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Data ultimo aggiornamento: 14 dicembre 2012

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Museo Archeologico Nazionale di Adria

Il MAN di Adria vanta una delle più belle collezioni di vetri antichi presenti nel Veneto, ospitando materiali preromani e romani rinvenuti nell'Adriese a partire dal XVIII secolo ad oggi.

Una parte consistente è costituita da vetri provenienti da collezioni private, in particolare dalla collezione Bocchi che rappresenta il nucleo originario attorno al quale si sono sviluppate le attuali raccolte del Museo e che comprendeva in origine un gran numero di materiali di vario genere: ceramiche attiche, etrusche e romane, gemme, vetri, monete ed altre classi di materiali tutti accomunati dall'esclusiva provenienza adriese. Numerosi altri vetri si sono aggiunti nel corso del XX secolo in seguito a scavi archeologici condotti dalla Soprintendenza Archeologica per il Veneto.

Nata almeno intorno al VI sec. a.C. come centro commerciale, punto d'incontro di traffici a largo raggio tra Mediterraneo ed Europa continentale, Adria assunse rapidamente un rilievo internazionale come attestano le abbondanti scoperte di materiali di notevole pregio. La decadenza, presumibilmente legata a vari fattori, in primis l'interramento del porto, pare causare una cessazione delle attività in epoca medio-tardo imperiale.

Balsamario

Balsamario, tecnica su nucleo friabile

prima metà III secolo a.C.
(IGAD 9118, 548 m. Arch. Adria)
prov. Adria – Necropoli di loc. Campelli, tomba 8
Prodotto da officina del Mediterraneo orientale

Oinochoe

Oinochoe, tecnica su nucleo friabile

Fine IV secolo a.C. (IGAD 9165, 512 M. Arch. Adria)
prov. Adria – Necropoli del Canal Bianco, tomba 385
Prodotta da officina del Mediterraneo orientale

Contenitore di Kohl

Contenitore di Kohl, tecnica su nucleo friabile

Ultimi decenni IV secolo a.C.
(IGAD 4934, 493 M. Arch. Adria)
prov. Adria – Necropoli del Canal Bianco, tomba 368
Prodotto da officina forse egiziana

Contenitore di Kohl

Contenitore di Kohl, tecnica su nucleo friabile

Ultimi decenni IV secolo a.C. (IGAD 4935, 494 M. Arch. Adria)
prov. Adria – Necropoli del Canal Bianco, tomba 368
Prodotto da officina forse egiziana

Si è spesso ventilata l'ipotesi che nel corso della prima età imperiale sia stata attiva ad Adria una officina vetraria di grande rilievo capace di produzioni di elevato livello; allo stato attuale delle conoscenze questa ipotesi è destinata a restare tale; il vasellame da mensa in vetro ripropone forme già presenti nella Venetia orientale da Este a Padova, da Altino a Concordia confermando i già noti legami con le vetrerie aquileiesi.

 

Bottiglia

Bottiglia

soffiatura libera, metà I secolo d.C.
(IGAD 9004, 202 M. Arch. Adria)
prov. Adria - Collezione Zanirato
Prodotto da officina dell'Italia settentrionale

Askos

Askos

soffiatura libera, I secolo d.C.
(IGAD 21657, 170 M. Arch. Adria)
prov. Adria - Collezione Bocchi
Prodotto da officina dell'Italia settentrionale

Amphoriskos

Amphoriskos

soffiatura libera, Prima metà I secolo d.C.
(IGAD 9001, 199 M. Arch. Adria)
prov. Adria - Collezione Zanirato
Prodotto da officina dell'Italia settentrionale

Piatti

Piatti

soffiatura libera, metà I secolo d.C.
(IGAD 9002, 200 M. Arch. Adria)
(IGAD 9003, 201 M. Arch. Adria)
prov. Adria - Collezione Zanirato
Prodotto da officina dell'Italia nord-orientale

Coppe

Coppe

colatura a stampo. Fine I sec. a.C. inizio I sec. d.C.
(IGAD 231, 247 M. Arch. Adria) prov. Adria - Necropoli del Canal Bianco, tomba 16
(IGAD 232, 246 M. Arch. Adria) prov. Adria - Necropoli del Canal Bianco, tomba 16
Prodotte da officina dell'Italia centro-meridionale

Zarte Rippenschalen

Coppe Zarte Rippenschalen. Circa metà I sec. d.C.

