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Archivio Comunicati
Notizia n. 409 del 18/03/2019

OLIMPIADI 2026. MODALITA’ ACCREDITAMENTO PER VISITA COMMISSIONE DI VALUTAZIONE DEL CIO.

18/mar/2019 | OLIMPIADI 2026. MODALITA’ ACCREDITAMENTO PER VISITA COMMISSIONE DI VALUTAZIONE DEL CIO. +++ATTENZIONE, IMPORTANTE+++

Notizia n. 408 del 18/03/2019

SCUOLA: DONAZZAN A VERONA INAUGURA NELL’EDUCANDATO AGLI ANGELI I CORSI DI AVVIO AL TEATRO, “CON PROGETTO TESEO SPERIMENTAZIONE DI ECCELLENZA PER OFFRIRE AI GIOVANI SBOCCHI PROFESSIONALI NELLO SPETTACOLO”

18/mar/2019 | SCUOLA: DONAZZAN A VERONA INAUGURA NELL’EDUCANDATO AGLI ANGELI I CORSI DI AVVIO AL TEATRO, “CON PROGETTO TESEO SPERIMENTAZIONE DI ECCELLENZA PER OFFRIRE AI GIOVANI SBOCCHI PROFESSIONALI NELLO SPETTACOLO”

Notizia n. 407 del 17/03/2019

COLLEGAMENTO SCIISTICO COMELICO-PUSTERIA. ASSESSORE BOTTACIN: “SOVRINTENDENZE, ENTI DA RIFORMARE”.

17/mar/2019 | COLLEGAMENTO SCIISTICO COMELICO-PUSTERIA. ASSESSORE BOTTACIN: “SOVRINTENDENZE, ENTI DA RIFORMARE”.

Notizia n. 405 del 16/03/2019

SOPRALLUOGO DELL’ASSESSORE BOTTACIN ALLE SPIAGGE DI JESOLO. "MILIONI DI EURO DI INVESTIMENTI PER UNA PERFETTA STAGIONE ESTIVA”

16/mar/2019 | SOPRALLUOGO DELL’ASSESSORE BOTTACIN ALLE SPIAGGE DI JESOLO. "MILIONI DI EURO DI INVESTIMENTI PER UNA PERFETTA STAGIONE ESTIVA”

Notizia n. 404 del 15/03/2019

SOTTOSCRITTA INTESA PER LE ZONE ECONOMICHE SPECIALI (ZES). ASSESSORE CORAZZARI: “UNA GRANDE OCCASIONE DI SVILUPPO PER I TERRITORI INTERESSATI”

15/mar/2019 | “Quello firmato oggi è un atto di grande importanza e l’istituzione di una Zes veneta apre nuove e interessanti prospettive economiche per i territori interessati – afferma l’assessore al territorio e alla cultura Cristiano Corazzari, che ha sottoscritto l’intesa per la Regione

LUPI: ASSESSORE PAN, “ALLARMISMI INUTILI E FALSE INFORMAZIONI - IL RITORNO È SPONTANEO E NON VA CONFUSO CON RANDAGISMO CANI- LUPO”

Comunicato stampa N° 342 del 09/03/2017
(AVN) Venezia, 9 marzo 2017

In merito al servizio mandato in onda dal Tg Bassano di ReteVeneta lunedì 6 marzo sul tema “Lupi: paura in Altopiano. Centinaia le prede uccise” l’assessore regionale all’Agricoltura e caccia precisa che la presenza del lupo sulle montagne venete è totalmente spontanea, e non certo imputabile al progetto Life WolfAlps cofinanziato dall’Unione Europea, che ha l’unico obiettivo di conservare la specie esistente. “Il lupo sta tornando spontaneamente sulle Alpi, nessuna reintroduzione è mai stata fatta nè nelle Alpi né in Italia, come ben sanno tutti coloro che si occupano da anni di questa specie”, precisa l’assessore veneto.

  “La Regione Veneto, che è responsabile dell’attuazione del progetto europeo Life WolfAlps nel territorio regionale -  chiarisce Pan – sta monitorando attentamente le presenze e gli spostamenti dei lupi  sull'Altipiano, e le predazioni su animali selvatici, in particolare mufloni, che peraltro corrispondono al normale comportamento predatorio del lupo”.

Quanto alle altre affermazioni contenute nel servizio televisivo – prosegue Pan – segnalo come totalmente infondato ed erroneo insinuare l’idea che il progetto europeo abbia introdotto nuovi esemplari sulle Alpi e che ‘al posto del lupo italico, in Altopiano sia arrivata una specie differente, risultato di un incrocio, che avrebbe dato vita ad esemplari molto più aggressivi e per nulla timorosi dell’uomo’ .

“Nessuna introduzione ad arte, e nessun incrocio: il lupo sta tornando in Veneto per effetto delle migrazioni spontanee di esemplari dagli Appennini e dalla Slovenia. Non si tratta, quindi, di pericolosi e sospetti  incroci ma  di naturali accoppiamenti tra esemplari, che testimoniano il ritrovato equilibrio di alcune parti del nostro ecosistema che consente al lupo di riprodursi e di sopravvivere”, commenta Pan . “Ricordo, inoltre, che il lupo non attacca mai l’uomo: appare quindi scorretto e immotivato anche solo insinuare il velato sospetto che la sua presenza sia un pericolo per la pubblica incolumità – prosegue l’assessore – Diverso è invece il caso, peraltro confermato anche dai rilievi effettuati dai servizi veterinari anche sull’Altopiano di Asiago, della crescente presenza di cani lupo randagi. Un effetto, questo, connesso all’abbandono e alla spopolamento della montagna, che contribuisce a favorire l’inselvatichirsi di specie domestiche”. 
“Dispiace che servizi televisivi come quello andato in onda sul tg locale di Bassano – conclude l’assessore - siano così imprecisi e disinformati, più volti più ad alimentare un clima di facile paura e di allarmismo, che a diffondere vera conoscenza e a far capire, anche a chi vive in montagna, il grande valore ambientale, biologico e naturalistico rappresentato  dal  ritorno del lupo nelle nostre aree alpine e prealpine”.


Data ultimo aggiornamento: 09/03/2017

lupi giuseppe pan