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Alla conclusione due importanti opere di difesa idraulica sul Tesina a Torri di Quartesolo e a Bolzano Vicentino. Investiti 1.300.000 euro. Bottacin, “ancora interventi per aumentare la sicurezza del territorio”

22 agosto 2024

Comunicato n° 1298

(AVN) Venezia, 22 agosto 2024

 

Al fine di migliorare le prestazioni idrauliche del fiume Tesina in Comune di Torri di Quartesolo, nel tratto compreso tra il ponte palladiano di via Roma e il viadotto autostradale, aumentando di un metro il franco idraulico per gli eventi di piena con portata fino a 500 metri cubi al secondo, le strutture regionali del Genio Civile sono intervenute con una tripla progettualità per rafforzare la difesa idraulica sul Tesina, in provincia di Vicenza.

“I lavori hanno riguardato il ripristino di cedimenti spondali - spiega l’assessore al Dissesto idrogeologico Gianpaolo Bottacin - la riprofilazione della sezione in prossimità del viadotto autostradale e l’asportazione di una elevata quantità di deposito alluvionale accumulatosi sulle sponde, in sinistra idraulica, mettendo in luce un tratto di circa 500 metri di rivestimento storico in conci trachitici realizzato nella prima metà del secolo scorso”.

Altri lavori accessori hanno poi interessato il taglio di piante ad alto fusto cresciute in sponda e la realizzazione di una rampa di accesso in sinistra idraulica a monte del ponte.

“Già in occasione dei fenomeni di piena verificatisi lo scorso maggio – specifica l’assessore - dopo che era appena stato messo in luce parte del rivestimento spondale storico, si è riscontrato un beneficio relativo a un miglioramento nel deflusso delle acque che ha evitato il possibile sormonto del ponte”.

“Per questo lavoro, completato nelle scorse settimane - prosegue Bottacin – avevamo messo a disposizione 800mila euro, a cui si sommano ulteriori 500mila euro per un ulteriore intervento, in questo caso lungo il piede dell’argine sinistro del Tesina in località Ca’ Matte in Comune di Bolzano Vicentino”.

Il progetto in questo caso si poneva l’obiettivo di dare completezza agli interventi, già realizzati, di posa in opera di diaframmi plastici al fine di risolvere le problematiche legate alla formazione di fontanazzi riscontrati in questo tratto del fiume.

“Una finalità ben precisa – dettaglia l’assessore - come completare il processo di interdizione dei moti filtranti interessanti il corpo arginale in sinistra idraulica così da mettere in sicurezza la porzione arginale ripristinata a seguito della rotta del 1966”.

L’intervento, avviato dopo un’esaustiva campagna di sondaggi geognostici seguita da adeguati studi, si sviluppa in località Cà Matte per circa 100 metri e in corrispondenza della traversa Santa Cristina per 30 metri.

“Anche per questo cantiere – conclude Bottacin – siamo in prossimità del traguardo, mancando poche settimane al suo completamento. Ulteriori nuove e importanti opere dunque per l’aumento della sicurezza idraulica”.

 

Comunicato SICUREZZA IDRAULICA

 




Data ultimo aggiornamento: 22 agosto 2024