(IGAD 21655, 168 M. Arch. Adria) prov. Adria - Collezione Bocchi
(IGAD 9082, 474 M. Arch. Adria) prov. Cavarzere - loc. Cuora, ritrovamento fortuito
Prodotte da officina dell'Italia settentrionale

Coppa

Coppa

soffiatura libera, primi decenni I secolo d.C.
(IGAD 21519, 313 M. Arch. Adria)
prov. Adria - Collezione Bocchi
Prodotto da officina italica, forse centro meridionale

Coppa

Coppa

soffiatura libera, piegatura, rifinitura al tornio, prima metà I secolo d.C.
(IGAD 431, 257 M. Arch. Adria)
prov. Adria - necropoli del Canal Bianco, tomba 34
Prodotto da officina italica non meglio precisabile

Rhyton

Rhyton

soffiatura libera, applicazione di granuli multicolori di pasta vitrea, prima metà I secolo d.C.
(IGAD 21656, 169 M. Arch. Adria)
prov. Adria - Collezione Bocchi
Prodotto da officina dell'Italia settentrionale

Bicchiere

Bicchiere

soffiatura libera, applicazione di granuli di pasta vitrea bianca, prima metà I secolo d.C.
(IGAD 1939, 293 M. Arch. Adria)
prov. Adria - necropoli del Canal Bianco, tomba 147
Prodotto da officina dell'Italia settentrionale

Coppa

Coppa

soffiatura libera, applicazione di granuli multicolori di pasta vitrea, primo quarto I secolo d.C.
(IGAD 210, 250 M. Arch. Adria)
prov. Adria - necropoli del Canal Bianco, tomba 15
Prodotto da officina italica non meglio precisabile

 

Di sicuro la varietà e la ricchezza dei vetri che provengono da Adria, e ancor più spesso da zone limitrofe se non altro, documentano e confermano il livello delle relazioni commerciali della città.

Coppa

Coppa

lavorazione a canne, modellata a stampo, fine I sec. a.C. - inizio I sec. d.C.
(IGAD 230, 248 M. Arch. Adria)
prov. Adria - necropoli del Canal Bianco, tomba 16
Prodotto da officina dell'Italia centro-meridionale

 
Solo a titolo di esempio si possono citare da Adria la coppa 334, colata a stampo, databile al II sec. a.C., che potrebbe essere stata prodotta in un'officina del Mediterraneo orientale, così come la pisside in vetro mosaico 447 e lo skyphos 451 che si collega al mondo aristocratico del simposio.

 

Coppa

Coppa

colatura a stampo, fine II secolo a.C.
(IGAD 11451, 376 M. Arch. Adria)
prov. Adria - necropoli di Ca' Cima, tomba 8
Prodotto da officina del Mediterraneo orientale

Pisside

Pisside

colatura a stampo, lavorazione a canne, modellata a stampo ?, inizio I sec. d.C.
(IGAD 9212) prov. Adria - Collezione Bocchi, da una tomba in loc. Amolara
Prodotto da officina del Mediterraneo centro-orientale o, più probabilmente, dell'Italia centro-meridionale

Skyphos

Skyphos

colatura a stampo, tornitura e levigatura a mola, prima metà I secolo d.C.
(IGAD 430, 256 M. Arch. Adria)
prov. Adria – Necropoli del Canal Bianco, tomba 34
Prodotto da officina dell'Italia centro-meridionale o del Mediterraneo orientale

Un caso significativo di rinvenimento di vetri da località minori dei dintorni di Adria è quello di Cuora, dove è potizzabile la presenza di una necropoli particolarmente ricca, databile alla prima età imperiale, che ha restituito vetri di uso quotidiano, ma anche pezzi di assoluto rilievo e di sicura importazione orientale come il bicchiere soffiato in stampo prodotto da un'officina della Siria e, soprattutto, le due coppe di vetro blu soffiato in stampo del vetraio sidonio Ennione che all'epoca (prima metà di I sec. d.C.) potevano tranquillamente far concorrenza al vasellame da mensa in metalli preziosi ed erano appannaggio di un'élite.

 

Bicchiere

Bicchiere

soffiatura in stampo a due tasselli, prima metà I secolo d.C.

(IGAD 9095, 487 M. Arch. Adria)
prov. Cavarzere – località Cuora, ritrovamento fortuito
Prodotto da officina della Siria

Coppe

Coppe

soffiatura in stampo a tre tasselli, secondo quarto I sec. d.C.
(IGAD 9099, 491 M. Arch. Adria)
(IGAD 9100, 492 M. Arch. Adria);
su ciascuno due cartigli [file .gif, 5 KB]
prov. Cavarzere - loc. Cuora, ritrovamento fortuito
Prodotto da officina siriana o norditalica

Sempre di elevatissimo livello le due coppe lavorate a mosaico con nastri policromi e a reticello databili tra la fine I sec. a.C. inizio I sec. d.C e l'elegante rhyton, un vaso potorio a testa d'animale, anch'esso proveniente da Cuora, di probabile fattura aquileiese.

