La normativa europea sulla farmacovigilanza richiede a tutti gli operatori sanitari e ai cittadini di segnalare qualsiasi sospetta reazione avversa.

E' possibile effettuare una segnalazione compilando la scheda di segnalazione di sospetta reazione avversa, reperibile sul sito dell'Agenzia Italiana del Farmaco, e inviandola (via mail o fax) al Responsabile di farmacovigilanza della propria ASL/Azienda ospedaliera di riferimento, oppure direttamente online sul sito VigiFarmaco, seguendo la procedura guidata.

Le segnalazioni raccolte vengono inserite dai RFV nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza dell’AIFA (RNF) che confluisce in Eudravigilance, la banca dati europea di raccolta delle segnalazioni spontanee di reazione avversa a farmaco coordinata dall’EMA, la quale a sua volta è connessa a VigiBase, database mondiale dell’OMS, gestito dall’Uppsala Monitoring Centre.  

Attraverso questo sistema è possibile rilevare potenziali segnali di allarme relativi all’uso dei medicinali, così da renderli più sicuri.

Nel rapporto sulla segnalazione spontanea nell'anno 2020, redatto dal Centro Regionale di Farmacovigilanza della Regione Veneto, viene descritto l'andamento delle segnalazioni in Italia e in Veneto, sia per i farmaci che per i vaccini. Vengono analizzate la provenienza delle segnalazioni, la gravità, l'esito e viene descritto, inoltre, l'andamento della segnalazione tra le diverse strutture sanitarie del Veneto.

Dal rapporto emerge che, complessivamente, la situazione della segnalazione spontanea nella Regione del Veneto nel 2020 è buona, ma ha risentito dell’emergenza sanitaria legata al COVID-19. La Regione è costantemente tra le prime d'Italia come numero di segnalazioni e come numero di segnalatori coinvolti nel sistema in rapporto alla popolazione.

 

Rapporti precedenti

Rapporto sulla segnalazione spontanea nell'anno 2019