DOMANDE FREQUENTI - ENTI LOCALI




 

DOMANDA FREQUENTE RELATIVA AI CONTRIBUTI PER GLI ENTI LOCALI
DOMANDE FREQUENTI RELATIVE AL RICONOSCIMENTO DELLA PERSONALITA' GIURIDICA DI UN ENTE
DOMANDA FREQUENTE RELATIVA ALLA COPIA AUTENTICA
DOMANDA FREQUENTE RELATIVA ALLA CONSULTAZIONE DI ALBI PRETORI ON LINE

 

 

DOMANDA FREQUENTE RELATIVA AI CONTRIBUTI PER GLI ENTI LOCALI

 
 

Quali sono i contributi e i finanziamenti per gli enti locali?

Sono previste, annualmente, diverse tipologie di contributi a favore degli enti locali.

Le tematiche fino ad ora oggetto di contributo e finanziamento sono:
•Contributi ai Comuni ricadenti nelle aree svantaggiate di montagna (L.R. n. 30 del 26/10/2007)
•Contributi ai Comuni ricadenti nell'area del Veneto Orientale (L.R. n. 30 del 26/10/2007)
•Contributi agli Enti Locali per acquisire, sistemare od elaborare studi e ricerche sugli immobili dismessi e ceduti dal Ministero della Difesa (L.R. n. 54 del 16/12/1999)
•Fondo per il finanziamento delle funzioni conferite dalla Regione in base alla L.R. n. 11/2001
•Contributi ai Comuni per seminari e corsi di aggiornamento per amministratori degli enti locali nonchč per processi di innovazione e di riorganizzazione (L.R. n. 30 del 02/12/1991).

Visualizza gli interventi regionali a sostegno degli enti locali


 

DOMANDE FREQUENTI RELATIVE AL RICONOSCIMENTO DELLA PERSONALITA' GIURIDICA DI UN ENTE




PAGINA DEL SITO REGIONALE SUL REGISTRO REGIONALE DELLE PERSONE GIURIDICHE (CLICCA QUI)
NORMATIVA DI RIFERIMENTO (CLICCA QUI)
CONSULTA ANCHE LA PUBBLICAZIONE "GLI ENTI NON PROFIT. ASSOCIAZIONI, FONDAZIONI E REGOLE NELLA REGIONE DEL VENETO"



 

Qual è la differenza tra l’Associazione e la Fondazione?

Entrambe sono Enti non profit.
L’Associazione è principalmente un’organizzazione di persone, rivolta al perseguimento di uno scopo, che si presenta come un centro unitario di interessi.
La Fondazione è un’organizzazione di beni destinati allo scopo individuato dal fondatore, rivolto a soddisfare interessi di pubblica utilità, comuni a più soggetti.
Nella associazione prevale l’elemento “personale”, mentre nella fondazione assume maggior importanza l’elemento “patrimoniale”.

 

Cosa deve fare un Ente per avere la qualifica di ONLUS?

Un'associazione o una fondazione che vuole acquisire la qualifica di ONLUS, deve: perseguire esclusivamente fini di solidarietà sociale, svolgere attività a fini altruistici, redigere l'atto costitutivo e lo statuto nella forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata o registrata, recepire nello statuto i requisiti previsti dall'art. 10 del decreto legislativo n. 460/1997 e iscriversi all'Anagrafe Unica delle ONLUS, previa verifica dei requisiti da parte della Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate, secondo le modalità stabilite dall'art. 11 del decreto legislativo n. 460/1997 e dagli artt. 1 e 4 del D.M. 18 luglio 2003, n. 266.
L'ordinamento giuridico riconosce, altresì, che sono ONLUS di diritto tre tipi di enti: le organizzazioni di volontariato (iscritte nei registri regionali ai sensi della legge n. 266/1991), le cooperative sociali (legge n. 381/1991) e le organizzazioni non governative (legge n. 49/1987). Questi tre enti non devono iscriversi all'Anagrafe Unica delle ONLUS, se rispettano i requisiti delle rispettive normative indicate.

 

L’Ente può inserire nella propria denominazione, riportata nello statuto, l’acronimo “ONLUS”?

Se l’Ente non è ONLUS di diritto, l'inserimento dell'acronimo ONLUS nella propria denominazione è permesso solo quando l'Ente è stato iscritto all’Anagrafe Unica delle ONLUS, a seguito di conclusione positiva del procedimento amministrativo di verifica dei requisiti da parte della Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate.

 

A cosa serve il riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato ?

Con il riconoscimento l’ente acquista la personalità giuridica di diritto privato e ottiene le seguenti prerogative:
- L’autonomia patrimoniale perfetta (il patrimonio dell’ente è autonomo e distinto da quello degli associati/fondatori e amministratori)
- La limitazione di responsabilità degli amministratori per le obbligazioni assunte per conto dell’ente.

 

Cosa si deve fare, in concreto, per ottenere il riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato?

Se l’Ente dispone di un patrimonio adeguato, non ha scopo di lucro, e intende operare nel territorio regionale veneto e nelle materie di competenza regionale (art.117 della Costituzione), dovrà presentare apposita istanza alla Regione Veneto – Dipartimento Enti Locali, Persone Giuridiche e Controllo Atti -, secondo le modalità stabilite dalla Giunta Regionale con la deliberazione n. 3418 del 30.12.2010, consultabile cliccando qui
Se l’Ente dispone di un patrimonio adeguato, non ha scopo di lucro e intende operare in ambito ultra regionale oppure nelle materie di competenza statale (art.117 della Costituzione), dovrà presentare apposita istanza alla Prefettura competente per territorio.

