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Data ultimo aggiornamento: 14 dicembre 2012

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Ca' Tron

Scavi archeologici lungo la via Annia nella Tenuta di Ca' Tron (Roncade-TV)

Realizzazione:

Università di Padova

Direzione scientifica:

Prof. Jacopo Bonetto - prof. Elena Francesca Ghedini - Università di Padova

Specifiche:

Scheda di Jacopo Bonetto

Descrizione:

Il progetto di ricerca
Nella Tenuta di Ca´Tron (Roncade-Treviso/Meolo-Venezia), una vasta estensione di terreno agricolo (circa 1100 h) situata in prossimità della laguna settentrionale di Venezia, dal 2000 ha preso avvio un progetto di indagine ambientale e storico-archeologica. Il Progetto č frutto della collaborazione fra un ente privato (la Fondazione Cassamarca, attuale proprietaria della Tenuta) e l´Università di Padova, presente con diversi Dipartimenti, per il carattere interdisciplinare della ricerca, che vede insieme archeologi, geomorfologi, fotointerpreti, geofisici, paleobotanici. Molteplici sono i motivi di interesse dell´area: sotto l´aspetto geografico, la sua funzione di cerniera tra le grandi conoidi alluvionali di Brenta e Piave nonché la collocazione sul margine endolagunare; sotto l´aspetto storico, la vicinanza topografica (circa 3 km) al centro veneto-romano di Altino, nel cui agro l´area era compresa, e la rete di infrastrutture viarie realizzate dai Romani nel territorio, sfruttando collegamenti preesistenti, in particolare la via Annia, che nel tratto tra Altinum e Iulia Concordia attraversava il settore meridionale della Tenuta. L´obiettivo finale del Progetto č duplice: da un lato, la ricostruzione della "storia totale" di questa porzione di territorio, nel quadro piů vasto della bassa pianura tra Sile e Piave e del sistema viario e insediativo dell´agro altinate e dell´intera Venetia orientale; dall´altro, la valorizzazione in chiave culturale di questa terra dal grande fascino naturalistico, posta fra la terraferma e la laguna e conquistata definitivamente alla palude solo negli anni 30-40 del Novecento, con un´attenta opera di bonifica.

Le ricerche dal 2000 al 2003 Le indagini preliminari
La prima fase della ricerca, volta a conoscere le caratteristiche essenziali del territorio dal punto di vista ambientale e storico-archeologico, si č articolata in diversi settori: indagini geomorfologiche, che hanno riconosciuto questo tratto di pianura, asciutto e ben drenato fino ad età bassomedievale, come uno tra i piů antichi della conoide plavense, con una ricca presenza di paleoalvei lagunari e fluviali, che testimoniano le antiche e recenti oscillazioni della laguna; analisi polliniche, per una ricostruzione in prospettiva diacronica del quadro ambientale e vegetazionale antico; lettura di foto aeree e da satellite, che hanno evidenziato numerose anomalie da sottoporre a verifica anche con indagini archeologiche sul campo; prospezioni geofisiche in alcuni settori che già dalle prime indagini risultavano di particolare interesse, per presenza di anomalie sepolte o di evidenti concentrazioni di materiali in superficie; raccolta e analisi della cartografia storica per evidenziare le trasformazioni ambientali, agricole e insediative dell´area; raccolta delle informazioni storico-archeologiche attraverso l´analisi delle fonti letterarie ed epigrafiche e degli studi precedenti, da cui č emerso nell´area un vuoto di rinvenimenti, probabilmente piů documentario che reale. Una sintesi dei risultati finora acquisiti č stata pubblicata nel volume "La tenuta di Ca´Tron. Ambiente e storia nella terra dei Dogi", Verona 2002. In un´area posta a circa 800 metri di distanza dal percorso interno della via Annia negli anni 2002-2003 č stato portato alla luce un edificio rustico di età romana, la cui presenza era indiziata dalla presenza in superficie di abbondante materiale edilizio (laterizi). Qui erano state effettuate specifiche indagini geomagnetiche finalizzate alla ricerca dell´ingombro dell´edificio rustico e di ulteriori resti nell´area circostante (dott.ssa Laura Cerri, Università di Siena). Dell´edificio si č finora effettuata, dopo una prima apertura a ruspa, la sola pulizia della superficie esposta e alla documentazione delle evidenze emerse. E´ cosě emerso un edificio costituito da due sottofondazioni parallele, distanti circa 10 metri, che raggiungono il ragguardevole sviluppo di 30 metri in senso nord-sud. L´area interessata da evidenze di questo tipo non sembra perň limitarsi alla grande struttura, poiché altri contesti simili sembrano trovarsi anche a sud di essa e forse anche ad ovest, ma sono stati appena lambiti all´estremità meridionale del saggio. Nell´area dell´edificio sono state riconosciute alcune anomalie circolari, segnalate dalle prospezioni, una delle quali ha dato un responso inatteso: si tratta di una grande fossa con un riempimento apparentemente sterile, la cui matrice č confrontabile con quella componente l´orizzonte superficiale del substrato, quasi ovunque distrutto dalle arature. Altre fosse con riempimenti simili sono state rilevate e in qualche caso risultano chiaramente tagliate dalle sottofondazioni romane. La loro accurata pulizia ha portato al rinvenimento di due grandi lame in selce, riferibili probabilmente al neolitico antico. Un´osservazione piů attenta successiva alla pulizia ha permesso di osservare nei riempimenti la presenza di piccoli carboni e in qualche caso di piccoli concotti e probabili frammenti ceramici. Anche questo saggio dunque, nonostante non sia ancora iniziato una vera e propria indagine di scavo, ha portato ad importanti scoperte, che alzano di millenni la presenza stabile dell´uomo nella porzione di territorio immediatamente a est del Sile e del centro di Altino.

