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Data ultimo aggiornamento: 14 dicembre 2012

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San Cassiano

Scavi archeologici nel sito etrusco di San Cassiano presso Crespino (RO)

Realizzazione:

Università di Pavia

Direzione scientifica:

Prof. Maurizio Harari - Università di Pavia

Foto:

Veduta aerea panoramica del sito di San Cassiano nel 1988, prima dell´avvio della sua esplorazione archeologica

Veduta aerea panoramica del sito di San Cassiano nel 1988, prima dell´avvio della sua esplorazione archeologica

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Affioramento di una placca di terracotta decorata, nel corso della campagna dell´estate 2003

Affioramento di una placca di terracotta decorata, nel corso della campagna dell´estate 2003

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Vetrina dedicata alla ceramica di San Cassiano nel Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo

Vetrina dedicata alla ceramica di San Cassiano nel Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo

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Arco cronologico interessato:

  • epoca protostorica

Descrizione:

... Le campagne precedenti (a partire dal 1994) hanno messo in luce i resti di un piccolo insediamento dell´entroterra agricolo di Adria - importante città marittima collocata alla foce piů settentrionale dell´antico delta del Po - con evidenze materiali sicuramente riconducibili all´orizzonte culturale "etrusco-padano". Testimonianze storiografiche e indizi archeologici concorrono nel farci ritenere che, nell´ultimo quarto del VI secolo a.C., un centro emporetico già da tempo frequentato da navigatori greci (Adria, appunto), proprio al confine tra il territorio abitato dai Veneti, a N del Tartaro, e quello interessato dalla colonizzazione etrusca, si sia pienamente strutturato in senso urbano, nel quadro di un piů generale rimodellamento del paesaggio agrario, con opere di bonifica e canalizzazione. Nella chora di Adria, poco a S del Tartaro, sul dosso di un paleoalveo ormai senescente - ben riconoscibile nelle fotografie aeree del sito di San Cassiano - si sarebbe cosě costituito un abitato di popolazione etrusca, evidentemente funzionale alla gestione delle risorse del paesaggio rurale (agricoltura, allevamento) e alla via (fluviale) di penetrazione, in senso E-W, verso l´interno. Sulla base della stratigrafia sinora accertata, l´insediamento fu vitale per tutto il V secolo e puň essere stato abbandonato in un momento non meglio precisabile del IV. Gli scavi degli anni 1995-98 hanno indagato i resti di un edificio in muratura, con alzato in argilla cruda su fondazioni litiche e tetto laterizio, del quale sono stati riconosciuti, nella sequenza dei rimaneggiamenti, almeno quattro vani. La campagna del 1999 si č poi svolta nella forma di prospezioni geomagnetiche (condotte in collaborazione con l´Università di Ferrara), che hanno permesso di individuare alcune anomalie di possibile rilevanza archeologica. Nel 2000 e 2001 l´esplorazione di una di queste aree "anomale", poco a S dell´edificio già scavato, ha portato in effetti alla scoperta di un fondo di capanna e di una fossa di scarico, quest´ultima particolarmente ricca di frammenti di ceramica attica figurata - tra cui quelli di un rarissimo attingitoio a tecnica mista (figure rosse e rilievi), firmato e da attribuire a un grande maestro dello scorcio del VI secolo. Nel 2002, l´esplorazione di una seconda area di anomalia geomagnetica, piů a NE, ha rivelato un secondo edificio in muratura (a vano unico) e tracce appena affioranti di un terzo, maggiore e dalla pianta articolata, che č stato poi parzialmente messo in luce l´anno successivo (2003). Ci si č resi conto che tutti gli edifici ritrovati presentano il medesimo orientamento, abbastanza vicino a quello dei punti cardinali astronomici, e sono reciprocamente separati da fossi di drenaggio, secondo un piano unitario e coerente, che sembra convenire al carattere "coloniale" dell´insediamento. Contemporaneamente, l´Università di Pavia ha collaborato con la Direzione del Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo, per l´allestimento delle sale relative all´età del Ferro, dove sono già felicemente esposti, fra l´altro, vari reperti ceramici significativi da San Cassiano, accanto alla ricostruzione parziale della casa indagata negli anni 1995-98 ... (prof. M. Harari, associato di Etruscologia ed archeologia italica, Dipartimento di Scienze dell´Antichità, Università di Pavia - tratto dalla relazione di accompagnamento al progetto 2004)

Finanziamenti regionali:

  • Anno 1998 - Contributo € 5.681,03
  • Anno 1999 - Contributo € 5.681,03
  • Anno 2000 - Contributo € 4.131,66
  • Anno 2001 - Contributo € 7.746,85
  • Anno 2002 - Contributo € 7.000,00
  • Anno 2003 - Contributo € 5.000,00
  • Anno 2004 - Contributo € 5.000,00


Aspetti bibliografici:

  • M. Harari, La seconda età del Ferro nel Polesine: nuove ricerche delle Università di Pavia e di Ferrara, in Proceedings of the XIII Congress UISPP (Forlě, 8-14.IX.1996), IV, Forlě 1998, pp. 683-690.
  • M. Harari - E. Calandra, Un edificio tardoarcaico presso il paleoalveo di San Cassiano, in Protostoria e storia del 'Venetorum angulus´, Atti del XX Convegno di Studi Etruschi ed Italici, Portogruaro-Quarto d´Altino-Este-Adria, 16-19.X.1996, Pisa-Roma 1999, pp. 627-635.
  • M. Harari, San Cassiano di Crespino: scavi delle Università di Pavia e di Ferrara, in "Quaderni di archeologia del Polesine" I, a cura di E. Maragno, Stanghella 2000, pp. 147-152.
  • M. Harari, Adria da emporion a polis, in Commerci e produzione in età antica nella fascia costiera fra Ravenna e Adria (suppl. a "Atti dell´Accademia delle Scienze di Ferrara", LXXVIII), a cura di F. Berti - M. Bollini, Ferrara 2001, pp. 43-58.
  • M. Harari, La casa di San Cassiano, in Terre emerse. Storia e ambiente tra due fiumi, a cura di R. Peretto et Alii, Rovigo 2001, p. 63.
  • M. Harari, Crespino (RO): una fattoria etrusca oltre il Po, in I Veneti dai bei cavalli, a cura di L. Malnati - M. Gamba, Treviso 2003, pp. 71-72.
  • M. Harari, Attic Painted Pottery from the Excavations of Pavia University in the Adria Hinterland, in Griechische Keramik im kulturellen Kontext (Kiel, 24-28.IX.2001), a cura di B. Schmaltz - M. Söldner, Münster 2003, pp. 55-57.
  • M. Harari, Tirreno e Adriatico: mari paralleli, in L´alto e medio Adriatico tra VI e V secolo a.C. (Adria, 19-21.III.1999), in Padusa XXXVIII, 2002 (ma 2003), pp. 19-27.
  • M. Harari, Note di aggiornamento sugli scavi delle Università di Pavia e di Ferrara nell´entroterra di Adria, in I Greci in Adriatico (Urbino, 21-24.X.1999), II, a cura di L. Braccesi - M. Luni, Roma 2004, pp. 215-225.
  • M. Harari, Ceramica attica figurata nella chora di Adria: il caso di Crespino, San Cassiano, in Attische Vasen in etruskischem Kontext. Funde aus Haüsern und Heiligtümern (Regensburg, 15-16.XI.2002), a cura di M. Bentz - C. Reusser, München 2004, pp. 25-34.

Pagine Web:



Data ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2014