NUOVO MECCANISMO EUROPEO DELLA PROTEZIONE CIVILE


Presentazione
Descrizione
Budget 2014-2020
Normativa di riferimento
Link


Il Nuovo Meccanismo Europeo della Protezione Civile
è il programma comunitario chiave nell’ambito della Protezione Civile Europea. E’ nato nel 2001 e coinvolge (la Commissione europea), tutti gli Stati membri dell’Unione europea e l’Islanda, la Norvegia, il Liechtenstein e l’Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia. Il suo obiettivo è agevolare una cooperazione rafforzata tra questi Stati e l’Unione europea nel settore della protezione civile, per garantire una maggiore prevenzione o una risposta adeguata sia alle catastrofi naturali sia a quelle provocate dall’uomo. Questo programma, nonostante sia principalmente rivolto agli Stati già citati non esclude dal suo raggio di intervento anche zone extra-europee (come, ad esempio, si è verificato nel 2013 in occasione del tifone nelle Filippine o nel 2011 per il terremoto in Giappone).Il Nuovo Meccanismo Europeo della Protezione Civile è il programma comunitario chiave nell’ambito della Protezione Civile Europea. E’ nato nel 2001 e coinvolge (la Commissione europea), tutti gli Stati membri dell’Unione europea e l’Islanda, la Norvegia, il Liechtenstein e l’Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia. Il suo obiettivo è agevolare una cooperazione rafforzata tra questi Stati e l’Unione europea nel settore della protezione civile, per garantire una maggiore prevenzione o una risposta adeguata sia alle catastrofi naturali sia a quelle provocate dall’uomo. Questo programma, nonostante sia principalmente rivolto agli Stati già citati non esclude dal suo raggio di intervento anche zone extra-europee (come, ad esempio, si è verificato nel 2013 in occasione del tifone nelle Filippine o nel 2011 per il terremoto in Giappone).

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DESCRIZIONE
L’attività di cooperazione si articola principalmente in tre fasi:
• prevenzione: qualsiasi azione intesa a ridurre i rischi o a mitigare gli effetti negativi di una catastrofe per le persone, l’ambiente e i beni, compreso il patrimonio culturale;
• preparazione: stato di prontezza e capacità di mezzi umani e materiali, strutture, comunità e organizzazioni ottenuto da un’attività condotta in anticipo, in virtù del quale è possibile garantire una risposta rapida ed efficace a una catastrofe;
• risposta: qualsiasi azione intrapresa previa richiesta di assistenza nell’ambito del meccanismo dell’Unione europea nel caso di un’imminente catastrofe, oppure durante o dopo la stessa per affrontarne gli effetti negativi immediati.
I benefici di questa risposta coordinata e sinergica a situazioni di crisi sono principalmente:
• un sostanziale incremento della sicurezza dei cittadini dell’Unione europea (si stima infatti che circa 9,2 milioni di cittadini europei siano stati colpiti da disastri nel lasso di tempo che va dal 2002 al 2011);
• una forte limitazione dei costi indotti dalle catastrofi sull’economia dell’Unione europea e una riduzione degli ostacoli che ne impediscono la crescita (sempre nell’arco di tempo 2002/2011 si è stimato un impatto economico di circa € 151 miliardi).

Questi due aspetti sono chiaramente legati tra loro, poiché il maggior livello di protezione esteso a cittadini, beni materiali e ambiente permetterà di ridurre al minimo le ripercussioni sociali, economiche e ambientali di catastrofi suscettibili di colpire le regioni più vulnerabili, contribuendo così ad una crescita più sostenibile e inclusiva.

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BUDGET 2014 – 2020
Il budget previsto dalla Commissione europea è di € 368 milioni a prezzi correnti, da distribuire in interventi interni ed esterni.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO
Decisione n. 1313/2013/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 e in applicazione dal 1 gennaio 2014.

LINK
http://ec.europa.eu/echo/index_en.htm
http://ec.europa.eu/echo/en/what/civil-protection/mechanism

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