La bandiera del Veneto sventola a Bruxelles dal maggio del 1997, con un obiettivo chiaro: essere il front office della Regione presso l’Unione europea. L’ufficio rientra sotto la Direzione del Presidente, assiste gli uffici centrali della Regione e risponde alle necessità degli stakeholder sul territorio.

Perché rivolgersi a Ca' Veneto?
Perché l’Ufficio di Bruxelles della Regione Veneto favorisce la domiciliazione di agenzie regionali, enti pubblici e associazioni di categoria, offrendo ai partner un punto di appoggio logistico e tecnico e offrendo un supporto qualificato in merito a tutte le opportunità offerte dall'Unione europea.

La Sede fonda la sua presenza a Bruxelles sulla base di diversi riferimenti normativi: la legge statale n. 52/1996 (legge comunitaria), con cui viene data la facoltà alle Regioni di aprire propri uffici all’estero e viene introdotta la figura dell’esperto regionale nella Rappresentanza Permanente Italiana presso l’Unione Europea; il nuovo Statuto della Regione Veneto (art. 18) e la legge regionale 25 novembre 2011, n.26, che disciplina la partecipazione alla fase ascendente e discendente del diritto comunitario. La Sede della Regione Veneto si unisce così a una "rete" di circa 240 rappresentanze regionali presenti nella capitale d'Europa, all’interno della quale tutte le Regioni italiane sono coinvolte con un proprio ufficio.

1. Helpdesk e Europrogettazione (monitoraggio e assistenza tecnica)

A cosa serve?

Il servizio è attivo da aprile 2011, per offrire informazione e sostegno ai soggetti veneti nel campo dei progetti europei in merito alle possibilità di finanziamento diretto offerte all’UE.

Cosa fa?

L’Helpdesk monitora la pubblicazione di bandi europei nei vari settori, partecipa a progetti europei come leader o come partner e offre assistenza tecnica nella redazione di progetti in collaborazione con le strutture regionali.

A questo proposito, ha attivato un database pubblico, dove vengono raccolti tutti i bandi europei.
In quest’ottica, l’Helpdesk cura un portafoglio partner, ovvero un database di contatti con enti europei interessati alla progettazione ed è attivo con un servizio di ricerca partner da e verso il Veneto, nonché nell’assistenza agli enti del territorio veneto nella costituzione stessa di parteneriati.

Come rimanere informati?
Per non perdere le ultime novità, consulta il bollettino mensile, con informazioni su bandi e politiche europee e un'agenda con gli appuntamenti di rilievo sulla scena di Bruxelles. Inoltre Casa Veneto organizza eventi di formazione e informazione in Veneto in merito alle opportunità europee.

Altri due strumenti fondamentali per i tecnici del settore sono i database, rispettivamente sui bandi europei e sugli strumenti finanziari, strumenti agili di consultazione sulle opportunità europee.

Per rimanere costantemente informati, è possibile iscriversi alla mailing list dell'Helpdesk, attraverso questo modulo e sulla pagina internet regionale.

2. Rapporti con le Istituzioni UE e partecipazione alla formazione del processo decisionale comunitario

Come?
Con lo sviluppo di una rete di relazioni istituzionali e con la partecipazione e il monitoraggio dei processi legislativi in corso a Bruxelles, per riferire in modo puntuale ai settori interessati, sul territorio, ma anche con la messa in atto di azioni di lobbying su priorità specifiche e progetti chiave.

La Sede di Bruxelles è per questo membro nel Comitato delle Regioni e partecipa a network interregionali quali, ad esempio, il Gruppo Air, per una revisione della direttiva comunitaria sulla qualità dell'aria; al network Errin (European Regions Research and Innovation Network); ai network Elisan (European Local Inclusion and Social Action Network) e Ensa (European Network of Social Authorities); al network sul turismo NECSTouR (Network of European Regions for a sustainable and competitive toursim) e al network Nereus (Network of European Regions Using Space Technologies). Ha inoltre aderito al gruppo Crpm (Conference of Peripheral Maritime Regions). Essere presenti in questi network comporta un coinvolgimento attivo: regioni e enti locali sono spinti a fare sistema per far emergere le proprie priorità di fronte alle istituzioni "maggiori" (Commissione Europea, Parlamento Europeo e Consiglio Europeo).

Ogni anno, inoltre, la Regione partecipa agli Open Days, la settimana europea delle Regioni e delle città organizzata dal Comitato delle Regioni: un'occasione ulteriore per confrontarsi sulle sfide comunitarie e sviluppare, attraverso iniziative e dibattiti, il valore aggiunto che le Regioni possono dare al processo democratico dell'Unione.

3. Domiciliazione

Molti sono gli enti e le organizzazioni che hanno scelto di domiciliarsi a Casa Veneto e che compongono ad oggi la rete "Veneto Region Network in Europe":

Perché domiciliarsi?
Il servizio di domiciliazione offre assistenza qualificata e informazioni sulle opportunità offerte dall’Unione europea, ma anche un supporto logistico (accesso agli uffici e a sale riunioni equipaggiate) e tecnico, nella ricerca partner per la realizzazione di progetti europei. Non manca anche il sostegno nel networking con istituzioni e servizi europei e il supporto nell’organizzazione di eventi (seminari, conferenze, ecc...).

4. Osservatorio europeo sugli aiuti di Stato

L’Osservatorio europeo sugli aiuti di Stato è nato nel 2006 da un’iniziativa della Direzione di Bruxelles della Regione, in partenariato con l’Università di Padova, con Confindustria Bruxelles, con la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e Unioncamere del Veneto.

Che cos è?

È uno strumento di informazione, sensibilizzazione e aggiornamento, per rendere più agevole una corretta applicazione della normativa europea sugli aiuti di Stato. Svolge attività gratuita a beneficio di soggetti pubblici e privati. L’Osservatorio partecipa come partner esperto, su invito della Commissione, alla stesura di una guida metodologica sulla valutazione degli aiuti di Stato.


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