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BAMBINI AD ALTO POTENZIALE COGNITIVO, 10 ANNI IN VENETO: DALLE LINEE GUIDA ALL’ESPERIENZA SUL CAMPO

03 aprile 2024

Comunicato n° 602

 

Un’occasione per fare il punto su alcune esperienze significative maturate sul territorio, delle prospettive di lavoro e impegno in campo e future, con l’obiettivo di mettere al centro degli interventi e delle testimonianze il benessere di tanti bambini e ragazzi, con o senza plusdotazione. Si è svolta questo pomeriggio nell’aula magna dell’istituto Salesiano San Marco, a Mestre, la tavola rotonda sul tema "2014-2024, 10 anni di alto potenziale cognitivo in età evolutiva in Veneto” a cui ha preso parte l’assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan.

“La centralità della persona e la conseguente valorizzazione delle differenze - ha sottolineato l’assessore -  è un pre-requisito imprescindibile nella realizzazione di percorsi pedagogici e didattico-educativi all’interno di una società complessa, in cui la qualità delle intelligenze rappresenta la risorsa fondamentale a cui dedicare impegno e attenzione istituzionale. Misure di differenziazione e di sostegno sono necessarie per valorizzare ogni tipo di differenza e vanno applicate non solo per gli allievi che presentano difficoltà di apprendimento, ma anche per gli allievi che hanno un buon potenziale cognitivo (gifted children) e sono particolarmente interessati al sapere. La Regione Veneto ha sviluppato, per prima in Italia, una serie di interventi formativi sperimentali sull’intero territorio regionale, volti a diffondere e implementare, all’interno del sistema scolastico, le conoscenze sul tema della plusdotazione intellettiva per realizzare percorsi scolastici flessibili mirati alle diverse capacità di ogni allievo. Abbiamo finanziato la realizzazione di interventi a sostegno della formazione continua di 348 docenti sulla valorizzazione delle differenze, declinate nei suoi diversi aspetti: allievi con un potenziale cognitivo medio, con difficoltà di apprendimento e con un buon potenziale cognitivo, nella convinzione che la scuola debba essere in grado di riconoscere le differenze esistenti fra gli allievi, per permettere a ognuno di svilupparsi nel migliore dei modi”.

All’incontro hanno preso parte Marco Bussetti, direttore generale dell’Ufficio Scolastico regionale del Veneto; Daniela Lucangeli, docente di Psicologia dello Sviluppo dell’Università di Padova; Michela Possamai, presidente ISRE.

Nel corso dell’appuntamento è seguita la presentazione delle esperienze nei territori con l’intervento dei dirigenti scolastici dell’IC di Noale, Treviso e Ponte nelle Alpi. 

 

(ISTRUZIONE-FORMAZIONE)




Data ultimo aggiornamento: 03 aprile 2024