Progetto Moria del Kiwi

La sindrome della “moria del kiwi”, è un fenomeno recente che è divenuto un fattore di forte preoccupazione per la compromissione della coltura specie nel territorio del basso Veronese, che risulta essere una delle aree regionali più vocate. Le piante colpite mostrano ridotta attività vegetativa, accrescimenti stentati e avvizzimenti dei germogli con successivi disseccamenti di parti di pianta. Talvolta le piante sopravvivono stentate e ricacciano in autunno, ma spesso è l'intera pianta a collassare. I sintomi più evidenti si notano, tuttavia, nell’apparato radicale, che presenta sviluppo limitato e superficiale, spesso confinato nelle vicinanze del tronco. La malattia compare inizialmente in aree limitate dell’actinidieto, spesso in zone caratterizzate da ristagni d’acqua. Piano piano nel tempo l'area compromessa si allarga interessando zone sempre più ampie dell’impianto. Ai fini di una possibile individuazione di una strategia per il contrasto del fenomeno, la Giunta regionale con deliberazione n. 736 del 29 maggio 2017 ha approvato e finanziato un progetto di durata quadriennale la cui attuazione è stata affidata, all’Agenzia Veneta per l’Innovazione nel Settore Primario – Veneto Agricoltura.

A dicembre 2020 si sono concluse le attività sperimentali. Le informazioni e gli elementi raccolti nei quattro anni di sperimentazione hanno evidenziato che le diverse tecniche agronomiche testate non hanno determinato un effetto risolutivo sulla sindrome della moria del kiwi, ma ne hanno solamente attenuato o rallentato la manifestazione come risulta dalla relazione tecnica allegata. La malattia si presenta sempre più come un fenomeno ad eziologia complessa per il quale risulta necessario un approccio multidisciplinare.

Relazione finale 2020 e Zespri meeting for “moria” – Moria del Kiwi.

Articolo tratto da Kiwi Informa n° 4-6 aprile-giugno 2020 

 

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Giuliano Nicolin
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Data ultimo aggiornamento: 12 gennaio 2021