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Data ultimo aggiornamento: 14 dicembre 2012

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Ficarolo:
Chiesa Arcipretale di S. Antonino Martire



Per l'accresciuta popolazione e per dare nuovo lustro al paese nel 1763 si decise di ricostruire, sempre intitolata a Sant' Antonino, una chiesa in luogo più sicuro e protetto dalle piene del Po, in località Terraglio.
L'incarico della progettazione fu assegnato all'architetto ferrarese Gaetano Barbieri (1711-97), mentre la messa in opera vide impegnato come capomastro Giuseppe Occari che, servendosi di abili maestranze locali, in nove anni portò a termine la costruzione.
A titolo di curiosità si racconta che, sotto la guida dell'animoso arciprete don Giovanni Sarti Savonarola, fu raccolta tra la popolazione la considerevole cifra di 22.000 scudi e che furono impiegati 1.018.000 mattoni per la realizzazione dell'edificio.
L'opera che ne uscì è veramente imponente, segue gli schemi dell'architettura rinascimentale ferrarese nella facciata e nel campanile, mentre all'interno si sono imposti gli stili tipici del periodo barocco-rococò.

Veduta d'insieme
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I problemi statici e di pendenza del campanile, alto m.70.50, progettato sempre da Gaetano Barbieri e realizzato dalle stesse maestranze, si presentarono già durante i lavori, completati nel 1790.

La chiesa ha una facciata con tre portali, i laterali sono sormontati da nicchie, quella di sinistra racchiude la statua di Sant'Antonino, quella di destra la statua della Madonna.

Facciata
1914
maestranze locali
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Statua di Sant'Antonino Martire
1914 ca.
produzione Italia settentrionale
pietra
cm 250 x 100
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Una cornice marcapiano divide il primo dal secondo ordine ed il timpano a profilo dentellato chiude la costruzione.

Un originale passaggio con arco, dotato di tre finestre, collega la chiesa alla canonica sulla destra. A sinistra un corpo rettangolare, denominato "Sala dei confratelli", è unito alla chiesa. Restaurata nel 1991, la sala ospita attualmente una piccola pinacoteca: la Madonna della peste di Ercole Sarti detto il Muto di Ficarolo (1593-1639 post) e la Predicazione di Sant'Antonino con la Madonna in gloria e Gesù Bambino di Alberto Mucchiatti (1774-1828) pure originario di Ficarolo.

Dipinto Madonna con Bambino in gloria che appare ai Santi Rocco e Sebastiano detto Madonna della peste o anche Madonna della Salute
1631-39
Ercole Sarti detto il Muto di Ficarolo (1593-1639 post)
olio su tela
formato rettangolare
cm 250 x 170
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Dipinto Predicazione di Sant'Antonino con la Madonna in gloria e Gesù Bambino
sec. XIX, 1828 ante
Alberto Mucchiati (1774-1828)
olio su tela
cm 120 x 94
formato rettangolare
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L'interno, a pianta ellissoidale con volta su tiburio, corrispondente al corpo centrale, è preceduto da un endonartece semicircolare affiancato a sinistra e a destra da due vestiboli.

Interno
1763-72
Gaetano Barbieri (1711-1797)
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Quello di sinistra immette direttamente nella piccola cappella con l'affresco della Madonna del Malpello (secc.XIV-XV).

Dipinto Madonna con Bambino, San Giuseppe e devoti detto Madonna del Malpello
secc. XIV-XV
ambito emiliano
affresco finito a secco
cm 96 x 65
formato rettangolare
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Quattro gli altari laterali, simili per forma, in pregevoli marmi di diversa provenienza.

La superficie delle pareti è cadenzata da coppie di lesene con capitelli corinzi e da nicchie con grandi statue di Santi in stucco forte (11), attribuibili allo scultore ferrarese Alessandro Turchi (?-1770).

Altare della Beata Vergine del Rosario
1763-72
Gaetano Barbieri (1711-1797)
Giuseppe Occari
marmi vari
cm 600 x 450 x 120
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Statua di San Carlo Borromeo
sec. XVIII seconda metà
Alessandro Turchi attr. (? - 1770)
stucco forte
cm 290 x 100
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Di recente fattura l'altare maggiore e la balaustra.

Decorazioni dipinte ornano le pareti, il soffitto del presbiterio ed il catino absidale: si alternano motivi a candelabra, fiori stilizzati e simboli con raffigurazioni sacre.

Decorazione plastico-pittorica, abside
sec. XX secondo quarto
Antonio Maria Nardi (1897-1973)
affresco finito a secco
stucco modellato
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Nell'abside, oltre al pregevole coro ottocentesco in legno di noce, è collocata la grande pala secentesca con S. Antonino e S. Carlo del già nominato Ercole Sarti.

Coro
1877
produzione polesana-ferrarese
legno di noce
cm 800 x 750 x 430
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Dipinto con Sant'Antonino martire e San Carlo Borromeo
sec. XVII, 1639 ante
Ercole Sarti detto il Muto di Ficarolo (1593-1639 post)
olio su tela
cm 290 x 180
formato rettangolare
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Data ultimo aggiornamento: 18 agosto 2015