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Archivio Comunicati
Notizia n. 271 del 19/02/2019

VENETO IN GINOCCHIO. OPERATIVO A ROCCA PIETORE IL PRIMO PRESIDIO A SUPPORTO DELLE COMUNITA’ COLPITE DAL MALTEMPO

19/feb/2019 | Inaugurazione a Rocca Pietore (Belluno) il primo presidio operativo a supporto diretto dei territori e delle popolazioni colpite dalla tempesta “Vaia”

Notizia n. 270 del 19/02/2019

VINO: ASSESSORE PAN, “DALL’ISTITUTO SARTOR DI CASTELFRANCO OTTIMI RISULTATI SUI VITIGNI RESISTENTI – ORA EQUIPARARE LE SCUOLE AGRARIE AGLI IMPRENDITORI AGRICOLI”

19/feb/2019 | VINO: ASSESSORE PAN, “DALL’ISTITUTO SARTOR DI CASTELFRANCO OTTIMI RISULTATI SUI VITIGNI RESISTENTI – ORA EQUIPARARE LE SCUOLE AGRARIE AGLI IMPRENDITORI AGRICOLI”

Notizia n. 269 del 19/02/2019

L'Aquila del Carnevale di Venezia 2019 sarà Arianna Fontana. Brugnaro: “Un riconoscimento al mondo dello sport e un messaggio di sostegno alla candidatura olimpica di Milano-Cortina 2026”

19/feb/2019 | L'Aquila del Carnevale di Venezia 2019 sarà Arianna Fontana. Brugnaro: “Un riconoscimento al mondo dello sport e un messaggio di sostegno alla candidatura olimpica di Milano-Cortina 2026”

Notizia n. 268 del 19/02/2019

SANITA’. PFAS. STUDIO REGIONE VENETO SU ESITI MATERNI E NEONATALI

19/feb/2019 | SANITA’. PFAS. STUDIO REGIONE VENETO SU ESITI MATERNI E NEONATALI

Notizia n. 267 del 19/02/2019

SANITA’. OK CONSIGLIO VENETO A RIPARTO FONDI 2019-2020. LANZARIN, “FATTO LAVORO BUONO E TEMPESTIVO. 16,4 MILIARDI IN UN BIENNIO”

19/feb/2019 | SANITA’. OK CONSIGLIO VENETO A RIPARTO FONDI 2019-2020. LANZARIN, “FATTO LAVORO BUONO E TEMPESTIVO. 16,4 MILIARDI IN UN BIENNIO”

VACCINI, REGIONE VENETO NOTIFICA RICORSO A CONSULTA. GOVERNATORE: “NO A METODI COERCITIVI CALATI DALL’ALTO CHE DANNEGGIANO LE FAMIGLIE E IL NOSTRO SISTEMA SANITARIO REGIONALE”

Comunicato stampa N° 1005 del 15/07/2017
 (AVN) Venezia, 15 luglio 2017 
 
“Noi non contestiamo certo la validità dei programmi di vaccinazione: lo testimonia la nostra legislazione regionale improntata decisamente sull’opportunità di effettuare i vaccini e lo dimostrano gli elevati livelli di copertura raggiunti nel Veneto, applicando un modello basato sul consenso informato e sull’adesione consapevole. Quello che rifiutiamo è un intervento statale che impone un obbligo collettivo di ben dodici vaccinazioni, una coercizione attuata per di più con decretazione d’urgenza, che non ha precedenti storici a livello internazionale, nemmeno nei periodi bellici, e che finisce per rendere l’Italia il Paese con il maggior numero di vaccinazioni obbligatorie in Europa e probabilmente al mondo”.
 
Sintetizza così il Governatore del Veneto i motivi del ricorso (allegato) notificato oggi dalla Regione alla Corte Costituzionale contro il decreto legge n. 73 del 2017 sulle vaccinazioni obbligatorie.
 
Nel merito la Regione Veneto contesta i seguenti aspetti:
- l’esistenza del presupposto di necessità e urgenza su cui si basa il decreto legge, perché l’Organizzazione Mondiale della Sanità non ha mai raccomandato il raggiungimento della soglia di copertura vaccinale del 95% per garantire la cosiddetta “immunità di gregge” in relazione a tutto il complesso di patologie ora rese obbligatorie. La soglia della soglia del 95% viene infatti considerata come “ottimale”, ma non “critica” dalle istituzioni sanitarie nazionali e internazionali per alcune malattie (e non per tutte). In Veneto quindi, dati i livelli di copertura raggiunti con il proprio modello, non esiste una situazione epidemica di emergenza tale da giustificare un intervento del legislatore statale che, con decreto-legge, porta improvvisamente a introdurre dodici vaccinazioni obbligatorie per i minori di età compresa tra zero e sedici anni;
- la violazione del diritto alla salute (articolo 32 della Costituzione), riguardo al principio di autodeterminazione nelle scelte sanitarie. In base alla giurisprudenza costituzionale, infatti, si può ricorrere agli obblighi di vaccinazione (che la Corte costituzionale ha definito come una “scelta tragica del diritto”) solo nella compresenza di un interesse, non altrimenti tutelabile, alla salute del singolo e della collettività. È evidente quindi l’illegittimità costituzionale di una normativa che sceglie l’imposizione generalizzata su tutto il territorio nazionale di ben dodici vaccinazioni senza che sia dimostrato che questa costituisca l’ultima ratio a cui l’ordinamento non poteva che ricorrere. Soprattutto perché questa scelta del legislatore nazionale, applicandosi indistintamente su tutto il territorio italiano, travolge un sistema, quale quello strutturato dalla Regione del Veneto, fondato su un sistema vaccinale più libero, maggiormente responsabilizzato, incentrato sul consenso informato del destinatario della prestazione sanitaria, attraverso una strategia incentrata sulla sensibilizzazione e l’accompagnamento dei genitori verso la scelta di vaccinare i propri figli, escludendo ogni forma di coercizione, ritenuta in contrasto con il fondamentale principio di autodeterminazione in materia di trattamenti sanitari e controproducente al fine di assicurare un’elevata copertura vaccinale su tutto il territorio regionale;
- si contraddice il principio di precauzione introducendo una sorta di grottesca “sperimentazione di massa obbligatoria” senza un adeguato consenso informato, senza il sostegno di un preventivo sistema di farmacovigilanza e senza una supervisione bioetica. Inoltre, il decreto legge, condizionando l’accesso ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia all’adempimento dell’obbligo vaccinale e comminando pesanti sanzioni amministrative alle famiglie, anche a quelle meno abbienti, che non sottopongano i propri figli alle vaccinazioni obbligatorie, incide negativamente sulla capacità della Regione di erogare i servizi per l’infanzia e di garantire il diritto allo studio nell’ambito delle istituzioni scolastiche ed educative;
- il decreto legge manca di adeguata copertura finanziaria riguardo alle nuove vaccinazioni obbligatorie, soprattutto riguardo alle risorse necessarie per il recupero dei non vaccinati e ai costi derivanti dagli ingenti adempimenti previsti a carico del sistema organizzativo regionale.
 


Data ultimo aggiornamento: 15/07/2017

sanità luca zaia presidente