Le Unioni montane

La Regione del Veneto, in conformità con le vigenti disposizioni comunitarie e nazionali promuove tramite le Unioni montane, azioni volte alla salvaguardia e alla valorizzazione degli ambiti territoriali, economici, sociali, culturali e ambientali della montagna.

 

 

Con la LR 2/2020 la si è attuata la riforma della disciplina delle Unioni montane che può essere sintetizzata nei seguenti punti:

  1. Ridefinizione degli ambiti territoriali delle Unioni montane
  2. Previsione dello scioglimento di Unioni montane
  3. Modifica della composizione degli organi
  4. Implementazione delle funzioni delle Unioni montane
  5. Modifica del funzionamento del Consiglio delle autonomie montane
  6. Semplificazione della Programmazione
  7. Ridefinizione del riparto dei fondi
  8. Abrogazioni delle normi precedenti

 

Il percorso della riforma

Il processo di riforma previsto dalla LR 2/2020 prevede sostanzialmente  un'accentuazione  della funzione di servizio associato per conto dei comuni sulla base di quanto previsto dalla LR 18/2012 (come modificata dalla LR 2/2020) che dispone che le Unioni montane svolgano una delle funzioni fondamentali di cui all'articolo 14, comma 27, del decreto-legge n. 78 del 2010

 

Le tappe del percorso si possono schematizzare nelle seguenti fasi:

Ridefinizione degli ambiti da parte della Giunta regionale con possibilità di scioglimento di alcune Comunità montane/Unioni montane alla luce della necessità di garantire almeno una delle funzioni fondamentali di cui all’articolo 14, comma 27, del decreto-legge n. 78 del 2010

Gli ambiti devono avere un limite demografico minimo fissato in 5000 abitanti. Si può derogare al limite di 5000 abitanti, purché le funzioni siano esercitate da almeno tre comuni. (LR 18/2012 art. 3 c. 1)

 

Eventuale scioglimento di Unioni montane

La previsione dello scioglimento di Unioni montane, casistica non prevista nella precedente normativa, può essere schematizzata nei seguenti casi:

  1. Nel caso in cui l'Unione montana non eserciti nemmeno una delle funzioni fondamentali di cui all'articolo 14, comma 27, del decreto-legge n. 78 del 2010 (LR 18/2012 art. 11bis c. 6)
  2. Qualora l’unione montana già costituitasi a norma della LR 2/2020, ove ne ravvisi l’opportunità e le condizioni, richieda alla Giunta regionale lo scioglimento e la liquidazione dell’ente (LR 40/12 art. 6quinqes c. 1).
  3. Le Comunità montane Agno-Chiampo e della Lessinia (le Comunità montane che non si sono trasformate in Unioni montane a seguito dell’approvazione della LR 40/2012), entro tre mesi dalla data dell’entrata in vigore della LR 2/2020, dovranno provvedere a costituirsi in unioni montane per evitare lo scioglimento

 

Ricostituzione degli organi

La nuova formulazione della LR 40/2012 (art. 4) prevede che la composizione degli organi (consiglio, presidente e giunta) sia disciplinata dall’articolo 32, comma 3, del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267 “Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali”:

Il presidente è scelto tra i sindaci dei comuni associati

la giunta è scelta tra i componenti dell’esecutivo dei comuni associati

Il consiglio è composto da un numero di consiglieri definito nello statuto, eletti dai singoli consigli dei comuni associati tra i propri componenti, garantendo la rappresentanza delle minoranze e assicurando la rappresentanza di ogni comune.

 

Si illustrano le diapositive presentate all'incontro del Consiglio delle Autonomie Montane  presso Palazzo Balbi il giorno 19/02/2020



Data ultimo aggiornamento: 25 maggio 2020