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Data ultimo aggiornamento: 14 dicembre 2012

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Gortyna

Scavi archeologici a Gortina di Creta (Teatro del Pythion)

Realizzazione:

Università degli Studi di Padova

Direzione scientifica:

Prof.ssa Elena Francesca Ghedini, Prof. Jacopo Bonetto

Specifiche:

Lo scavo di Gortyna - Teatro di Pythion č realizzato nell´ambito delle attività della Scuola Archeologica Italiana d´Atene - Scheda di Jacopo Bonetto

Descrizione:

Il progetto di ricerca e la presenza veneta nell´isola
Nell´ambito delle rinnovate intese di collaborazione promosse dalla Scuola Archeologica italiana di Atene con numerosi atenei italiani per un piů diretto impegno nel campo dell´archeologia greca, il Dipartimento di Scienze dell´Antichità dell´Università di Padova č entrato a far parte del gruppo di ricerca attivo presso la città antica di Gortina, nell´isola di Creta, importante centro del Medioevo ellenico, fiorente abitato di età classica ed ellenistica, capitale della Provincia romana di Creta et Cyrenaica e, soprattutto, uno dei primissimi siti in cui gli archeologi italiani ebbero modo di intervenire sin dalla fine del XIX secolo nello scenario mediterraneo. Proprio nel novero degli italiani già impegnati nella riscoperta delle memorie storiche della grande isola merita di essere ricordato un gruppo di studiosi usciti dall´ambito triveneto, tra cui il vicentino Onorio Belli, medico, botanico e antiquario, il roveretano Federico Halbherr, autore della scoperta della Grande Iscrizione gortinia, e il trentino Giuseppe Gerola, autore di una vasta ricerca storico-documentaria su tutti i monumenti veneziani dell´isola. Tali presenze costituirono il riflesso diretto e indiretto di quella lunga stagione (1204-1645) che vide mondo veneto e mondo cretese intimamente legati sotto il controllo politico della Serenissima Repubblica di Venezia. Sull´onda trascinante di questo scenario storico l´avvio dell´impegno diretto assunto dall´Università patavina nell´ottobre 2001 a Gortina č stato da subito sostenuto, oltre che dal Ministero degli Affari Esteri nell´ambito dei propri compiti istituzionali, dalla Regione del Veneto (settore Beni Culturali), che ha dimostrato entusiastica adesione e diretto sostegno finanziario alla gestione delle attività nel segno della rivitalizzazione di un capitolo tanto importante della propria storia. Il programma delle ricerche ha visto da subito come elemento ineludibile e qualificante l´attiva partecipazione a tutte le fasi del lavoro di un nutrito gruppo di studenti, laureandi, specilizzandi e dottorandi in materie storico-archeologiche (con collaborazioni specifiche di F. Rinaldi, V. De Marco, A. Persichetti, F. Veronese, P. Kirschner), nel segno di una vocazione formativa che nel mondo dell´Università accompagna tradizionalmente il settore della pura ricerca scientifica. Tra gli studenti che hanno preso parte nel corso degli anni alle campagne di scavo sono stati inoltre appositamente inseriti alcuni giovani allievi greci dell´Ateneo patavino che hanno favorito la perfetta integrazione dei membri della Missione, ben oltre i limiti dell´impegno professionale, con la vivace comunità del paese (Haghii Deka), che ospita da molti decenni le Missioni archeologiche italiane, e con tutta la calorosa ed ospitale gente della Messarà.

Le ricerche preliminari del 2001
Le ricerche sul campo sono state avviate con l´individuazione del settore di interesse entro il contesto dell´estesa area archeologica (oltre 300 ettari) della città di Gortina: la scelta č caduta su un´area posta nei pressi dell´ampio quartiere del "Pretorio", a diretto contatto con la sede del noto centro santuariale di Apollo Pizio, già attivo dalla fine del VII sec. a.C. e utilizzato senza soluzione di continuità fino al periodo tardo-romano; qui risultavano visibili da sempre sul piano di campagna i resti di un edificio teatrale, noto come "Teatro del Pythion", già piů volte oggetto di interesse da parte di studiosi, ma mai indagato in modo sistematico. Durante il primo intervento sono state condotte operazioni di rilievo topografico, architettonico e magnetometrico volte a ricavare una conoscenza preventiva del settore da indagare.

