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Energia, assessore Bitonci: “Cabina di regia regionale per le grandi e medie derivazioni idroelettriche. Autonomia e vantaggi diretti a famiglie e imprese”
03 aprile 2026
Comunicato n° 529
(AVN) – Venezia, 3 aprile 2026
“La Regione Veneto traccia la rotta per il futuro delle grandi e medie concessioni idroelettriche: no alle proroghe automatiche, sì a una cabina di regia regionale che avvii un modello di gestione innovativo, mettendo al centro il territorio, la provincia di Belluno e, soprattutto, il portafoglio dei cittadini veneti”. Con queste parole l’assessore regionale alle politiche energetiche Massimo Bitonci commenta l’approvazione dell’ordine del giorno collegato alla manovra di bilancio, frutto di un intenso lavoro di sintesi politica.
L’ordine del giorno approvato rappresenta un punto di equilibrio fondamentale tra le diverse forze politiche. “Ho lavorato personalmente su delega del presidente Stefani ed assieme all’assessore Bond, alla riformulazione dei testi presentati in Consiglio – spiega Bitonci – per trasformare una discussione generica in un impegno concreto. Il senso del mio intervento è stato quello di unire maggioranza e opposizione su un obiettivo comune: il comparto idroelettrico deve diventare il pilastro della nostra autonomia energetica”.
L’obiettivo dei prossimi mesi, come sottolineato dall’assessore, è lo studio di un modello societario innovativo: capitale Pubblico Prevalente, una partnership tra la Regione Veneto e i gestori veneti delle centrali. Un ruolo centrale e strategico sarà anche studiato per la provincia di Belluno, dove si concentra la maggior parte degli impianti (25 su 34), nel pieno rispetto delle prerogative territoriali, ed attraverso un dialogo costruttivo con chi già opera sul campo, per garantire efficienza tecnica e continuità produttiva.
“Il valore del settore è stimato in circa 400 milioni di euro annui – prosegue Bitonci – e la nostra priorità è che questa ricchezza non rimanga ferma nei bilanci dei grandi gruppi nazionali, ma venga ‘ribaltata’ sui veneti. Il nuovo modello di gestione dovrà tradursi in una riduzione dei costi energetici per le famiglie e in un aumento della competitività per le nostre imprese, attraverso una redistribuzione dei benefici economici derivanti dai canoni e dalla produzione”.
L'assessore ribadisce inoltre la fermezza della Regione nel recupero delle somme pregresse: “Come previsto dal documento approvato, continueremo a sollecitare con forza il gruppo Enel per il pagamento integrale dei canoni e dei sovracanoni arretrati dovuti alla Regione e agli enti locali. Sono risorse dei cittadini che devono tornare nella disponibilità della comunità”.
Il percorso verso la scadenza delle concessioni nel 2029 sarà trasparente e condiviso: “Il progetto verrà costantemente discusso e approfondito nelle commissioni consiliari competenti. Non è una sfida di parte, ma una sfida di sistema: vogliamo che l’energia prodotta dalle nostre montagne diventi il motore della crescita del Veneto del futuro”, conclude l’assessore.
(ENERGIA – SVILUPPO ECONOMICO)
Data ultimo aggiornamento: 03 aprile 2026