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IMPRESE. DONAZZAN IN VISITA ALLA BIOCOMPATIBILITY INNOVATON DI ESTE. “ECCELLENZA VENETA, LA BUONA RICERCA BIOMEDICALE FA CRESCERE LA NOSTRA ECONOMIA”

14 gennaio 2022

Comunicato n° 88

 

(AVN) Venezia, 14 gennaio 2022

“Il pieno dispiegamento delle conoscenze scientifiche apporta concreti benefici non solo alla salute dei cittadini ma anche al tessuto socio-economico del Paese e la BCI di Este, autentica eccellenza veneta, ne è la riprova”.

Ad affermarlo è l’assessore al Lavoro della Regione del Veneto, Elena Donazzan, in visita oggi alla Biocompatibility Innovation, impresa che opera nel settore della ricerca nel comparto biomedicale a Este, in provincia di Padova, fondata da Ugo Stefanelli, medico, e da Alessandro Gandaglia e Filippo Naso, biologi. 

I due scienziati, Gandaglia e Naso, con importanti esperienze in Italia e all’estero in qualità di ricercatori universitari, hanno scoperto una ricetta che permette alle valvole cardiache di origine animale di raddoppiare la propria durata evitando ai pazienti un secondo intervento per la sostituzione della valvola. Con il raddoppio della loro durata, infatti, ci sono benefici in termini di salute ma soprattutto dal punto di vista sanitario e socio-economico, come evidenziato da Donazzan.

“Dal nostro punto di vista – riprende l’assessore regionale – la conoscenza, sia quella acquisita dal capitale umano che partecipa ai processi produttivi, sia quella incorporata nella innovazione tecnologica, si rivela un vero e proprio fattore della produzione, oggetto di investimento e crescita economica. Come Regione del Veneto, continueremo a fare la nostra parte, per consolidare il clima culturale favorevole alla innovazione”.

Il metodo FACTA studiato da BCI, e coperto da 5 brevetti internazionali, è ora di grande interesse per importati aziende americane e cinesi che producono valvole cardiache e dispositivi medici biologici impiantabili. Contestualmente, BCI sta portando avanti delle ricerche sulle plastiche usate in ambito chirurgico e ospedaliero per renderle sicure dal punto di vista delle infezioni.

“L’auspicio - aggiunge Donazzan - è che molte altre aziende venete, sulla lunghezza d’onda di BCI, si elevino a modello di sviluppo,  moltiplicando le opportunità anche per i nostri giovani che vogliono rimanere in Italia per esprimere al meglio le proprie potenzialità. Sicuramente snellire la burocrazia, anche quella legata alle certificazioni stabilite a livello europeo, gioverebbe al raggiungimento di questi obbiettivi”.



Data ultimo aggiornamento: 14 gennaio 2022