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Data ultimo aggiornamento: 14 dicembre 2012

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I luoghi dell’archeologia industriale

 

Ex Zuccherificio Eridania a Ceggia, Venezia

 

Il tema dell'archeologia industriale nel Veneto assume caratteri particolari e interessa vaste porzioni del territorio regionale. Uno degli aspetti peculiari è l’insolito legame con il mondo rurale dovuto a un pre-capitalismo illuminato che introduce nella campagna forme di tecnologia avanzata per il miglioramento della produzione agricola.

Reperti della prima industrializzazione, in stretta relazione alle differenti condizioni geografico-morfologiche e alla distribuzione di insediamenti, risorse, materie prime, energia e manodopera sono largamente diffusi su tutta la regione.

Si tratta di singoli manufatti (mulini, centrali idroelettriche, idrovore, fornaci, segherie; miniere, filande, ecc.), di reti infrastrutturali (ferrovie, tramvie, acquedotti, ecc.) e di insediamenti articolati (quartieri, villaggi e città operaie).

Dato conto del fatto che per una regione come il Veneto, dove il settore primario e il secondario si sono cosi capillarmente diffusi nelle campagne e nei centri minori, l'archeologia industriale costituisce un'occasione reale di arricchimento culturale, recuperare questi "reperti"per una regione come il Veneto costituisce il modo migliore per collegare il nostro passato produttivo alle possibili opportunità di progresso futuro.

 

La Fornace dell'Innovazione di Asolo

 

Un primo elenco, da intendersi aperto ed implementabile, è stato stilato e pubblicato all’interno del Allegato B3 al Documento per la pianificazione paesaggistica (si veda la Variante parziale al Piano Territoriale Regionale di Coordinamento con attribuzione della valenza paesaggistica, adottata con deliberazione della Giunta Regionale n. 427 del 10 aprile 2013), è stata pubblicata nel Bollettino ufficiale n. 39 del 3 maggio 2013 quale punto di partenza per conoscere, salvaguardare e valorizzare un patrimonio spesso ancora sottostimato che raccoglie alcune tra le più significative tipologie di manufatti e siti dell’archeologia industriale.

Rientra tra gli obiettivi di qualità paesaggistica della Regione il favorire la conoscenza e la percezione reale di questi luoghi spesso “dismessi” per riscoprirli e riscoprirli come paesaggi e spazi che, pur apparentemente fuori dalle rotte consuete di socializzazione, appartengono invece a chi vive e abita nei contesti ad essi adiacenti e aumentano la qualità percepita di tali luoghi.



Data ultimo aggiornamento: 30 marzo 2016