Archivio Tullio Serafin
 

Tullio Serafin e due documenti dell'archivio

Indirizzo:
Via Gerolamo Egidio di Velo, 133, Vicenza
Telefono: 349 6209712
E-mail: info@archiviostoricotullioserafin.it
Sito Web: http://www.archiviostoricotullioserafin.it

Apertura: al termine dei lavori di inventariazione, su appuntamento, tramite contatto con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Veneto e Trentino - Alto Adige
Responsabile: Andrea Castello, presidente dell’Associazione Archivio storico Tullio Serafin
Sede: L’archivio è conservato presso la sede dell’Associazione.

Nota storica:
Tullio Serafin (Rottanova di Cavarzere, 1 set. 1878 – Roma, 3 feb. 1968) studiò al conservatorio di Milano dove nel 1898 si diplomò in viola e nel 1901 in composizione. Come violinista e violista fece parte dell'orchestra della Scala diretta da Arturo Toscanini. Esordì come direttore d'orchestra con lo pseudonimo Alfio Sulterni nel 1898 alla Sala Follia di Milano e ufficialmente nel 1902 al teatro Reinach di Parma e poi al teatro Verdi di Ferrara e ben presto conquistò fama di autorevole interprete del repertorio operistico.
Dal 1910 al 1918 fu direttore principale ed artistico del teatro alla Scala, subentrando a Toscanini. Successivamente divenne direttore d’orchestra al Metropolitan di New York negli anni 1924 - 1934 e quindi direttore principale ed artistico del teatro Reale di Roma, ossia l’attuale teatro dell’Opera.
In oltre sessant’anni di carriera il maestro Serafin sviluppò un vastissimo repertorio operistico comprendente 243 opere liriche, alcune delle quali di compositori del XX secolo, divenendo uno dei più apprezzati direttori del teatro d’opera. È ricordato anche come un valente scopritore di talenti - uno fra tutti Maria Callas - preparatore e accompagnatore di voci di cantanti destinati a diventare celebri: Rosa Ponselle, Renata Tebaldi, Joan Sutherland, Pavarotti e molti altri.
L’archivio del musicista è custodito dall’associazione “Archivio storico Tullio Serafin” costituita nel 2017 per volontà dei pronipoti e di Andrea Castello, con la finalità primaria di promuovere e valorizzare la figura e le memorie del maestro.

Patrimonio: il fondo documentario di Serafin comprende partiture e spartiti con annotazioni del maestro, lettere di lavoro con illustri artisti e musicisti, corrispondenza personale e di lavoro, appunti, fotografie, rassegna stampa raccolta dal maestro e dagli eredi, onorificenze e attestati. Ai materiali documentari di Serafin si accompagnano alcuni oggetti personali. L’arco cronologico della documentazione va dal 1900 al 1967.
L’archivio di Tullio Serafin è stato dichiarato di interesse storico particolarmente importante dalla Soprintendenza archivistica nel 2018.

Strumenti per la ricerca:
Elenco di consistenza a cura di Andrea Castello, 2017.

Bibliografia:

• R. Ferrarese, Uomini di Cavarzere, Cavarzere 1974, pp. 7-20.
• D. Rubboli, Tullio Serafin: vita, carriera, scritti inediti, Cavarzere 1979.
• T. Celli e G. Pugliese, edizioni Corbo e Fiore, Tullio Serafin, il patriarca del melodramma, Venezia 1985.
• C.A. Dillon - M. Selvini, Tullio Serafin, Milano 1998.
• Mc Musica Classica – Milano per la Scala, Grandi Maestri alla Scala.Tullio Serafin, Milano 1998.
• Nicla Sguotti, Tullio Serafin, il custode del bel canto, Padova, Armelin Musica, 2018 - nuova edizione ampliata e aggiornata con prefazione di Giovanni Gavazzeni.
• Serafin, Tullio voce a cura di Giuseppe Rossi in Dizionario Biografico degli Italiani, volume 92 (2018).

 



Data ultimo aggiornamento: 11 febbraio 2019