Prevenzione e sanità pubblica

 


DDR N. 7 del 27 Marzo 2015 - Piano Regionale Prevenzione 2014-2018:  Approvazione dei Programmi di sviluppo del Macro obiettivo n. 7 Prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, e del Macro obiettivo n. 8 Riduzione delle esposizioni ambientali potenzialmente dannose per la salute, nonché degli indicatori centrali e degli indicatori sentinella per ciascun Programma (Piano Nazionale prevenzione 2014-2018 approvato con Intesa n.156/csr del 13 novembre 2014). [pdf 37 KB]. (Tutti gli allegati, ovvero i programmi, possono essere reperiti in  "Normativa" - Decreti del Direttore 2015 

- Piano Nazionale Prevenzione 2014-2018 [pdf 6.80 MB]

- Accordo ai sensi dell'articolo 4  del Decreto Legislativo 26 agosto 1997, n 281, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome  di Trento e Bolzano  concernente il "Piano nazionale per la prevenzione per gli anni 2014-2018- Documento per la valutazione.

 


Prevenzione

L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la prevenzione quale 'insieme di interventi finalizzati ad impedire o ridurre il rischio che si verifichino eventi dannosi per la salute. In Sanità, secondo una suddivisione accolta in ambito scientifico, gli interventi hanno il fine di: a) eliminare o ridurre la comparsa di nuovi casi di una malattia nella popolazione (prevenzione primaria); b) ridurre la frequenza dei casi esistenti di una malattia nella popolazione (prevenzione secondaria); c) ridurre la gravità di una malattia inguaribile e garantire una migliore qualità della vita alle persone ammalate (prevenzione terziaria (prevenzione terziaria). 
La Prevenzione rientra nei Livelli Essenziali di Assistenza ovvero tra le prestazioni e i servizi che il Servizio Sanitario Nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione. Nello specifico l'Area di riferimento è denominata attualmente "Assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro" (DPCM del 29 novembre 2001), vanno inoltre comprese le prestazioni di promozione della salute secondo i principi contenuti nel DPCM del 04 maggio 2007 "Guadagnare salute".


  - Piano Regionale Prevenzione 2014-2018: Sviluppo del Macro Obiettivo n. 7 "Prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali" e del Macro Obiettivo n. 8 "Riduzione delle esposizioni ambientale potenzialmente dannose per la salute", del Piano Nazionale prevenzione 2014-2018 approvato con Intesa n. 156/CSR del 13 novembre 2014 [pdf 6.45 MB]
 

Promozione della Salute

La 1° Conferenza Internazionale sulla Promozione della Salute, riunita a Ottawa in Canada il 21 novembre 1986, il cui simbolo è rappresentato in forma stilizzata nella parte destra dell'immagine sopra riprodotta, ha individuato una definizione unanimemente accettata di promozione della salute.
La promozione della salute è il processo che mette in grado le persone di aumentare il controllo sulla propria salute e di migliorarla. Per raggiungere uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, un individuo o un gruppo deve essere capace di identificare e realizzare le proprie aspirazioni, di soddisfare i propri bisogni, di cambiare l’ambiente circostante o di farvi fronte. La salute è un concetto positivo che valorizza le risorse personali e sociali, come pure le capacità fisiche. Quindi la promozione della salute non è una responsabilità esclusiva del settore sanitario, ma di tutti i soggetti portatori di interessi (Soggetti Pubblici e Privati) in quanto il contrasto ai fattori di rischio  ha implicazioni ambientali, sociali ed economiche.
Per garantire una visione coordinata delle azioni di prevenzione e promozione della salute è stato approvato dalla Giunta regionale con la D.G.R n. 3139/2010 il Piano regionale Prevenzione 2010-2012 che è stato prorogato al 31 dicembre 2013. In data 13 novembre 2014 la Conferenza Stato-Regioni,  con Intesa n. 156/2014  ha approvato il Piano Nazionale della Prevenzione per gli anni 2014-2018.



Data ultimo aggiornamento: 04/08/2016

Innovazione in Sanità

 Arsenal.it - Centro Veneto Ricerca e Innovazione per la Sanità Digitale

Consorzio volontario delle Aziende Sanitarie della Regione del Veneto



Data ultimo aggiornamento: 06/11/2012