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Risorsa idrica, in arrivo un'ondata di calore: Regione e Arpav rafforzano il monitoraggio quindicinale

16 giugno 2026

Comunicato n° 1035

(AVN) Venezia, 16 giugno 2026

 

Con un'ondata di calore ormai alle porte, che porterà le temperature attorno ai 35 gradi nel prossimo fine settimana e all'inizio della prossima, la Regione del Veneto intensifica la sorveglianza sulla risorsa idrica. In collaborazione con ARPAV, l'attività di controllo prosegue attraverso aggiornamenti puntuali ogni 15 giorni, necessari per valutare costantemente l'evoluzione del quadro idrologico regionale. Per gestire con la massima tempestività gli effetti di questa fase meteorologica, è già stata fissata una riunione di aggiornamento per il 30 giugno, che permetterà di analizzare i dati raccolti dopo il picco di calore previsto.

La situazione attuale mostra segnali di ripresa rispetto alla fine di maggio, grazie agli apporti pluviometrici della prima parte di giugno che hanno interessato in particolare il bacino del Piave e le aree pedemontane. Per interpretare correttamente questi dati, ARPAV utilizza l'indicatore statistico del "percentile": un valore che confronta la situazione odierna con lo storico degli anni passati. Ad esempio, attestarsi attorno al 25° percentile significa che, in quel dato periodo, solo nel 25% degli anni passati si sono registrati livelli più bassi, mentre nel restante 75% i valori sono stati superiori; un indicatore che ci aiuta a capire quanto la risorsa sia vicina o lontana dalle medie storiche.

A metà giugno, i principali serbatoi del Piave presentano volumi stabili e prossimi al 75° percentile, mentre il serbatoio del Corlo (Brenta), in lieve aumento, si attesta anch'esso attorno al 75° percentile. Anche il livello del Lago di Garda, dopo una fase di crescita iniziale e un successivo lieve calo, si posiziona su un livello intermedio tra il 25° percentile e la mediana.

"La situazione è indubbiamente migliorata rispetto a fine maggio", dichiara l’assessore regionale all’Ambiente e al Clima, Elisa Venturini. "È innegabile che questo sollievo sia stato provvidenziale; in sua assenza, ci saremmo trovati di fronte a uno scenario decisamente critico".

L’analisi tecnica conferma una ricarica delle falde efficace nella parte orientale della pianura, sebbene persistano aree di attenzione come l'alta pianura vicentina, dove l'effetto delle precipitazioni non ha ancora inciso significativamente, mantenendo i livelli sotto il 5° percentile. Per quanto concerne le portate fluviali, la situazione nell'alto bacino del Piave è nettamente migliorata rispetto ai minimi storici di fine maggio, stabilizzandosi intorno o sopra il 25° percentile. Situazione in lieve miglioramento per i fiumi di pianura, con l'eccezione positiva dell'Adige (sopra il 25° percentile) e quella negativa del Po, che segna valori prossimi al 5° percentile.

Guardando ai prossimi giorni, l'attenzione rimane focalizzata sulla tenuta delle riserve: "Le ultime precipitazioni hanno un po' fatto aumentare la riserva e adesso speriamo che il caldo dei prossimi giorni non ci riporti al punto di partenza", aggiunge l'assessore. "Nonostante il leggero miglioramento, non c'è da fare allarmismo ma da mantenere molto alto il livello di attenzione. Resta fondamentale utilizzare la risorsa idrica con estrema attenzione".

 

(PROTEZIONE CIVILE - AMBIENTE)



Data ultimo aggiornamento: 16 giugno 2026