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Data ultimo aggiornamento: 14 dicembre 2012

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I forti e manufatti difensivi di valore storico

La distribuzione territoriale dei forti e manufatti difensivi di valore storico del Veneto mette in evidenza l’esistenza di tre sistemi relativamente autonomi: quello veneziano, quello veronese e quello montano.

I beni considerati coprono un periodo che va all’età moderna, quando le opere di difesa permanente iniziano a staccarsi dalle mura cittadine, per arrivare fino all’età contemporanea, quando si assiste all’apoteosi dei forti e al loro rapido abbandono.

L’importanza strategica in realtà diminuisce già a partire dall’inizio della Prima Guerra Mondiale, quando alcuni forti presenti nel Veneto vengono riutilizzati dall’esercito con altre destinazioni d’uso, ad esempio come depositi di munizioni e magazzini, oppure lasciati in abbandono. Oggi l’insieme di forti, ridotti, caserme, torri telemetriche, batterie, polveriere, possiede un valore non soltanto storico-testimoniale, ma anche paesaggistico, in virtù della stretta relazione che lega questi manufatti e il territorio: relazioni di origine strategica e funzionale, che oggi meritano di essere riscoperte e reinterpretate anche in ragione delle opportunità di riutilizzo dei manufatti.

Un primo elenco dei sistemi fortificati e dei manufatti difensivi di interesse storico e paesaggistico è contenuto all’interno del documento per la pianificazione paesaggistica PTRC Veneto (Allegato B3),  consultabile nell'apposita sezione.



Data ultimo aggiornamento: 29 marzo 2016