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Piano Triennale di Azioni Positive

 

Ai sensi dell’art. 48 del D.Lgs. n. 198/2006 e in conformità alla Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 2 del 26 giugno 2019, la Giunta Regionale del Veneto ha adottato, con DGR n. 58 del 26 gennaio 2021, in allegato al Piano Triennale della Performance, l’aggiornamento annuale al Piano Triennale di Azioni Positive (PTAP) valido per il triennio 2021-2023.

Obiettivi generali del Piano triennale di azioni positive

Il PTAP viene indicato come lo strumento indispensabile attraverso il quale le pubbliche amministrazioni e, in particolare la Regione del Veneto, individuano e pianificano le iniziative e le attività necessarie per rendere più efficiente ed efficace l’azione amministrativa, promuovere le pari opportunità e rimuovere eventuali ostacoli che, di fatto, impediscono la piena realizzazione e la parità nel lavoro.

Il presente PTAP 2021-2023, considerando le indicazioni fornite dalla Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato predisposto alla luce delle valutazioni e dei suggerimenti del Gruppo di Monitoraggio e verifica in esito al precedente Piano 2020-2022; sono stati, inoltre, considerati i suggerimenti e le annotazioni pervenute dal Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (CUG), dalla Consigliera di Fiducia e dalla Consigliera di Parità regionale, nonché dalle Organizzazioni Sindacali (OO.SS.) territoriali di comparto e dalle rispettive Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) e Organismi Indipendenti di Valutazione (OIV) per le strutture della Giunta e del Consiglio.

Le azioni individuate nel PTAP sono precedute da un quadro normativo di riferimento sia a livello europeo che nazionale in materia di pari opportunità, antidiscriminazione e conciliazione dei tempi di vita privata e lavoro. Segue, poi, un'analisi del contesto regionale che riassume i risultati dei PAP precedenti e, in particolare, gli strumenti individuati dall'amministrazione regionale per monitorare e promuovere il benessere lavorativo, le pari opportunità e le misure di conciliazione della vita lavorativa con la vita personale e familiare. All'interno del quadro di contesto regionale è stata anche inserita una breve analisi del personale regionale operante sia nelle strutture della Giunta che del Consiglio, come indicato dalla Direttiva citata.

Da ultimo,  si è ritenuto utile mantenere il Gruppo di Monitoraggio e verifica del PTAP come strumento di coordinamento tra amministrazione, CUG e rispettivi OIV di Giunta e Consiglio, accentuandone la valenza operativa e valorizzandone la funzione di monitoraggio e verifica in itinere.

Aree di intervento prioritarie

Il Piano si articola nelle seguenti aree strategiche di intervento suggerite anche dalle finalità indicate dalla Direttiva n. 2/2019 della Presidenza del Consiglio dei Ministri:

A -Prevenzione e rimozione delle discriminazioni nelle politiche di reclutamento e gestione del personale;

B -Rafforzamento del CUG e promozione delle pari opportunità, del benessere lavorativo, della tutela della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro;

C -Promozione delle pari opportunità nell’organizzazione del lavoro, nello sviluppo di carriera e nella conciliazione dei tempi di vita e lavoro

Per ciascuna area strategica sono stati individuati obiettivi generali e più iniziative con i relativi obiettivi specifici, singole azioni, attori coinvolti, misurazioni, indicatori e beneficiari delle azioni, in termini di incidenza percentuale di genere, nonché l’eventuale capitolo di spesa con le risorse impegnate, come previsto dal Format, allegato 1 – Sezione 2 e 3 della Direttiva stessa.

Le azioni proposte sono azioni concrete di monitoraggio e verifica del rispetto delle disposizioni vigenti, di analisi e valutazione dei dati relativi all'attività di reclutamento e gestione del personale, di formazione e assegnazione degli incarichi e delle rispettive indennità, finalizzate ad individuare precocemente e a prevenire eventuali discriminazioni, sia dirette che indirette. Sono previste anche specifiche indagini, in particolare per la valutazione del rischio stress-lavoro correlato e del benessere delle lavoratrici e dei lavoratori, nonché azioni di diffusione e pubblicazione dei risultati delle stesse indagini e di studi di fattibilità relativi sia al bilancio di genere che alla mappatura delle competenze. Al fine, poi, di favorire il rafforzamento della funzione del CUG e, in generale,  lo sviluppo culturale del personale regionale e della dirigenza, promuovere una maggior condivisione verso le pari opportunità e per sostenere adeguate misure di conciliazione dei tempi di vita e lavoro nonché la diffusione del Lavoro Agile, sono state indicate specifiche azioni formative anche in vista del rinnovo del CUG, previsto in scadenza nel 2020.




 



Data ultimo aggiornamento: 09 marzo 2021