Il programma di ricerca per il 2004
Nel 2004 si intende proseguire in estensione lo scavo dell´edificio rustico romano ed effettuare alcuni sondaggi nell´area circostante, per verificare la natura di ulteriori anomalie evidenziate dalla prospezioni magnetiche effettuate nel corso del 2003. Inoltre si indagheranno le fosse circolari che hanno restituito le due lame in selce, da riferire probabilmente ad un piccolo villaggio di epoca neolitica. Allo scopo di comprendere la funzione dell´edificio rustico in corso di scavo, che purtroppo č risultato pesantemente rovinato dalle arature, č stata effettuata una sistematica campionatura del suolo, che nel corso del 2004 sarà sottoposta ad un´analisi dei fosfati. Tali analisi si spera possano contribuire, insieme allo studio architettonico, a chiarire l´utilizzo della struttura, se di tipo agricolo o allevatorio, portando un importante contributo alla comprensione della vocazione economica del territorio oggetto d´indagine in età romana (questo aspetto dell´indagine sarà curato da Mara Migliavacca, in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell´Università di Padova). Parallelamente all´attività di scavo si procederà allo studio e al disegno sistematico, manuale e informatizzato, dei materiali archeologici, finora sottoposti ad un´analisi del tutto preliminare: elementi lapidei e laterizi, frammenti ceramici, di vetro e le numerose monete. Di particolare interesse si prospetta lo studio del materiale da costruzione restituito dallo scavo del ponte romano, che fornirà utili indizi per la ricostruzione del manufatto. Alcuni di questi elementi sono stati campionati e saranno sottoposti ad indagine petrografia per conoscere la provenienza del materiale da costruzione. A partire da novembre prenderà avvio l´indagine di superficie nell´area della Tenuta, attraverso un programma sistematico di ricognizioni e di localizzazione sulla cartografia esistente delle presenze archeologiche. La ricerca interesserà inizialmente il settore meridionale della Tenuta, interessato maggiormente dalle indagini archeologiche. Gli scopi prioritari saranno quelli di controllare a terra le anomalie evidenziate dalle indagini fotointerpretative, di individuare altri settori da indagare mediante scavo archeologico e di produrre una prima carta archeologica della zona, con l´obiettivo di elaborare un modello dello sviluppo insediativo. Parallelamente proseguiranno le indagini geofisiche, geomorfologiche, geologiche e palinologiche connesse alle problematiche emerse dalle indagini archeologiche. Lo scopo č quello di ricostruire nel modo piů dettagliato possibile le dinamiche di evoluzione ambientale dalle epoche piů antiche fino a quelle moderne. Uno degli aspetti piů rilevanti sarà l´analisi delle faune (micro e macro) presenti nei sedimenti salmastri che hanno obliterato il ponte di legno e il tracciato esterno della via Annia. Oltre alle prevalenti finalità scientifiche e di ricerca applicata, il Progetto Ca´Tron persegue anche obiettivi formativi. Tutte le procedure della ricerca archeologica sul campo sono cosě svolte con particolare riguardo all´aspetto didattico e di formazione professionale degli studenti. Nel 2003 alle attività di scavo hanno pertanto partecipato gruppi di studenti (laureandi e specializzandi) afferenti alle Università di Padova e di Verona (in totale 42, divisi in 6 turni): presenza che ha configurato l´intervento anche come scavo-scuola, registrando un grande interesse e apprezzamento nell´ambito studentesco, ma anche tra i docenti dei rispettivi Atenei, molti dei quali hanno visitato gli scavi. Anche per la campagna di indagini 2004 si intende coinvolgere gli studenti sia nelle attività di scavo e di ricognizione, sia nel disegno e studio dei reperti, sia ancora nei fasi di studio e di elaborazione dei dati. Il Progetto Ca´Tron assume cosě la funzione istituzionale di "Laboratorio per la didattica assistita" che č stata inserita recentemente come parte fondamentale nei nuovi corsi formativi universitari. Infine, nell´ambito della valorizzazione del sito, nel 2004 prenderà avvio, in collaborazione con l´Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del CNR (Roma), la ricostruzione "virtuale" del paesaggio antico, naturale e antropico, dell´area di Ca´Tron, rigorosamente basa sui dati emersi dalla ricerca, mediante il ricorso alle tecnologie informatiche piů avanzate. L´obiettivo del progetto tecnologico č dunque la creazione di un museo virtuale del territorio attraverso la realizzazione di un sistema di realtà virtuale di tipo desktop, utilizzabile cioč su semplici PC e non piů solo su costose workstation grafiche. Tale attività, che sarà utilizzabile sia per fini scientifici che per scopi didattici e comunicativi, rientra nel Progetto INTERADRIA (Interreg III Adriatico Transfrontaliero).

