Open Days: macroregioni, Veneto tra Eusair e Eusalp

09/10/2014
l'assessore Ciambetti al workshop sulle strategie macroregionali degli Open Days 2014



Bruxelles, 9 ottobre - Il Veneto - regione “cerniera” tra il Mediterraneo e l’Europa centro-orientale - è coinvolto “in un incrocio di assi” tanto nella strategia per la macroregione adriatico-ionica, quanto in quella per l'area alpina. E' quanto emerso durante un incontro sulle macroregioni organizzato dalla regione Veneto e dalla Dg Regio a Bruxelles, nell’ambito degli Open days.

Discutere di macroregioni, in particolare delle strategie adriatico-ionica (Eusair) e alpina (Eusalp), all’inizio della programmazione 2014-2020 è importante per utilizzare al meglio i fondi europei e creare crescita e occupazione. Come ha ricordato mercoledì, sempre in occasione degli Open Days, il presidente della regione Marche Gian Mario Spacca - che ha sollecitato il sottosegretario Sandro Gozi circa l'accesso delle macroregioni alle risorse del piano di 300 miliardi annunciato da Juncker -, per queste strategie vale la regola dei 3 no: “No a nuove regolamentazioni, no a nuovi organi, no a nuove risorse”.

Per questo motivo, in ognuno degli otto paesi aderenti alla macroregione adriatico-ionica, è stata condotta un'intensa attività per assicurare che l'Eusair sia integrata nella nuova generazione di documenti per la programmazione 2014-2020, dagli accordi di partenariato e i programmi operativi a valere sui fondi strutturali ai programmi Ipa.

Il Veneto - regione “cerniera” tra il Mediterraneo e l’Europa centro-orientale - è coinvolto “in un incrocio di assi” in entrambe le strategie: per Eusair coordina i lavori del Gruppo intergovernativo sul pilastro 1 'Guidare la crescita innovativa del sistema marittimo e marino dell’area'; per Eusalp il Programma operativo regionale (Por) Fesr del Veneto offre un notevole contributo per gli Assi 1 (ricerca, sviluppo e innovazione) e 3 (competitività delle pmi) del primo pilastro 'Incoraggiare la crescita sostenibile e promuovere l’innovazione nelle Alpi: dalla teoria alla pratica, dai centri di ricerca alle imprese'.

“Il nostro Por avrà una dotazione di circa 600 milioni di euro", ha detto l’assessore al Bilancio della regione Roberto Ciambetti (nella foto, durante la conferenza). "L’80% di questi 600 milioni è dedicato agli Assi 1 (ricerca, Sviluppo tecnologico e innovazione), 2 (Agenda digitale), 3 (Accrescere la competitività delle PMI) e 4 (energia sostenibile), mentre il 20% va agli interventi per favorire l’uso di fonti di energia rinnovabile". "L’obiettivo - ha proseguito Ciambetti - è la massima concentrazione di tutte le risorse in specifici assi di intervento e l’armonizzazione dei fondi Por Fesr con le altre forme di finanziamento comunitario, dall’agricoltura al sociale, combinandole anche con risorse proprie della Regione". "Ciò eviterà la dispersione delle attività e consentirà di incidere in maniera netta ed evidente nei settori strategici di sviluppo indicati dalle politiche comunitarie”, ha concluso l'assessore.

Fino al 16 ottobre tutti gli attori interessati, dai cittadini alle istituzioni locali, possono dare il loro contributo allo sviluppo dei contenuti della strategia macroregione alpina, partecipando alla consultazione pubblica online.

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Data ultimo aggiornamento: 04/11/2014