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PEDEMONTANA, ASSESSORE DE BERTI: “LA SEN. PUPPATO NON SA DI COSA PARLA. NESSUNO CHIEDE SOLDI AL GOVERNO MA DI SBLOCCARE SOLDI CHE CI SONO GIA’ E CHE LA BUROCRAZIA STA BLOCCANDO. PER FORTUNA NEL PD C’E’ CHI SA DI COSA SI PARLA…”
21 luglio 2016
Comunicato n° 1000
(AVN) – Venezia, 21 luglio 2016
“Le sciocchezze che dice la Senatrice Puppato sulla Pedemontana non sono neppure degne di commento. E’ delirante che un Senatore della Repubblica, già Sindaco di Montebelluna, faccia affermazioni stravaganti e intrise di veleno e per nulla costruttive”. A dirlo è l’assessore alle infrastrutture della Regione del Veneto, Elisa De Berti, replicando alle affermazioni della sen. Laura Puppato in merito alla realizzazione della Pedemontana.
“La Senatrice Puppato – prosegue l’assessore veneto - si metta d’accordo con la sua Capogruppo in Consiglio Regionale che è di tutt’altro avviso. Per fortuna all’interno del Partito Democratico ci sono persone che responsabilmente hanno compreso l’importanza dell’opera e la necessità di risolvere questo stallo solamente burocratico. Queste persone rispondono al nome di Graziano Delrio e Alessandra Moretti”.
“Evidentemente la Senatrice Puppato vuole il blocco dell’opera – puntualizza l’assessore De Berti - e non si preoccupa dei soldi che avanzano le imprese che stanno lavorando, dei pagamenti agli espropriati e alla perdita del lavoro da parte di più di 1500 persone. Le sue preoccupazioni evidentemente sono altre. Comunque ricordo alla Senatrice Puppato che la Cassa Depositi e Prestiti, oggetto di questa impasse su Pedemontana, è partecipata dal Ministro dell’Economia e delle Finanze e non dalla Regione Veneto. Quindi è il Governo che deve precisare le sue intenzioni”.
“Dalle sue dichiarazioni – conclude l’assessore - è peraltro evidente che la senatrice non sa di cosa sta parlando: i soldi (1 miliardo 600 milioni) ci sono, il Concessionario li ha recuperati sul mercato attraverso la banca JP Morgan. Non si va dunque al Ministero a chiedere soldi. Si va soltanto a chiedere di combattere la burocrazia che sta bloccando la prima e più importante opera in via di realizzazione in Italia. E che peraltro fra due anni sarà completata e operativa. Come hanno chiesto tutti i sindaci della zona”.
“Le sciocchezze che dice la Senatrice Puppato sulla Pedemontana non sono neppure degne di commento. E’ delirante che un Senatore della Repubblica, già Sindaco di Montebelluna, faccia affermazioni stravaganti e intrise di veleno e per nulla costruttive”. A dirlo è l’assessore alle infrastrutture della Regione del Veneto, Elisa De Berti, replicando alle affermazioni della sen. Laura Puppato in merito alla realizzazione della Pedemontana.
“La Senatrice Puppato – prosegue l’assessore veneto - si metta d’accordo con la sua Capogruppo in Consiglio Regionale che è di tutt’altro avviso. Per fortuna all’interno del Partito Democratico ci sono persone che responsabilmente hanno compreso l’importanza dell’opera e la necessità di risolvere questo stallo solamente burocratico. Queste persone rispondono al nome di Graziano Delrio e Alessandra Moretti”.
“Evidentemente la Senatrice Puppato vuole il blocco dell’opera – puntualizza l’assessore De Berti - e non si preoccupa dei soldi che avanzano le imprese che stanno lavorando, dei pagamenti agli espropriati e alla perdita del lavoro da parte di più di 1500 persone. Le sue preoccupazioni evidentemente sono altre. Comunque ricordo alla Senatrice Puppato che la Cassa Depositi e Prestiti, oggetto di questa impasse su Pedemontana, è partecipata dal Ministro dell’Economia e delle Finanze e non dalla Regione Veneto. Quindi è il Governo che deve precisare le sue intenzioni”.
“Dalle sue dichiarazioni – conclude l’assessore - è peraltro evidente che la senatrice non sa di cosa sta parlando: i soldi (1 miliardo 600 milioni) ci sono, il Concessionario li ha recuperati sul mercato attraverso la banca JP Morgan. Non si va dunque al Ministero a chiedere soldi. Si va soltanto a chiedere di combattere la burocrazia che sta bloccando la prima e più importante opera in via di realizzazione in Italia. E che peraltro fra due anni sarà completata e operativa. Come hanno chiesto tutti i sindaci della zona”.
Data ultimo aggiornamento: 21 luglio 2016