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Data ultimo aggiornamento: 14 dicembre 2012

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Parchi e giardini di rilevanza paesaggistica

Giardino di Villa Barbaro a Maser - Treviso
Dapprima era l’hortus conclusus, il giardino-brolo a ridosso delle case con colture da fiore mescolate ad alberi, poi, a mano a mano che le dimore di campagna si ampliano, i giardini diventano parte integrante di questi che sono diventati i nuovi luoghi di rappresentanza dell’aristocrazia veneziana.

Nel Cinquecento Palladio trasforma i giardini e ne fa l’elemento di collegamento tra la residenza e i campi ordinatamente coltivati. Grandiosi viali alberati collegano ora le ville alla viabilità e l’intero insediamento si struttura attorno un asse ideale che intercetta la residenza padronale, organizza la relazione con le vie d’acqua e la disposizione delle case per i coloni. Si sfrutta l’acqua naturale proveniente dai canali o dalle sorgenti facendola interagire con elementi architettonici per creare cannocchiali prospettici sulla proprietà, o per suggerire storie.

Nel Seicento e Settecento l’esigenza di integrare l’edificio e gli annessi con il contesto si fa ancora più sentita. Oltre alla statuaria, si sviluppa il disegno delle strutture vegetali, dai labirinti, ai roccoli per l’uccellagione ai teatri di verzura.

L’Ottocento invece porta con se la tendenza a semplificare gli edifici e arricchire i giardini riprendendo le caratteristiche della natura spontanea, con piccoli laghi, e architetture di fantasia mutuate dalla cultura inglese.

Una ricognizione sui parchi e i giardini di rilevanza paesaggistica è contenuta all’interno del documento per la pianificazione paesaggistica PTRC Veneto (Allegato B3), disponibile per il download nell'apposita sezione.



Data ultimo aggiornamento: 06 aprile 2016