Industrie culturali e creative, Zorzato a Bruxelles: "Importante continuare a investire"

19/11/2014
Il vicepresidente Zorzato nel corso della conferenza sulle industrie creative


Bruxelles, 19 novembre - “La realtà delle Industrie Culturali Creative e dello Spettacolo ha una parte importante nell’economia del nostro territorio. La dimostrazione del fatto che la cultura rappresenta una delle aree economiche trainanti viene dai numeri: sono quasi 40 mila le imprese culturali presenti sul territorio, pari all’8,7% sul totale registrato a livello nazionale; la ricaduta economica è dell’ 8% rispetto alla media nazionale che è del 7,5%. Nel 2013 il sistema della cultura del Veneto vanta un moltiplicatore pari a 2 (valore superiore a quello della media nazionale di 1,7), per cui per ogni euro prodotto da un’attività se ne attivano altri sul resto dell’economia. Sempre nel 2013 il Veneto si colloca tra le prime regioni italiane sia per incidenza sul valore aggiunto, pari al 6,3%, che per l’occupazione del sistema produttivo culturale sul totale dell’economia, con un valore medio del 7%”.

Sono dati forniti dal vicepresidente della Regione del Veneto Marino Zorzato in occasione della conferenza che si è svolta oggi a Bruxelles per iniziativa del Comitato delle Regioni sul tema “Creatività ed innovazione come volano della crescita economica: il ruolo della Cultura e dei territori”.

Zorzato ha posto l’accento sulle diverse azioni regionali promosse in ambito di politiche culturali e tutte indirizzate all'attivazione di progettualità a reti e sistema, in maniera da rendere omogenei gli interventi nell'ambito dei beni, dei servizi, delle attività culturali e dello spettacolo, delle risorse culturali, paesaggistiche ed economiche. Tutte le componenti – ha fatto rilevare – mettono in evidenza quanto la cultura abbia incidenza sullo sviluppo produttivo del territorio. E soprattutto per una regione come il Veneto che si conferma la prima regione turistica d’Italia con quasi 63 milioni di presenze e 16 milioni di turisti, il 65% dei quali stranieri e le città d’arte – in questo contesto – costituiscono dei forti poli di attrazione.

Le analisi – ha concluso Zorzato – indicano per il settore un raddoppio in termini di PIL nel giro di 20 anni e questo trend di crescita costante deve far considerare all’Unione Europea e ai singoli Stati l’opportunità di continuare a investire sull’industria culturale e creativa, anche perché è in grado di creare posti di lavori. E questo non tanto a parole ma nei fatti. La cultura crea economia.



 



Data ultimo aggiornamento: 20/11/2014