VACCINI: DECRETO DIRETTORE SANITA’ VENETA. TRA ZERO E SEI ANNI MORATORIA FINO AL 2019. EVIDENZIATE INCONGRUENZE NELLA LEGGE LORENZIN. PRIME INDICAZIONI IN ATTESA DELL’ESITO DEL RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE.

Comunicato stampa N° 1196 del 04/09/2017
(AVN) Venezia, 4 settembre 2017

In attesa di conoscere l’esito del ricorso alla Corte Costituzionale contro la legge nazionale che impone l’obbligatorietà di dieci vaccini, presentato per supportare gli ottimi risultati ottenuti sinora con l’organizzazione attivata dal 2007, basata sull’informazione ai genitori, attraverso un decreto firmato dal Direttore Generale della Sanità Domenico Mantoan, la Regione del Veneto ha predisposto le “indicazioni regionali in regime transitorio di applicazione della legge Lorenzin”.
Nel testo del decreto, i tecnici del Veneto segnalano una vistosa incongruenza, che riguarda proprio quanto espresso nella legge nazionale 119/2017, che, all’articolo  3 comma 3, recita: “…….per  i  servizi  educativi   per   l'infanzia   e   le   scuole dell'infanzia,  ivi  incluse  quelle  private   non   paritarie,   la presentazione della documentazione di  cui  al  comma  1  costituisce requisito di accesso”.
Nel decreto i tecnici evidenziano quindi il contrasto con  “quanto espresso all’articolo 3 bis che descrive le misure per l’anno scolastico 2019 dove al comma 5, recita: “Per  i  servizi  educativi   per   l'infanzia   e   le   scuole dell'infanzia, ivi incluse quelle private non paritarie,  la  mancata presentazione della documentazione di cui  al  comma  3  nei  termini previsti comporta la decadenza dall'iscrizione”.
Il contenuto degli articoli sopracitati non rende chiaro se le misure di restrizione alla frequenza scolastica siano applicabili sin dall’anno scolastico 2017/2018 e per l’anno scolastico 2018/2019, per i bambini già iscritti alla frequenza dei servizi educativi per l’infanzia ed alle scuole dell’infanzia prima dell’entrata in vigore della legge. Tale incongruenza, peraltro, fa parte dei contenuti del ricorso del Veneto alla Corte Costituzionale.
Ne deriva che, in attesa di eventuali ulteriori chiarimenti ministeriali, per quanto riguarda la frequenza dei servizi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia dall’anno scolastico 2017/2018 per i bambini già iscritti si applicherà il regime transitorio fino al 2019/2020 anno che prevede, invece, la decadenza dell’iscrizione.
Per agevolare le famiglie e le scuole, per i bambini e i ragazzi da zero e sedici anni, per gli anni scolastici 2017/18 e 2018/19, si anticipa quanto previsto dalla legge per l’anno scolastico 2019/20, cioè l’invio alle scuole degli elenchi dei bambini con la loro situazione nei confronti della vaccinazione, privi di dati sensibili.
Per tutti i soggetti non in regola (tra zero e 16 anni) le AULSS avvieranno l’iter conseguente all’inadempimento dell’obbligo vaccinale (sanzione amministrativa-pecuniaria).

Nel frattempo, la Regione del Veneto ha già inviato le prime indicazioni operative per  l’applicabilità della Legge 119/17 e ha fornito a tutte le Aziende Ulss il modello di autocertificazione da utilizzare da parte dei genitori per la presentazione agli uffici scolastici.
Le Aziende ULSS, dopo avere verificato che i bambini “non in regola” con l’obbligo vaccinale di cui alla legge 119/17 dagli elenchi già ricevuti dalle scuole, non abbiano un appuntamento già fissato,  invieranno ai genitori  una lettera raccomandata invitandoli ad un colloquio per ulteriori approfondimenti e per procedere alle vaccinazioni.
Il decreto ribadisce anche che sono utilizzabili i modelli di autocertificazione già trasmessi alle Aziende Ulss.


Data ultimo aggiornamento: 04/09/2017

luca coletto luca zaia
Archivio Comunicati
Notizia n. 1593 del 24/11/2017

CRISI AZIENDALI: NEL 2017 IN VENETO COINVOLTE 178 AZIENDE E 5600 LAVORATORI - ASSESSORE DONAZZAN, “NUMERI DIMEZZATI RISPETTO AL 2016. C'È UNA RIPRESA, MA RESTANO FORTI CRITICITÀ”

24/nov/2017 | assessore Elena Donazzan su 10 anni di crisi aziendali in Veneto e servizio dell'Unità di crisi

Notizia n. 1592 del 24/11/2017

SICUREZZA. L’ASSESSORE CORAZZARI HA PRESENTATO A ROVIGO IL PROGETTO “POLESINE SICURO”

24/nov/2017 | l’assessore al territorio, cultura e sicurezza della Regione del Veneto, Cristiano Corazzari, nel corso della conferenza stampa svoltasi oggi a Rovigo per illustrare il progetto “Polesine Sicuro”, il cui primo stralcio è finanziato interamente dalla Regione del Veneto con 190 mila euro, destinati alla Provincia di Rovigo che lo ha presentato.

Notizia n. 1591 del 24/11/2017

BANDO DI PARTECIPAZIONE AL CORSO PER 100 SELECONTROLLORI DI CINGHIALI E DAINI DEL PARCO REGIONALE DEI COLLI EUGANEI

24/nov/2017 | Cristiano Corazzari Scade il prossimo 7 dicembre 2017 il termine di presentazione delle domande per l’ammissione al corso per il conferimento della qualifica di "Selecontrollore formato" delle specie "sus scrofa" (cinghiale) e "dama dama" (daino) del Parco Regionale dei Colli Euganei.

Notizia n. 1590 del 24/11/2017

ASSESSORE DE BERTI AL SEGRETARIO DELLA CISL DI BELLUNO: “LA SUA UNA RAPPRESENTAZIONE BUGIARDA DELLA REALTÀ”

24/nov/2017 | ’assessore ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti della Regione del Veneto, Elisa De Berti, commentando le considerazioni espresse dal segretario della Cisl di Belluno Treviso, Rudi Roffarè, sul passaggio di Sappada al Friuli V.G.