Play Europe, le idee dei giovani per il futuro dell'Europa alla conferenza Elisan

03/11/2014
i ragazzi di Play Europe presentano il loro progetto alla conferenza di Elisan

Bruxelles, 3 novembre - Inclusione sociale, volontariato, lavoro e impresa, educazione, conciliazione famiglia-lavoro e creatività: una delegazione di giovani europei, tra cui due italiani, hanno presentato a Bruxelles i capisaldi della futura politica sociale europea nel corso della conferenza annuale della rete Elisan. Si tratta del progetto Play Europe con le priorità su cui l'Ue dovrebbe investire durante il periodo di programmazione 2014-2020 e 2021-2027. Una cinquantina di ragazzi provenienti da sei regioni di altrettanti Paesi Ue (Italia, Croazia, Spagna, Olanda, Belgio e Grecia) si sono riuniti periodicamente nell'arco di un anno per individuare linee guida europee che migliorino non solo l'inclusione sociale e lavorativa dei giovani ma di tutti i cittadini europei.
Enrico Capiozzo (Venezia) e Alessandro Dal Col (Vittorio Veneto, TV) parlano di "differenze nord-sud a livello europeo nel breve periodo ma di obiettivi comuni sul lungo periodo". Per quanto riguarda il settore occupazionale, i due ragazzi, a nome del progetto, chiedono un maggior sostegno, non solo economico, e semplificazione amministrativa per le start up oggi alle prese con un mercato troppo diversificato all'interno dell'Ue. "Non chiediamo omologazione di culture ma uniformazione degli standard burocratici e loro semplificazione in tutti i settori dell'economia", dicono. "Siamo quasi tutti ex studenti Erasmus quindi sappiamo cosa vuol dire viaggiare e lavorare con perone di altri Paesi". Nella loro presentazione, i ragazzi hanno parlato anche di "cultura imprenditoriale" e del bisogno di "prevedere corsi specifici all'interno dei moduli scolastici". E poi un nuovo ruolo per il volontariato in tutta Europa, che "va fatto conoscere e valorizzato", e "più creatività in tutti gli aspetti della società ed economia europea per promuovere l'innovazione e l'inclusione".

Play Europe è un'azione finanziata dal Programma Europa per i Cittadini 2007 - 2013 ed è finalizzata alla promozione della leadership giovanile a livello comunitario. L'azione è stata resa possibile grazie al coordinamento di Elisan, presieduta dalla Regione Veneto. Il risultato di questo lavoro, dopo la presentazione di oggi al Comitato Economico e Sociale verrà reso scaricabile gratuitamente dal sito Play Europe. Queste linee guida verranno successivamente incluse in un report chiamato "European Social Agenda 27" e dato agli eurodeputati delle rispettive commissioni parlamentari di competenza.

Alla conferenza ha partecipato anche Davide Bendinelli, nuovo assessore regionale alle Politiche sociali:
“Con un nuovo Parlamento Europeo, una nuova Commissione e dopo la revisione della strategia Europa 2020, questo appuntamento è utile per fare il punto sulle politiche sociali, per continuare a rafforzare la rete costruita in questi anni tra le Regioni e le Città che aderiscono a Elisan e per dare un punto di riferimento valido alla Commissione e agli altri organismi europei”, ha commentato Bendinelli.
“La nostra Regione – ha ricordato l'assessore – è stata tra i fondatori di Elisan, una preziosa rete che negli anni ha contribuito in modo significativo allo sviluppo delle politiche sociali, nei settori del welfare di comunità, della povertà e accesso alla cultura. Il Veneto continuerà a fare la sua parte e confido che l’attività di Elisan possa contribuire a promuovere un pieno raggiungimento degli obiettivi della strategia Europa 2020 in campo sociale e dell’occupazione”.

La conferenza annuale di Elisan ha visto anche concludere con successo la presidenza stessa della rete, portata avanti fino ad oggi dalla Regione Veneto con Remo Sernagiotto, ora eurodeputato ma fino a poco tempo fa impegnato come assessore veneto alle Politiche sociali.
Con le nuove elezioni di Elisan, la presidenza è passata a Sylvie Carrega, vice Sindaco della città di Marsiglia, vice Presidente dell’UNCCAS.
Alla conferenza hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente del Comitato delle Regioni, Michel Lebrun, alcuni eurodeputati nonché funzionari qualificati della Commissione europe. Tutti concordi sulla necessità di imprimere una svolta all'azione dell'Unione europea in tutti i campi delle politiche sociali, per renderele più efficaci e realizzare così concretamente gli obiettivi della strategia Europa 2020.


 



Data ultimo aggiornamento: 04/11/2014