Archivio della Fondazione
"Museo Miniscalchi – Erizzo"

La facciata dipinta di palazzo Miniscalchi di via San Mammaso in una litografia acquerellata di Pietro Nanin, Verona 1864

Indirizzo: Via San Mammaso, 2/a – 37121 Verona

Telefono: 045-8032484

Fax: 045-8032484

E-mail: info@museo-miniscalchi.it

Sito web: www.museo-miniscalchi.it

Accesso: su appuntamento

Responsabile: Bonifacio Spinola Miniscalchi-Erizzo, presidente della Fondazione.

Referente per l'archivio: Gian Paolo Marchini, conservatore.

Sede: L'archivio è collocato in alcuni locali posti al terzo piano di Palazzo Miniscalchi-Erizzo, sede dell'omonima Fondazione, nel centro storico di Verona. Le mappe sono conservate in una stanza al piano terreno.

Nota storica: i vari fondi che costituiscono l'archivio della Fondazione sono parte del legato testamentario del conte Mario Miniscalchi-Erizzo; la documentazione entrò in possesso della famiglia tramite vie ereditarie e matrimoniali, in un arco temporale che va dal XV al XIX secolo. L'archivio è stato dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza Archivistica per il Veneto nel 1975.

Patrimonio: Fondi archivistici delle famiglie Miniscalchi, Erizzo, Poiana, Moscardo, Morando, Giulari, Franzoso. Il complesso archivistico è formato da ca. 2.500 pergamene dal sec. XII al sec. XVII ed oltre 600 buste e registri cartacei. La sezione cartografica comprende 171 mappe del territorio veronese.

Strumenti di consultazione: Schedatura parziale a cura di Franca Cosmai (2013).

Altre informazioni: la Fondazione ha la proprietà e la gestione di un museo articolato in sedici sale e formato da diverse collezioni pervenute in famiglia per vie ereditarie nel corso di quattro secoli (XVI-XIX): piccoli bronzi del Rinascimento, disegni di maestri del Cinquecento, raccolte archeologiche, armi e armature rinascimentali, arte sacra, arredi del Settecento veneto, avori, maioliche, porcellane. Il tutto ordinato secondo criteri museologici attuali, ma ambientato, grazie a dipinti e a mobili antichi, nella dimora che la famiglia Miniscalchi abitò per cinque secoli. La ricostituita "Wunderkammer" di Francesco Calzolari (sec. XVI) e quindi di Ludovico Moscardo, grande collezionista ed erudito del Seicento; la biblioteca antica e la cappella domestica completano e arricchiscono il percorso museale.

Bibliografia: G. P. Marchini, Il museo Miniscalchi-Erizzo, Verona 1990.



Data ultimo aggiornamento: 28 agosto 2015