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Data ultimo aggiornamento: 14 dicembre 2012

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Archivi del lavoro

Archivi del lavoro
Nello spirito di una rinnovata attenzione per il recupero della memoria del più recente passato, acquistano una particolare rilevanza le testimonianze documentarie inerenti la sfera del lavoro, dell’impresa e del sindacato. Si tratta di temi e ambiti di fondamentale importanza per restituire in pienezza la storia sociale, economica e culturale del Veneto contemporaneo. Il lavoro infatti, in tutti i suoi molteplici aspetti e declinazioni, rappresenta un elemento costitutivo della storia del Veneto, e rimane pertanto doveroso salvaguardare le fonti che documentano le vicende dei lavoratori, delle aziende, delle politiche sindacali e imprenditoriali che hanno segnato il Novecento veneto e renderle fruibili. Con questa finalità pertanto la Regione sostiene i progetti di cui si dà conto in questa sezione.

Archivio delle Acli Venete (Centro Ettore Luccini onlus, Padova)

Le Associazioni cristiane dei lavoratori (Acli) nascono ufficialmente a Roma nel 1944 per opera di Achille Grandi, a seguito della firma del "patto di unità sindacale" fra le correnti, allora clandestine, cristiana, comunista e socialista, per costituire il sindacato unitario, cioè la Confederazione generale dei lavoratori italiani (Cgil), per poi diffondersi in tutto il paese e passare, con alterne vicende, attraverso tutto il secolo scorso fino ad oggi.
ll complesso archivistico afferente alle Acli Venete conservato presso il Centro Ettore Luccini di Padova è costituito da 69 buste di materiali documentari che coprono un arco cronologico che va dal 1947 al 2001, testimonia l’intensa attività di un’associazione di lavoratori che si autodefinisce “movimento sociale dei lavoratori cristiani” e che fin dagli inizi è stata un significativo attore sociale realizzando scuole professionali, cooperative e patronati, partecipando alla soluzione dei problemi del mondo del lavoro e promuovendo il patrimonio ideale del cattolicesimo sociale.
Il progetto prevede il riordino, l’inventariazione e l’adeguata sistemazione conservativa di tutti i materiali dell’archivio.
Per saperne di più: http://www.archiviluccini.it/marangon/?q=node/1

Archivio dell’Ilva di Porto Marghera (Fondazione Gianni Pellicani, Mestre)

Nell’ambito del progetto "Archivi della politica e dell’impresa del ‘900 veneziano" la Fondazione Pellicani di Mestre ha acquisito un importante fondo archivistico afferente all’industria dell’acciaio Ilva di Porto Marghera. La notevole consistenza e complessità del fondo - costituito da oltre un migliaio di elaborati tecnici su lucido e circa 50 metri lineari di buste contenenti documentazione amministrativa - e l’assenza di strumenti di corredo, richiedono un’attività di ricognizione e censimento che consenta l’individuazione puntuale del contenuto e delle caratteristiche della documentazione. L’archivio infatti non è stato mai finora oggetto di studio e risulta pertanto completamente sconosciuto.
L’opportunità di un intervento di recupero e valorizzazione di questo fondo archivistico è giustificata oltre che dall’urgente necessità di tutelarlo anche da quello di renderlo fruibile alla comunità degli studiosi, considerata anche la rilevanza dell’Ilva nel contesto produttivo ed economico di Porto Marghera e del suo ruolo nel contesto nazionale e internazionale.
L’Ilva, divenuta negli anni ’30 proprietà dell’IRI, produceva manufatti d’acciaio destinati al mercato nazionale e internazionale ed è stata, all’inizio del secondo dopo guerra, l’industria più grande di Porto Marghera per numero di lavoratori impiegati.
Per saperne di più: http://www.fondazionegiannipellicani.it/?q=node/8158



Data ultimo aggiornamento: 26 giugno 2013