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Archivio Comunicati
Notizia n. 827 del 24/05/2019

NON AUTOSUFFICIENZA: VERSO NUOVO SISTEMA VENETO DI SERVIZI, OGGI AL LAVORO I TAVOLI TECNICI CON IPAB, GESTORI PRIVATI, ULSS E SINDACI SU FABBISOGNI E PROSPETTIVE RIFORMA

24/mag/2019 | NON AUTOSUFFICIENZA: VERSO NUOVO SISTEMA VENETO DI SERVIZI, OGGI AL LAVORO I TAVOLI TECNICI CON IPAB, GESTORI PRIVATI, ULSS E SINDACI SU FABBISOGNI E PROSPETTIVE RIFORMA

Notizia n. 829 del 24/05/2019

AVVIATA L’ORGANIZZAZIONE DEI CAMPIONATI NAZIONALI DI SCI 2020 DELLA PROTEZIONE CIVILE. ASSESSORE REGIONALE, “COMELICO E AURONZO ZONA STRATEGICA”

24/mag/2019 | AVVIATA L’ORGANIZZAZIONE DEI CAMPIONATI NAZIONALI DI SCI 2020 DELLA PROTEZIONE CIVILE. ASSESSORE REGIONALE, “COMELICO E AURONZO ZONA STRATEGICA”

Notizia n. 828 del 24/05/2019

OLIMPIADI 2026. PRESIDENTE VENETO SU RELAZIONE COMMISSIONE MORARIU, “LUCE VERDE ALL’ INTERTEMPO MA IL MURO FINALE E’ RIPIDO E INSIDIOSO. MANTENERE LA CALMA E DARE IL MASSIMO”

24/mag/2019 | OLIMPIADI 2026. PRESIDENTE VENETO SU RELAZIONE COMMISSIONE MORARIU, “LUCE VERDE ALL’ INTERTEMPO MA IL MURO FINALE E’ RIPIDO E INSIDIOSO. MANTENERE LA CALMA E DARE IL MASSIMO”

Notizia n. 827 del 24/05/2019

IN VENETO DA LUNEDÌ 27 LA SETTIMANA DEL ‘LAVORO AGILE’ – EVENTI E LABORATORI PER PROMUOVERE SCELTE ORGANIZZATIVE A VANTAGGIO DI LAVORATORI E AZIENDE

24/mag/2019 | IN VENETO DA LUNEDÌ 27 LA SETTIMANA DEL ‘LAVORO AGILE’ – EVENTI E LABORATORI PER PROMUOVERE SCELTE ORGANIZZATIVE A VANTAGGIO DI LAVORATORI E AZIENDE

Notizia n. 826 del 23/05/2019

PEDEMONTANA VENETA - DISCARICA DI MONTECCHIO: I RISULTATI DELLE INDAGINI ARPAV EFFETTUATE IL 20 MAGGIO. GALLERIA DI MALO: LAVORI AUTORIZZATI DA MIT, MIBAC E MINISTERO DELL’AMBIENTE NELL’AUTUNNO 2018

23/mag/2019 | PEDEMONTANA VENETA - DISCARICA DI MONTECCHIO: I RISULTATI DELLE INDAGINI ARPAV EFFETTUATE IL 20 MAGGIO. GALLERIA DI MALO: LAVORI AUTORIZZATI DA MIT, MIBAC E MINISTERO DELL’AMBIENTE NELL’AUTUNNO 2018

PFAS. NEL PO C6O4 QUASI 2000 VOLTE SUPERIORI CHE SOTTO MITENI. I DATI DELLA REGIONE VENETO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA

Comunicato stampa N° 645 del 26/04/2019
 (AVN) Venezia, 26 aprile 2019
 
La Regione del Veneto porterà alla Procura della Repubblica i dati dei rilevamenti nelle acque del Po che confermano una presenza di PFAS di nuova generazione a livelli anomali. 
 
Lo sottolinea Nicola Dell’Acqua, commissario delegato per i primi interventi urgenti di Protezione civile in conseguenza alla contaminazione da PFAS nelle province di Vicenza, Verona e Padova: “In tema di PFAS, la Regione del Veneto sta cercando di spiegare a tutta Italia che se non saranno definiti dei limiti nazionali non si potrà limitare l’uso di queste sostanze e agire con le necessarie bonifiche dei siti già inquinati. Nel Po ci sono PFAS in quantità 100 volte superiori a quelle di Miteni mentre il C6O4 (PFAS di nuova generazione) in quantità quasi 2000 volte superiore. È nostro dovere far rilevare questa situazione e lo faremo la settimana prossima alla Procura, così come l’Arpav lo ha già fatto nel 2013 per le sostanze PFOA e PFOS”.
 
“Sono dati che parlano chiaro – prosegue -. Come Veneto, con l’Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale) alla Miteni siamo intervenuti bloccando l’attività riguardante il GenX e il C604. Ma con questo provvedimento regionale non possiamo fermare tutti gli sversamenti che raggiungono il Po. Soltanto ogni singola regione può intervenire sulle aziende che si trovano nel suo territorio. E questo conferma anche che non è vero che sarebbero bastati limiti posti dal Veneto per contenere l’inquinamento da queste sostanze; noi, infatti, avevamo fermato la produzione di queste sostanze ma nel Po continuano ad esserci quantità eccezionalmente superiori a quelle del sito Miteni”.
 
“La Regione del Veneto è già stata chiara: è intervenuta immediatamente appena i risultati delle analisi sono stati noti e ha imposto i filtri a tutte le centrali di potabilizzazione che pescano dal Po. Dal Po, tuttavia, pescano anche città non venete. Così, abbiamo segnalato anche alle altre regioni quello che abbiamo trovato e quello che stiamo facendo. È nostro preciso dovere, a questo punto, anche rivolgerci alla Procura della Repubblica perché nessuno minimizza quanto è accaduto sotto la Miteni ma non ci si può bendare gli occhi davanti a ulteriori tipi di inquinamento”.
 


Data ultimo aggiornamento: 26/04/2019