Tabacco

Il tabacco provoca più decessi di alcol, aids, droghe, incidenti stradali e omicidi messi insieme. In Italia si stima che siano attribuibili al fumo di tabacco dalle 70.000 alle 83.000 morti l’anno.
In Veneto fuma il 19,8% della popolazione di 14 anni e oltre, un dato che posiziona la Regione al di sotto della media nazionale che è pari al 21,9% (ISTAT, 2012). I dati della sorveglianza PASSI 2012 confermano nel Veneto nella popolazione tra i 18 e 69 anni una percentuale di fumatori inferiore (23,5%) alla media nazionale (26,8%).
La Regione del Veneto ha iniziato la battaglia contro il fumo di tabacco negli anni ’80 stringendo collaborazioni con la scuola e con l’associazionismo. Inoltre, in questi decenni la Regione si è impegnata sia su scala nazionale, come regione capofila o patner in progetti finanziati dal Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie (CCM) del Ministero della Salute, sia su scala regionale programmando e attuando una propria strategia attraverso l’adozione del “Programma Regionale di Prevenzione delle patologie fumo-correlate” previsto nel Piano Regionale Prevenzione anni 2010-2012 (DGR n. 3139/2010).
Nel corso degli anni è risultato evidente che è fondamentale l’intervento trasversale sanitario e sociale: il tabagismo non si può fronteggiare solo con l’intervento sanitario, occorre da parte di tutti uno sforzo per porre rimedio ad una dipendenza che danneggia chi la pone in essere e chi la subisce. È necessario rinforzare il coinvolgimento attivo di tutti i soggetti impegnati nella lotta al tabagismo, dai servizi sanitari e sociali alle agenzie educative, al privato sociale. La strategia nazionale e del Veneto si muove proprio sulla linea della sinergia e della collaborazione, principio alla base del programma “Guadagnare salute”, a cui il Veneto aderisce.

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Data ultimo aggiornamento: 27/05/2016

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