 

Coppa

Coppa

lavorazione a canne, modellata a stampo, fine I sec. a.C. - inizio I sec. d.C.
(IGAD 9096, 488 M. Arch. Adria)
prov. Cavarzere - loc. Cuora, ritrovamento fortuito
Prodotto da officina dell'Italia centro-meridionale

Coppa

Coppa

lavorazione a canne, modellata a stampo, fine I sec. a.C. - inizio I sec. d.C.
(IGAD 9094, 486 M. Arch. Adria)
prov. Cavarzere - loc. Cuora, ritrovamento fortuito
Prodotto da officina dell'Italia centro-meridionale

Rhyton

Rhyton

soffiatura libera, seconda metà I sec. d.C.
(IGAD 9027, 398 M. Arch. Adria)
prov. Adria - Collezione Raule, dalla loc. Cuora di Cavarzere
Prodotto da officina dell'Italia nord-orientale

Bicchiere

Bicchiere

soffiatura libera, lavorato a mano, I sec.d.C.
(IGAD 21482, 82 M. Arch. Adria)
prov. Adria - Collezione Bocchi
Prodotto da officina dell'Italia nord-orientale

Altri centri minori costieri adiacenti ad Adria paiono non averne condiviso la sorte, come attestano le indagini archeologiche nei siti di San Basilio di Ariano Polesine e a Corte Cavanella di Loreo, che indicano un fenomeno di continuità dell'attività antropica anche in età medio-tardo imperiale e, in riferimento ai vetri, una sensibile ricchezza di attestazioni, sovente di buona qualità.

 

Le vicende storiche di Adria si riverberano anche sulla collezione vetraria che si caratterizza per la presenza di materiali collocabili cronologicamente in una fascia di fine I sec. a.C. - inizio II d.C.; la maggior parte di essi è di sicura o molto probabile provenienza da contesti funerari, mentre assai piů rari e frammentari sono i vetri rinvenuti in contesti di abitato. Tra i primi si possono annoverare i balsamari, numerosissimi, come in tutte le grandi collezioni venete, che nel caso di Adria coprono una vasta gamma tipologica che comprende produzioni su nucleo friabile e a soffiatura libera riassumendo, in particolare, praticamente tutti i differenti tipi di balsamario conosciuti tra I e inizio II secolo d.C.

STORIA DEL MUSEO

Francesco Girolamo Bocchi (1748-1810) nobile locale dà impulso alla formazione dell'omonima collezione.

Francesco Antonio Bocchi (1821-1888) nipote del precedente nel corso del XIX secolo continua la raccolta di memorie adriesi, con la stessa passione del nonno.

1902 Intesa Istituzionale tra il Regio Ministero della Pubblica Istruzione, la Provincia di Rovigo ed il Comune di Adria mirata alla costituzione di un Museo Civico nel quale far confluire la Collezione Bocchi dopo averla acquisita dagli eredi di Francesco Antonio Bocchi.

1904 Inaugurazione del Museo Civico da parte dell'allora Soprintendente Gherardo Ghirardini; il Museo è situato in alcune stanze della scuola elementare che ben presto si dimostreranno insufficienti.

1927 Le collezioni vengono trasferite nell'edificio donato dal dott. G. Cordella al Comune di Adria quale nuova sede museale; il nuovo Museo è situato lungo il corso Vittorio Emanuele.

1927 Acquisizione della Collezione Raule.

1938 In seguito ad alcuni lavori idraulici, viene scoperta la grande necropoli etrusca e romana del Canal Bianco; l'elevato numero di ritrovamenti, ricoverati nelle soffitte del Museo, ripropone nuovamente il problema di una più vasta sede museale.

1938 Acquisizione della Collezione Zanirato.

1957 Il Comune di Adria cede allo Stato l'area dei Giardini dell'Ospedale Civile su cui edificare una nuova sede museale. Autori del progetto l'ing. Giovan Battista Scarpari e l'arch. Ferdinando Forlati.

17 settembre 1961 Inaugurazione da parte del Soprintendente alle Antichità delle Venezie, Bruna Forlati Tamaro.

1966/1972 Scavi archeologici in loc. Ca' Garzoni ed in loc. Ca' Cima.

1972 In seguito a Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione, diventa Museo Archeologico Nazionale.



Data ultimo aggiornamento: 14 gennaio 2014