Dettaglio contenuto Dettaglio contenuto

Riaperti i Serrai di Sottoguda a Rocca Pietore (Belluno). Presidente Zaia, “Festeggiamo la nostra montagna che torna a splendere dopo la devastazione di Vaia”

31 luglio 2024

Comunicato n° 1206

 (AVN) – Venezia, 31 luglio 2024

“Oggi è una giornata di festa per tutte le nostre Dolomiti che nel 2018 uscirono devastate dalla tempesta Vaia. Celebriamo la rinascita dei Serrai di Sottoguda che, insieme al lago di Alleghe, fin da subito abbiamo identificato come interventi emblematici del rialzarsi dopo la distruzione. Sono un simbolo della forza e della capacità di recupero di noi Veneti che non ci arrendiamo, neanche davanti a tragedie di portata immane. Il Serrai sono un esempio virtuoso di come dopo una grande calamità il Veneto ha la capacità di gestione di quella che chiamo ‘seconda emergenza’: la necessità di affrontare velocemente la ricostruzione, mitigando i danni e riportando il territorio all’antica bellezza. Qui è stato fatto un lavoro importante, frutto della sinergia di istituzioni regionali e nazionali. Abbiamo scelto di investire 13,2 milioni di euro complessivi per mettere in sicurezza e valorizzare, rispristinando questo sentiero naturalistico unico nel suo genere. Un gioiello naturalistico, un vanto per il Veneto che oggi lo restituiamo alla comunità perché tutti possano vedere con i loro occhi quanto bella è la nostra montagna e quanto siano forti coloro che abitano questo territorio”. 

Lo ha detto il Presidente della Regione Luca Zaia oggi in occasione della riapertura dei Serrai di Sottoguda in Comune di Rocca Pietore. 

Si tratta di uno dei luoghi più emblematici del paesaggio dolomitico, costituiti da una profonda forra, lunga poco più di 2 km e larga da 5 a 20 metri, scavata nella roccia calcarea dall’erosione dei ghiacciai e dalle acque del torrente Pettorina che scorre in uno scenario imponente tra pareti verticali alte oltre 60 metri. Una bellezza naturale delle nostre Dolomiti che 2018 fu devastata dalla tempesta Vaia, riportando danni enormi. Furono distrutti molti dei 14 ponti, compromessi i sottoservizi, scomparsi lunghi tratti della stradina e il percorso naturalistico devastato e interamente impraticabile. Il torrente con detriti rocciosi, interi alberi schiantati dal vento, e ha travolto tutto quel che incontrato all’interno della forra. La piena del torrente Pettorina non raggiungeva una simile portata da moltissimo tempo, fino a 6 metri di altezza dal fondo della gola. Il 7 dicembre 2018 fu emanata l’ordinanza di completa chiusura del percorso che oggi è stato riaperto e che dal 1° agosto al 15 settembre sarà possibile visitare in forma di cantiere aperto (prenotando dal sito https://www.serraipark.it/i-serrai/).

Il percorso naturalistico, infatti, grazie ad un imponente lavoro di recupero voluto dalla Regione del Veneto e realizzato da Veneto Acque nell’ambito della gestione commissariale post Vaia, per oltre 13,2 milioni di euro, è stato riportato all’antico splendore, messo in sicurezza e valorizzato.

(PRESIDENTE)



Data ultimo aggiornamento: 31 luglio 2024