può rallentare lo sviluppo economico e l’innovazione locale con maggiori rischi di esclusione finanziaria. La desertificazione bancaria può portare, infatti, ad un aumento dell’ineguaglianza economica e sociale, in particolare per gli anziani e le persone che non hanno accesso a internet o che preferiscono i servizi bancari tradizionali. Senza contare il rischio delle truffe on line a cui è esposto chi, come i giovani, opera esclusivamente in internet”.

“Trovare uno sportello bancario sta diventando sempre più difficile non solo nei piccoli centri o nelle aree montane, ma, come si è visto, anche nelle grandi città -aggiunge il Governatore -. Alla luce di questi dati, l’obiettivo da porsi sarebbe, invece, di garantire a tutti i cittadini e alle imprese l’accesso a servizi finanziari adeguati, indipendentemente dalla loro posizione geografica, dimensione del comune in cui risiedono o grado di conoscenze tecnologiche. Chi investirà in tal senso - grandi gruppi bancari dalla lunga storia e prestigio, ma anche realtà bancarie territoriali e cooperative - sono certo effettuerà una scelta che pagherà nel futuro”, conclude il Presidente Zaia.

(PRESIDENTE)




Data ultimo aggiornamento: 25 ottobre 2024