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SANITA’: COLETTO A NUOVI DG, “AUGURI. SQUADRA COSTRUITA PER VINCERE. TRA LE PRIORITA’ RIGORE GESTIONALE, LISTE D’ATTESA, PSSR E INFORMATIZZAZIONE”.

30 dicembre 2012

Comunicato n° 2289

(AVN) Venezia, 30 dicembre 2012

 

“”Quella che è nata è una squadra costruita per vincere lo scudetto. Auguro buon lavoro a tutti i nostri nuovi direttori generali; sappiano che avranno in me un interlocutore attento, sempre disponibile al dialogo e al lavoro di squadra. Il mio telefono ed il mio ufficio per loro sono sempre aperti”.

Sceglie una metafora calcistica l’assessore regionale alla sanità Luca Coletto per complimentarsi con i nuovi managers della sanità veneta nominati ieri dal presidente Luca Zaia.

Coletto traccia poi una sorta di “agenda di lavoro”, premettendo che “per la sanità saranno probabilmente i 3 anni più intensi da almeno un ventennio, da affrontare con la consapevolezza delle difficoltà, ma anche della nostra forza, che sta nella qualità dei servizi erogati, nelle grandi capacità del personale medico e infermieristico, nell’impegno, vincente, a mantenere i conti in linea di galleggiamento nonostante i tagli che stanno piovendo da Roma”.

Tra le priorità, Coletto indica “il rigore gestionale, oggi più che mai necessario per abbattere i costi ovunque possibile tranne che nei servizi al cittadino; il lavoro sulle liste d’attesa, che stanno migliorando ma devono farlo ancora di più e che sono la principale criticità segnalata dalla gente; l’applicazione del nuovo Piano sociosanitario con particolare attenzione al rafforzamento della medicina sul territorio ed alla sinergia con gli ospedali; il compimento del cammino di informatizzazione dell’intero sistema già in corso, che andrà interamente realizzato proprio nel corso del mandato dei nuovi direttori”.

“Quest’ultimo punto – aggiunge Coletto – lo considero particolarmente importante. Già oggi, con il progetto Escape, pressoché tutti i veneti possono scaricarsi sul pc di casa i propri referti, con un risparmio annuo di 70 milioni tra costi delle Ulss e spese sostenute dai cittadini per recarsi agli sportelli. Ma è avviata anche la realizzazione del fascicolo sanitario digitale, che semplificherà la vita dei medici, dei pazienti e, più in generale, renderà più semplice e meno costoso l’intero panorama dei rapporti tra il cittadino ed il sistema sanitario, producendo in più un risparmio annuo a regìme valutabile attorno ai 200 milioni di euro”.

 

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Data ultimo aggiornamento: 31 dicembre 2012

a aziCORONAVIRUS. IN VENETO FASE 2 IN SICUREZZA PER LE ATTIVITA’ PRODUTTIVE. OK GIUNTA REGIONALE A UN MANUALE E A UN PROGETTO PILOTA CON 70 AZIENDE E 13.000 LAVORATORIende che si apprestano a ripartire, secondo le disposizioni dei provvedimenti governativi, per consentire loro una ripresa delle attività in sicurezza. Si divide in 10 diverse indicazioni operative, ognuna delle quali viene approfondita fin nei minimi particolari: • Pulizia, decontaminazione e aerazione degli ambienti di lavoro. • Informazione ai lavoratori e a tutti i frequentatori dell’azienda. • Limitazione delle occasioni di contatto. • Rilevazione della temperatura corporea. • Distanziamento tra le persone. • Igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie. • Dispositivi di protezione individuale. • Uso razionale e giustificato dei test di screening. • Gestione degli eventuali casi positivi. • Ruolo del Medico competente. Il Progetto Pilota, che interessa 70 aziende di tutto il Veneto, per un totale di 13.000 lavoratori, segue quello già attuato con 8 ditte padovane e 1.200 lavoratori che aveva dato esisti molto positivi, con un tasso di positività dello 0,4. Questo maxi ampliamento progettuale è finalizzato a testare il modello (sanitario, organizzativo e informativo) per la riapertura e la prosecuzione delle attività produttive e valutarne l’estensione e la sostenibilità su scala più ampia. Gli obbiettivi specifici sono: • Individuazione dei flussi informativi e delle modalità di contatto più appropriate , tra le singole aziende e le strutture del sistema Sanitario Regionale, per la circolazione delle informazioni, anche sanitarie, ritenute necessarie per la tutela della salute pubblica e del lavoratore. • Caratterizzazione epidemiologica della diffusione del virus nella popolazione lavorativa, mediante l’individuazione di soggetti già infettati, guariti, immunizzati e suscettibili. • Acquisizione di informazioni sulla sieroprevalenza e su suoi eventuali determinanti (come area geografica, classe di età, genere, mansione lavorativa. • Acquisizione, nelle more di un intervento di armonizzazione nazionale, di elementi informativi utili a individuare l’utilizzo più appropriato dei diversi test diagnostici e di screening disponibili, nonché a supportare il processo di validazione dei diversi test sierologici da parte delle strutture tecnico-scientifiche preposte. • Verifica dell’efficacia delle misure di contenimento attuate negli ambienti di lavoro e acquisizione di elementi per valutare eventuali azioni correttive.