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LAVORI SUL MUSON DEI SASSI. LA REGIONE REPLICA ALL’AMMINISTRAZIONE DI CAMPOSAMPIERO

29 maggio 2024

Comunicato n° 845

(AVN) Venezia, 29 maggio 2024

 

“In relazione alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco di Camposampiero ("La Regione non ha eseguito i lavori per contenere il torrente") è d'obbligo precisare che la competenza in capo alla struttura regionale del Genio Civile di Padova sul Torrente Muson dei Sassi inizia in Comune di Castelfranco Veneto, dove è sito il teleidrometro Arpav, e prosegue sino all'immissione nel Fiume Brenta in comune di Padova.

 

"L'intero tratto misura circa 25 km ed è caratterizzato da particolare pensilità nei Comuni di Loreggia e Camposampiero -fa notare l'assessore al Dissesto Idrogeologico - raccoglie l'acqua che cade nel comprensorio pedemontano sito ai piedi del Grappa, oltre a quella delle pianure contermini, ed è pertanto caratterizzato da impulsi repentini: piene importanti con tempi di corrivazione molto veloci"

 

"Proprio per tale motivo - prosegue l'assessore - a livello di rete, a monte è stata progettata la cassa di laminazione del Muson stesso nei comuni di Riese Pio X e Fonte, in Provincia di Treviso, la cui competenza è della struttura regionale del Genio Civile di Treviso. Purtroppo a causa di sollevate problematiche archeologiche è stata limitata la capacità di invaso, realizzata con dimensioni nettamente inferiori a quanto progettato. Altre casse sono inoltre state realizzate e gestite dal Consorzio di Bonifica Piave e riguardano principalmente il Torrente Avenale e altri affluenti del Muson dei Sassi”.

 

Dopo la rotta di Loreggia avvenuta nel gennaio 2009 – ricorda la Regione -  il Genio Civile di Padova ha commissionato uno studio geologico-geotecnico e uno idraulico sull'intera tratta di competenza. Gli approfondimenti compiuti hanno evidenziato la necessità di intervenire strutturalmente lungo tale corso d'acqua, principalmente nel tratto pensile. Diversi interventi sono già stati compiuti. La Regione ha poi altresì impegnato 7 milioni euro per risolvere ulteriori criticità lungo il Torrente Muson dei Sassi nei comuni di San Giorgio delle Pertiche e Borgoricco.

"Purtroppo, va sottolineato – dice l’Assessore – che è stata  molto difficoltosa l'interlocuzione con la Soprintendenza, tanto che i lavori non sono ancora pututi partire".

 

In merito all'evento di metà maggio, si deve evidenziare come il livello raggiunto a Castelfranco Veneto sia stato di 3.77 m, livello storico mai raggiunto neanche nell'evento del 1998. Inoltre tale livello non ha visto una fase di decrescita altrettanto rapida, causando un notevole stress arginale in particolare a monte di manufatti idraulicamente critici: ponte delle Galle lungo la SR 307 del Santo e passerella pedonale immediatamente a valle della rotta.

 

“Da non dimenticare che anche recentemente - conclude l'assessore - abbiamo affidato ulteriori lavori di diaframmatura a valle del ponte delle Guizze basse, a protezione del centro abitato di Camposampiero e dell’ospedale".

Comunicato AMBIENTE

 




Data ultimo aggiornamento: 29 maggio 2024