Finanziamenti regionali:

  • Anno 2003 - Contributo € 6.500,00
  • Anno 2004 - Contributo € 9.000,00

Aspetti bibliografici:

  • La tenuta di Ca´Tron. Ambiente e storia nella terra dei Dogi, a cura di F.Ghedini, A.Bondesan, M.S.Busana, Sommacampagna-Verona (Cierre Edizioni), 2002.
  • Indagine ambientale e storico-archeologica nella tenuta di Ca´Tron (Roncade-Treviso/Meolo-Venezia), a cura di F.Ghedini e M.S.Busana, in "Quaderni di Archeologia del Veneto", XVIII, 2002, pp.36-47.
  • Indagine ambientale e storico-archeologica nella Tenuta di Ca´Tron (Roncade-Treviso/Meolo-Venezia). Rapporto 2002, a cura di P.Basso e M.S.Busana, in "Quaderni di Archeologia del Veneto", XIX, 2003, pp. 64-77.
  • Indagini archeologiche dell´Università di Padova: i casi di Montegrotto Terme e di Ca´Tron. Progetto Ca´Tron. Indagine ambientale e storico-archeologica nella Tenuta di Ca´Tron (Roncade-TV/Meolo-VE), Triangulum IX 2002 - Trinationales Symposium drei Partneruniversitäten Innsbruck-Padova-Freiburg (Freiburg, 6-7 giugno 2002), Freiburg c.s.
  • Le grandi strade per l´Alpe Adria: il caso della Via Annia. La Via Annia: aspetti tecnici, Althistorikertag 2002 und V. Internazionale Table Ronde zur Geschichte del Alpen-Adria-Region in der Antike (Klagenfurt, 14-17 novembre 2002), Klagenfurt c.s.
  • La via Patavium-Aquileia: nuovi dati storici e tecnici. La Via Annia: aspetti tecnici, Internationales Römerstrassenkolloquium "Alle Wege führen nach Rom..." (Bonn 25-27, giugno 2003) Bonn c.s.
  • Setting archaeological landscapes within paleoenvironmental dynamics in the Ca´ Tron Area, Venice (Italy), in The reconstruction of archaeological landscapes through digital technologie, Atti del Workshop Italia-Usa, (Roma, Cnr sede, 3 - 5 novembre 2003), BAR, c.s.
  • La via Annia e le sue infrastrutture, Atti delle Giornate di Studio (Ca´Tron di Roncade, 6-7 novembre 2003), Cornuda (Tv) (Grafiche Antiga) c.s.

Pagine Web:



Data ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2014