La Rete dell'Alzheimer nel Veneto

La Legge regionale 29 giugno 2012 n. 23 “Norme in materia di programmazione socio-sanitaria e approvazione del Piano Socio-Sanitario Regionale 2012-2016”, contiene indicazioni in merito alle reti cliniche integrate con il territorio (paragrafo 3.2.4), tra le quali è inclusa la Rete dell’Alzheimer.
La Regione del Veneto ha già costituito negli anni scorsi una rete di servizi clinico-assistenziali dedicati alle persone colpite da malattia di Alzheimer e da altri tipi di declino cognitivo e demenza. Tale modello fa perno sui Centri per il Decadimento Cognitivo (CDC), che sono omogeneamente diffusi su tutto il territorio regionale. Del sistema fanno parte anche il Centro Regionale di Riferimento per l’Invecchiamento Cerebrale (CRIC), affidato all’Azienda Ospedaliera di Padova, le Strutture ad Alta Protezione per i malati di Alzheimer (SAPA) e le Unità di Valutazione Multidimensionale Distrettuali (UVMD).
 
 
Con la LR 23/2012 sono state individuate le nuove attività di indirizzo per la Rete dell’ Alzheimer regionale:
  • definizione di percorsi clinico assistenziali condivisi e specifici per le diverse forme di patologia degenerativa, in grado di ridurre la disomogeneità di accesso alle cure e di razionalizzare l’uso delle risorse;
  • sperimentazione di forme assistenziali territoriali in grado di assicurare la continuità dell’assistenza dalla diagnosi fino alle fasi di maggiore gravità di malattia, garantendo un adeguato supporto ai pazienti e alle famiglie, con particolare attenzione all'ambito dell'assistenza domiciliare;
  • adozione di sistemi omogenei di raccolta dati (cartella clinica informatizzata regionale) indispensabile per la costruzione di un registro regionale.
 
Per l’attuazione di queste attività  sono necessarie nuove disposizioni, anche per coordinare  in un nuovo assetto operativo i seguenti provvedimenti attualmente vigenti:
  • DGR n. 1404/2000 (Atto di indirizzo e coordinamento alle Aziende ULSS per l’avvio sperimentale di programmi integrati per la Malattia di Alzheimer ed altre demenze);
  • DGR n. 3542/2007 (Linee guida per il riassetto dei servizi socio-sanitari per le persone affette da decadimento cognitivo).
Sarà inoltre opportuno rivisitare la programmazione dei SAPA – disciplinati dalla DGR 2208/2001, la cui rete è composta attualmente da n. 145 posti, attivati in 15 strutture, su un totale di oltre 25mila impegnative e quote di residenzialità extraospedaliera per anziani – elaborando un modello in grado di intervenire in modo più significativo a fronte di un’utenza con problemi di demenza accompagnata da disturbi comportamentali che rappresenta più di un terzo del totale dei residenti nelle strutture extraospedaliere regionali.
 
Per queste finalità è stato costituito un Gruppo di lavoro per la Rete dell’Alzheimer con il compito di elaborare entro il primi mesi del 2014  una proposta di deliberazione della Giunta regionale, con la quale siano esplicitate le disposizioni attuative della LR 23/2012.


Data ultimo aggiornamento: 11/09/2014

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