La Tubercolosi (TBC)

La tubercolosi ha rappresentato per secoli in Italia, come nel resto del mondo una delle maggiori cause di mortalità e di morbosità ed ancora oggi, nonostante la disponibilità di terapie farmacologiche efficaci, è responsabile nel mondo, insieme all’AIDS e alla malaria, del 10% di tutti i decessi.
All’inizio del secolo scorso l’età media degli italiani affetti dalla malattia era di 25 anni, mentre oggi supera i 70 anni.
A partire dalla fine degli anni ’80 si è assistito nel nostro Paese, come in altri Paesi europei e USA, ad un incremento, non omogeneamente distribuito sul territorio nazionale, del numero di casi dovuto ad un duplice motivo, rappresentato sia dall’aumentato flusso di immigrati provenienti da aree dove la malattia è ancora allo stato endemico (Africa, Asia, Balcani) e che vivono spesso in precarie condizioni igienico-sanitarie con un apporto alimentare insufficiente, sia dal sempre maggior numero di soggetti HIV positivi la cui immunodeficienza rappresenta un fertile terreno per la crescita del bacillo della tubercolosi.
In questi decenni la Regione del Veneto si è impegnata a fornire una risposta concreta alla sfida di sanità pubblica determinata dall’acuirsi della minaccia della tubercolosi, predisponendo ed attuando un programma che attraverso la rete di servizi la porterà a raggiungere l’importante obiettivo del controllo e della riduzione del rischio dell’infezione tubercolare tra la popolazione veneta.
 

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Data ultimo aggiornamento: 10/11/2017

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