Archivio dell'ex Consorzio di Bonifica pedemontano Brentella di Pederobba

Dissegno generale di tutta la Brentella di A. Prati, frontespizio (1763)Indirizzo: Via S. Maria in Colle, 2 – 31044 Montebelluna.

Telefono: 0423-2917

Fax: 0423-601446

E-mail: info@consorziopiave.it

Sito web: www.consorziopiave.it/

Accesso: in orario regolamentato.

Responsabile: Giuseppe Romano, presidente del Consorzio di Bonifica Piave

Referente per l'archivio: Tiziana Favero

Sede: La maggior parte della documentazione archivistica è conservata all'interno di villa Legrenzi, a Montebelluna, sede dell'ex Consorzio pedemontano Brentella di Pederobba. Un altro deposito archivistico si trova presso un cantiere del Consorzio, a pochi chilometri dalla villa.

Nota storica: Il 22 marzo 1436 la Serenissima Repubblica di Venezia concedeva alla città di Treviso l'autorizzazione alla realizzazione di un canale per addurre acque dalla Piave. Questa data è considerata come quella di fondazione del Canale Brentella, le cui acque sono gestite dall'attuale Consorzio, erede della magistratura veneziana "Provveditori sopra li beni inculti".
L'opera prevista aveva diversi bisogni da soddisfare: prioritariamente dissetare uomini e animali, poi irrigare le campagne, infine fornire energia idraulica agli opifici.
Caduta la Repubblica, l'antico Ufficio alle Acque di Treviso verrà modificato e trasformato con provvedimenti legislativi prima dal governo francese, poi di quello austriaco. Cambierà inoltre denominazione passando da “Società degli Interessati” a “Comprensorio” e infine a “Consorzio di bonifica pedemontano Brentella di Pederobba”. Nel 1810 venne approvato uno Statuto che rimase in vigore fino al 1863. Sotto il governo italiano tutta la materia venne rivista da una legge nazionale che confermò l'autonomia dell'Ente. Diversi e importanti furono le revisioni statutarie. Nel frattempo la sede venne trasferita nel 1872 da Treviso a Villa Legrenzi nel centro della città montebellunese.
Con la legge Serpieri del 1933 il Consorzio venne classificato di bonifica integrale e nel 1940 cambiò natura: da irriguo in bonifica. Nel frattempo, nel 1929, dopo decenni di dibattiti e di progetti, vennero inaugurate le nuove prese più a valle, a Fener.
Con la legge regionale del 1976 tutta l'intera aera non montana venne classificata di bonifica, attribuendo quindi al Consorzio stesso nuove e più complesse funzioni e competenze di tutela e di salvaguardia del territorio. Al mutare delle leggi lo statuto venne via via modificato per ben tre volte, l'ultimo dei quali, quello ancora vigente, è stato deliberato il 2 maggio 1979.
Il Comprensorio includeva una vasta area pedemontana, dove risulta preponderante la tutela del suolo e dell'assetto idraulico, in un contesto ambientale di pregio.
Nel 2009 il Consorzio è confluito insieme con il Consorzio Destra Piave e il pedemontano Sinistra Piave, nel nuovo Consorzio di bonifica Piave.

Patrimonio: Il patrimonio archivistico assai ingente (5.600 unità archivistiche) e antico (dal 1436: per i primi cento anni i documenti sono in copia) testimonia con continuità e abbondanza di documentazione la storia e le trasformazioni di una vasta area del territorio trevigiano.

Strumenti di consultazione: Censimento parziale dell'Archivio a cura di F. Cosmai e S. Sorteni. In progettazione l'inventariazione analitica di tutto il complesso archivistico.

Altre informazioni: Il Consorzio mette a disposizione degli studiosi una saletta riservata per la consultazione dell'Archivio.

Bibliografia:

  • A. Serena, Il Canale della Brentella e le nuove opere di presa e di derivazione nel quinto secolo dagli inizi, Arti Grafiche Longo e Zoppelli, Treviso 1929; 
  • Montebelluna. Storia di un territorio. Cartografia ed estimi tra Sei e Settecento. (Ministero  per i BB.AA.CC, Comune di Montebelluna, Archivio di Stato di Treviso, Museo Civico), Somma Campagna (VR) 1992;
  • R. Vergani, Brentella - Problemi d'acqua nell'alta pianura trevigiana dei secoli XV e XVI, Edizioni Fondazione Benetton Studi Ricerche, Edizioni Canova, Treviso 2001; 
  • A. Prati, Dissegno Generale di tutta la Brentella (rist. anast. 1763), Treviso 2004;
  • B. Burchelati, Racconto di una cavalcata de' signori Presidenti all'Officio delle acqua ne' confini della Villa di Pedaruobba 1615, 'I Quaderni di Fra' Giocondo" 1 (2006); 
  • G. Cenedese, Cenni storici sull'origine, organizzazione e sviluppo del Consorzio Irriguo Brentella di Pederobba in provincia di Treviso, 'I Quaderni di Fra' Giocondo" 2 (Dicembre 2007);
  • F. Antoniol, Acque antiche...Nuove industrie. L'acqua del canale Brentella e lo sviluppo dell'energia elettrica, "I Quaderni di Fra' Giocondo 3 (2009);
  • F. Antoniol, Inventario fondo opifici, 2005 (sito internet istituzionale);


Data ultimo aggiornamento: 19/08/2015

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Data ultimo aggiornamento: 14/12/2012