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MARCATO A ROVIGO PER CONVEGNO “IL FUTURO DELLE RETI DI ACCESSO”. “CONFIDIAMO NEL COMPLETAMENTO DELLA BUL PER FINE ANNO. IL VENETO PER CRESCERE HA BISOGNO DI INFRASTRUTTURE”

15 febbraio 2024

Comunicato n° 231

(AVN) – Venezia, 15 febbraio 2024

“Se il Veneto si ferma si ferma l’Italia. Siamo con Emilia Romagna e Lombardia le regioni traino a livello nazionale ed europeo. Se continuiamo a dare le infrastrutture che servono al territorio, il territorio risponderà. La Regione ha fatto la propria parte sia nel Piano Banda Ultra Larga (BUL) per la copertura delle aree bianche che per quanto concerne la ZLS Porto di Marghera – Polesine. Adesso ciascuno faccia la sua”.

Lo ha detto questa mattina l’assessore regionale allo sviluppo Roberto Marcato in occasione del convegno “Il futuro delle reti di accesso” che si è tenuto nella sede dell’Urban Digital Center Innovation Lab in via Nicola Badaloni, 2 a Rovigo, organizzato da Polesine TLC.

In particolare Marcato ha fatto il punto della situazione sullo stato di attuazione del Piano Banda Ultra Larga (BUL) ‘Aree Bianche’, ripercorrendo la storia del progetto nazionale nato otto anni fa.

“Il tema della banda ultra larga in Veneto nasce nel 2016 con il Governo Renzi – ha raccontato – all’epoca abbiamo chiuso un accordo che prevedeva 310 milioni e una compartecipazione del Veneto di ulteriori 80 milioni per portare la banda ultra larga nelle aree bianche. Stiamo parlando di oltre 400 milioni di euro cifra sufficiente per infrastrutturare tutto il Veneto che all’epoca ne aveva particolare bisogno. Il tutto avrebbe dovuto chiudersi entro il 31 dicembre 2020, termine poi slittato al 31 dicembre 2024”.

“Stiamo parlando di 8 anni, il doppio rispetto a quanto preventivato – ha precisato Marcato –, nel frattempo c’è stata una pandemia, lo smart working e la DAD. Mi auguro che davvero ora si arrivi a chiudere il cerchio a fine anno nelle aree a fallimento d’impresa perché ne abbiamo bisogno. Siamo la regione traino per continuare ad essere abbiamo bisogno di infrastrutture”.

“Siamo una regione straordinaria ma abbiamo queste fragilità – ha concluso Marcato –. Pensiamo anche alla ZLS che a Rovigo sta particolarmente a cuore. Abbiamo portato avanti un lavoro durissimo di 5 anni per arrivare alla definizione della ZLS Porto di Marghera Polesine. Stiamo aspettando la firma del decreto che la finanzia. Ci aspettiamo che la firma sul decreto che la finanzia arrivi a breve. Ne va del futuro del territorio”.

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Data ultimo aggiornamento: 15 febbraio 2024