Lo scavo del 2002 e 2003
Le indagini archeologiche sono state condotte nel settembre 2002 e nei mesi di giugno e luglio 2003 per un totale complessivo di 9 settimane di lavoro. Nel corso del 2002 lo scavo, esteso su una superficie di 15 x 12 m, si č concentrato nel settore settentrionale del complesso teatrale, dove sono stati raggiunti i livelli superficiali del crollo dell´edificio scenico, costituiti da numerosi blocchi edilizi, ed č anche stata rimessa in evidenza una cospicua parte del muro di frontescena, esteso in lunghezza per quasi 24 m e mosso da nicchie rettangolari. Il calcolo del dislivello tra i lacerti di scena conservati e i piani di calpestio dei piů vicini edifici antichi ha consentito di stabilire l´eccezionale stato di conservazione della fabbrica teatrale fino ad un´altezza complessiva di quasi 6 metri. Durante la campagna 2003 si č anche perseguito l´obbiettivo di realizzare uno studio integrale del complesso monumentale attraverso l´analisi della sua relazione con il nucleo santuariale di Apollo, in una suggestiva ipotesi di relazione tra funzioni cultuali e scenico-rappresentative, fino alla verifica dell´articolazione dell´assetto urbano in una zona chiave per lo sviluppo della città greca classica nelle fasi della romanizzazione. A tale scopo le attività si sono concentrate in due distinti settori del complesso teatrale: nella zona della cavea, destinata agli spettatori, e nel settore compreso tra la scena ed il Tempio di Apollo. Nella prima area č stato portato alla luce un complesso di sostruzioni cave articolato in almeno due anelli concentrici, il primo composto da 12 camere voltate e il secondo percorso da un ambulacro per la circolazione all´interno del monumento; in aggiunta č stata liberata dai riporti di terreno accumulatisi nel corso dei secoli la superficie della praecinctio, corridoio anulare di accesso al settore piů basso delle gradinate, rivestito da lastre di calcare giallo. Nella seconda area, invece, č stato ampliato lo scavo del 2002 con l´apertura di un nuovo saggio di 170 mq esteso fino a toccare le murature perimetrali del Tempio di Apollo. La sequenza deposizionale si č rivelata sostanzialmente simile a quella indagata nella precedente campagna: sono state rinvenute altre porzioni di crollo, che hanno confermato l´ipotesi della distruzione dell´edificio in seguito ad uno dei numerosi eventi sismici che hanno interessato Gortina in epoca tardo-antica o altomedievale, ma sono state anche riconosciute alcune strutture murarie estese in continuità tra il Teatro ed il Tempio, oltre che alcune porte di probabile collegamento tra gli stessi. Imponenti strutture, ancora in ottimo stato di conservazione, sono state infine recuperate nella zona dell´accesso orientale del Teatro: qui la fronte meridionale dell´aditus maximus č straordinariamente preservata per piů di 6 metri di altezza e mostra una nicchia semicircolare per una statua. Tutti i nuovi dati, integrati con quanto già prodotto nel rilievo del 2001 e grazie all´utilizzo di applicazioni informatiche specializzate come Autocad, 3D Studio e SketchUp, sono stati tradotti in ipotesi di modelli virtuali bi- e tridimesionali (V. De Marco, A. Persichetti, P. Kirschner). Sono state anche rilevate le tracce di una trasformazione e riutilizzo del complesso in epoca tarda attraverso l´impianto di murature in materiale deperibile, erette all´interno dell´ambulacro della ima cavea e destinate probabilmente a forme di frequentazioni temporanee.

Le prospettive per il 2004
Per il 2004 si prevedono, prima della rimozione di tutti o parte dei crolli che attualmente rendono impossibile l´approfondimento dello scavo, una serie di riprese fotografiche da pallone aerostatico e un rilievo tramite laser scanner, al fine di ottenere una precisa documentazione fotografica zenitale dei manufatti e successivamente un modello digitale tridimensionale del grande crollo strutturale dell´edificio, uno studio coordinato con esperti di sismologia per stabilire epoca e modalità degli eventi che hanno distrutto il teatro, al fine anche di una piů sicura ricostruzione dell´edificio antico e la prosecuzione dello scavo archeologico per giungere ai piani di calpestio di orchestra, pulpito e post scaenam. (prof.ssa E. F. Ghedini, ordinario di Archeologia e storia dell´Arte greca e romana, Dipartimento di Scienze dell´Antichità, Università di Padova; prof. J. Bonetto, associato di Archeologia e Storia dell´Arte greca e romana, Università di Padova)

Finanziamenti regionali:

  • Anno 2002 - Contributo € 20.000,00
  • Anno 2003 - Contributo € 23.000,00
  • Anno 2004 - Contributo € 20.000,00
  • Anno 2005 - Contributo € 20.000,00

Aspetti bibliografici:

  • Bonetto J. 2001, Ricognizione e prospezioni geofisiche presso il teatro del Pythion di Gortina, in ASAI, LXXIX, serie III, 1, pp. 377-379 Bonetto J. 2003, Lo scavo dell´Università di Padova a Gortina di Creta, in "Bollettino della Fondazione Antonio Collutto", 11, dicembre, pp. 8-9.
  • Bonetto J., De Marco V. 2002, Padova scava a Creta, in "Galileo. Rivista di informazione, di attualità e cultura degli ingenieri di Padova", 154, settembre, pp. 38-40.
  • Bonetto J., De Marco V. 2003, Padova torna a scavare a Creta, in "Galileo. Rivista di informazione, di attualità e cultura degli ingenieri di Padova", 160, settembre, pp. 18-20.
  • Bonetto J., Ghedini F. 2003, Lo scavo dell´Università di Padova a Gortina di Creta, in "Foro Ellenico", autunno 2003, pp. 13-15.
  • Bonetto J., Ghedini F., Veronese F. 2002, Gortina. Teatro del Pythion. Campagna di scavo 2002, in ASAI, LXXX, serie III, 2, tomo II, pp. 885-898.
  • Bonetto J., Ghedini F., Rinaldi F. 2003, Ricerche archeologiche dell´Università di Padova in Grecia. Le campagne di indagine 2001 e 2002 al Teatro del Pythion di Gortina (Creta), in QdAV, XIX, pp. 227-231.
  • Bonetto J., Ghedini F., Veronese F. c.s., Gortyna (Creta). Lo scavo 2003 presso il Teatro del Pythion, in ASAI, LXXXI, serie III, 3, tomo II.
  • Bonetto J., Ghedini F, Rinaldi F. c.s., Ricerche archeologiche dell´Università di Padova in Grecia. La campagna di indagine 2003 al Teatro del Pythion di Gortina (Creta), in QdAV, XX.

Pagine Web:



Data ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2014