Smaltimento

I soggetti che intendono realizzare e gestire nuovi impianti di smaltimento di rifiuti devono richiedere ed ottenere un'autorizzazione unificata.

Debutta l’autorizzazione ordinaria unificata per la realizzazione e la gestione degli impianti di smaltimento, in luogo delle due previste dagli articoli 27 e 28 del già d.lgs. n. 22/1997.

Le autorizzazioni degli impianti di gestione, ottenute le revoche e le sospensioni vengono inserite in una banca dati nazionale.

Sono considerate operazioni di smaltimento: la distruzione (incenerimento), il confinamento (discarica) o la dispersione nell’ambiente (lagunaggio, scarico nell’ambiente idrico, immersione) dei rifiuti, nonché le relative operazioni preliminari (di trattamento, raggruppamento, deposito preliminare).

Non costituisce operazione di smaltimento il "deposito temporaneo [dei rifiuti] ... nel luogo in cui sono prodotti". Lo è, invece, lo "stoccaggio", preliminare o provvisorio.

Per impianti d’incenerimento, si intendono quegli impianti atti a smaltire, mediante processi di combustione,i rifiuti che, diversamente, andrebbero smaltiti in discarica. In realtà i rifiuti sono di tipologie (solidi, liquidi più o meno densi, sfiati) e caratteristiche (pericolosi e non pericolosi) molto diverse, per cui lo smaltimento mediante termocombustione implica l’impiego di impianti differenti.

La discarica, è definita come: "area adibita a smaltimento dei rifiuti mediante operazioni di deposito sul suolo o nel suolo, compresa la zona interna al luogo di produzione dei rifiuti adibita allo smaltimento dei medesimi [ovviamente, "sul suolo o nel suolo", non con altri processi: un inceneritore resta tale e comunque non diventa una discarica] da parte del produttore degli stessi, nonché qualsiasi area ove i rifiuti sono sottoposti a deposito temporaneo [meglio sarebbe stato parlare di "stoccaggio" per non dare adito a possibili confusioni con il "deposito temporaneo" di cui all’art. 183, comma 1, lett. m), del d.lgs. n. 152/2006) per più di un anno. Sono esclusi da tale definizione gli impianti in cui i rifiuti sono scaricati al fine di essere preparati per il successivo trasporto in un impianto di recupero, trattamento o smaltimento, e lo stoccaggio di rifiuti in attesa di recupero o trattamento per un periodo inferiore a tre anni come norma generale, o lo stoccaggio di rifiuti in attesa di smaltimento per un periodo inferiore a un anno".

Esistono tre tipi di discariche:


 

  • discariche per rifiuti inerti;

  • discariche per rifiuti non pericolosi;

  • discariche per rifiuti pericolosi;



 

Il d.lgs. n. 22/1997 prevedeva separatamente per gli impianti di smaltimento l’approvazione del progetto e autorizzazione alla realizzazione (art.27) e l’autorizzazione all’esercizio (art.28).
In luogo dei due separati procedimenti e provvedimenti l’art. 208 del nuovo d.lgs 152/2006. ora prevede la “Autorizzazione unica per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti”.


In sintesi:

  • 1. i soggetti che intendono realizzare e gestire nuovi impianti di smaltimento devono presentare apposita domanda alla regione competente per territorio …

  • 8. l’istruttoria si conclude entro centocinquanta giorni dalla presentazione della domanda di cui al comma 1 con il rilascio dell’autorizzazione unica o con il diniego motivato della stessa …

  • 12. l’autorizzazione di cui al comma 1 è concessa per un periodo di dieci anni ed è rinnovabile …”.



 



 



 



 

I contenuti dell’autorizzazione, ovviamente da determinarsi in concreto in relazione allo specifico impianto ed operazione da autorizzarsi, consistono, in particolare, nell’individuazione:

     

  • dei tipi e dei quantitativi di rifiuti da smaltire;

  • dei requisiti tecnici, con particolare riferimento alla compatibilità del sito, alle attrezzature utilizzate, ai tipi ed ai quantitativi massimi di rifiuti ed alla conformità dell’impianto al progetto approvato;

  • delle precauzioni da prendere in materia di sicurezza e igiene ambientale;

  • del luogo di smaltimento;

  • dei limiti di emissione in atmosfera;

  • delle prescrizioni per la messa in sicurezza, chiusura dell’impianto e ripristino del sito;

  • delle garanzie finanziarie;

  • dell’idoneità del soggetto richiedente.

     

In evidenza alcuni recenti chiarimenti

Chiarimenti su procedure di V.I.A relative alle istanze presentate per le discariche esistenti (riclassificate in sotto-categorie ex art.7 D.M. 3 agosto 2005).
Risposta del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio (Lettera del 26 giugno 2008) alla richiesta di parere della Regione del Veneto (Nota del 27 marzo 2008).
Visualizza la risposta:
PAG 1, PAG 2 e PAG 3
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Chiarimenti in merito al DM 3 agosto 2005 sui criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica.
Risposta del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio (Lettera del 26 giugno 2008) alla richiesta di parere della Regione del Veneto (Nota del 7 aprile 2008).
Visualizza la risposta:
PAG 1, PAG 2 e PAG 3



 



Data ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2013