Dettaglio contenuto
VAS, via libera definitivo in Giunta: meno burocrazia, costi e tempi ridotti per famiglie e imprese. Venturini, “Si eliminano duplicazioni e si accelerano i cantieri, mantenendo intatti i presidi di tutela ambientale”
09 giugno 2026
Comunicato n° 974
(AVN) Venezia, 9 giugno 2026
La semplificazione della VAS (Valutazione Ambientale Strategica) in Veneto è ufficialmente realtà. Dopo il primo via libera in Seconda Commissione consiliare, il provvedimento ha completato il suo iter con l’approvazione finale da parte della Giunta regionale. Diventa così operativa una svolta cruciale che alleggerisce la burocrazia, taglia i costi e accorcia drasticamente i tempi di attuazione delle opere a beneficio diretto di famiglie, professionisti e imprese del territorio. Si tratta di una riforma che circoscrive la VAS al suo ambito naturale, ovvero quello strategico su ampia scala, eliminando i passaggi ripetitivi sui singoli progetti.
“Una semplificazione concreta che accelera i tempi, riduce i costi e mantiene intatti i controlli ambientali”, commenta l’assessore regionale all’Ambiente del Veneto, Elisa Venturini. Il via libera definitivo della Giunta non nasce da un'intuizione astratta, ma si basa su un'analisi sistematica di oltre 300 istanze d'ufficio che hanno dimostrato come l'attuale sistema generasse solo inutili e costose duplicazioni”. “Fino ad oggi – spiega l’assessore Venturini – la procedura di VAS veniva richiesta sia per il PAT, il Piano di Assetto del Territorio, sia per il Piano degli Interventi e successivamente anche per i singoli piani attuativi che danno concreta esecuzione a quanto già previsto dagli strumenti urbanistici comunali. Con questa modifica la valutazione ambientale continuerà ad essere effettuata sugli strumenti generali di pianificazione, ma non sarà più necessaria sugli strumenti attuativi che ne rappresentano soltanto l’applicazione concreta ad eccezione di quelli che andranno in variante”.
Cosa cambia concretamente: un esempio pratico
Con questa delibera, che aggiorna l'articolo 5 del Regolamento regionale n. 3/2025, la valutazione ambientale continuerà a essere effettuata a monte sugli strumenti generali di pianificazione, ma viene totalmente esclusa per tutti gli strumenti attuativi e le loro varianti, a prescindere dalla destinazione d’uso e dalla dimensione territoriale, a patto che il piano principale sia già stato promosso.
Per capire l'impatto reale di questa misura si può pensare al caso concreto di un'impresa edile o di un gruppo di proprietari che intende realizzare un nuovo palazzo residenziale in un’area di espansione della città già prevista dal piano comunale. In passato, anche se l'intero quartiere era già stato promosso a monte dalla VAS generale, per poter costruire il palazzo era necessario presentare un piano urbanistico attuativo e sottoporlo a una nuova e autonoma procedura di VAS. Questo costringeva i privati ad attendere oltre 150 giorni solo per l'istruttoria ambientale e a spendere diverse migliaia di euro in studi tecnici integrativi per un'area la cui idoneità ambientale era già stata dichiarata dal Comune. Da oggi, grazie alla delibera della Giunta, questo secondo passaggio è azzerato: per la costruzione del palazzo si può procedere direttamente con la progettazione e la richiesta del permesso di costruire, risparmiando mesi di attesa e ingenti risorse economiche.
I vantaggi per il territorio e la coerenza con le norme nazionali
Il cambiamento consentirà un alleggerimento significativo delle procedure senza ridurre le garanzie ambientali. “Il controllo resta pienamente garantito – sottolinea Venturini – perché la valutazione viene fatta a monte, sui piani generali e a valle con i permessi di costruire. Eliminare la duplicazione della VAS sui piani attuativi significa evitare passaggi inutili che rallentavano opere e interventi già coerenti con quanto approvato. Una procedura di VAS può richiedere anche oltre 150 giorni di istruttoria e comportare spese di diverse migliaia di euro. Ridurre questi adempimenti significa aiutare concretamente cittadini, imprese e Comuni, accelerando gli interventi e riducendo la burocrazia. La proposta approvata dalla Giunta è tecnicamente matura, giuridicamente solida e coerente con il Codice dell'Ambiente, il quale stabilisce che la valutazione di strumenti attuativi derivanti da piani già promossi si deve limitare ai soli effetti significativi non precedentemente considerati".
“Questa modifica – aggiunge l’assessore regionale – è pienamente in linea con la normativa nazionale e va nella direzione indicata anche dal legislatore statale: semplificare e sburocratizzare la pubblica amministrazione, eliminando duplicazioni e appesantimenti che non producono maggiori tutele ma solo ritardi. È un provvedimento di buon senso che rende il Veneto più efficiente e competitivo, mantenendo alta l’attenzione sulla tutela ambientale ma eliminando inutili sovrapposizioni amministrative”.
(AMBIENTE)
Data ultimo aggiornamento: 09 giugno 2026