 

Se l’Ente è stato costituito solo con scrittura privata, cosa deve fare per ottenere il riconoscimento giuridico?

Per ottenere il riconoscimento giuridico l’ente deve ricostituirsi per atto pubblico mediante verbale redatto da Notaio, nel quale si fa riferimento alla già avvenuta costituzione dell’ente, in forma di scrittura privata.
Il verbale deve riportare in allegato lo statuto vigente.

 

L’ Associazione e la Fondazione per operare devono necessariamente essere riconosciute giuridicamente ?

L’Associazione per operare non deve avere necessariamente il riconoscimento giuridico, in quanto è lo stesso Codice Civile che prevede(artt.36 e segg.) le associazioni “non riconosciute”.
La fondazione per operare necessita del riconoscimento giuridico (il Codice Civile non prevede le fondazioni non riconosciute)

 

Che patrimonio minimo deve avere l'Ente per ottenere il riconoscimento giuridico dalla Regione del Veneto?

La Giunta Regionale con deliberazione n. 3418 del 30.12.2010 ha stabilito che il patrimonio iniziale (fondo di dotazione iniziale che dovrà risultare dall'atto costitutivo), deve essere costituito da un deposito monetario, non inferiore nel minimo a euro 15.000 per le Associazioni e a euro 50.000 per le Fondazioni. Una parte, pari al 30% (euro 4.500 per le Associazioni ed euro 15.000 per le Fondazioni nell'ipotesi minima suddetta) è destinata a costituire il fondo patrimoniale di garanzia, indisponibile e vincolato a garanzia dei terzi che instaurino rapporti con l'ente. Detto fondo di garanzia dovrà risultare espressamente nell'atto costitutivo e nello stato patromoniale del bilancio. Nel fondo di dotazione iniziale, oltre al deposito monetario nella misura minima sopra indicata, potranno essere conferiti anche beni immobili, beni mobili registrati o beni mobili (beni artistici, arredi, attrezzature, beni strumentali), titoli e/o azioni soggetti a valutazione autonoma da parte degli uffici regionali.

 

A seguito del rinnovo del consiglio di amministrazione, cosa si deve fare?

Per iscrivere il nuovo organo di amministrazione di un’ Associazione o di una Fondazione nel Registro Regionale delle Persone Giuridiche, si deve presentare al Dipartimento Enti Locali, Persone Giuridiche e Controllo Atti la seguente documentazione:

- istanza sottoscritta dal legale rappresentante;
-dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà nel quale sono indicati i dati fiscali degli Amministratori, sottoscritta dal dichiarante e accompagnata da fotocopia di documento in corso di validità.
Inoltre, se si tratta di Fondazioni:
-verbale di insediamento dell’organo di amministrazione in copia autentica, in carta libera con l’indicazione delle cariche;

se si tratta di Associazioni:
- copia autentica, in carta libera, del Verbale dell’Assemblea dei Soci che elegge i nuovi componenti dell’organo di amministrazione e di quello che successivamente ne determina le cariche.

 

L’Ente può autenticare il verbale di rinnovo del consiglio di amministrazione?

No, gli Enti privati non possono direttamente autenticare le copie dei documenti adottati dai loro organi.

 

Che obblighi ha l’Ente dopo il riconoscimento giuridico?

Tutti gli Enti iscritti nel Registro Regionale delle Persone Giuridiche hanno l’obbligo di chiedere alla Regione del Veneto - Direzione Enti Locali,Persone Giuridiche e Controllo Atti - l’iscrizione dei seguenti atti e fatti di cui all’art.4 del DPR 361/2000:
- l’approvazione delle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto,
- il trasferimento della sede legale e l'istituzione di sedi secondarie,
- il rinnovo degli amministratori, con indicazione di quelli ai quali e' attribuita la rappresentanza,
- la sostituzione degli amministratori, con indicazione di quelli ai quali e' attribuita la rappresentanza,
- le deliberazioni di scioglimento e i provvedimenti di dichiarazione di estinzione,
- il cognome e nome dei liquidatori,
- tutti gli altri atti e fatti la cui iscrizione è espressamente prevista da norme di legge o di regolamento.
Per ottenere l'iscrizione dei fatti/atti sopraindicati, il richiedente deve presentare copia autentica, in carta libera, della deliberazione o del provvedimento da iscrivere.


 

DOMANDA FREQUENTE RELATIVA ALLA COPIA AUTENTICA


 

Che cos’è la copia autentica?

L’autenticazione di una copia consiste in un’attestazione di conformità all’originale da parte di un pubblico ufficiale autorizzato, e puo' essere fatta: dal funzionario competente dal quale è stato emesso l'originale, dal funzionario presso il quale l'originale è depositato o conservato, dal funzionario al quale deve essere presentato il documento, dal funzionario incaricato dal Sindaco, dal Segretario comunale, da un notaio o da un cancelliere (art. 18 – DPR 445/2000).
L’autenticazione può essere sostituita dalla “dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà” che attesta la conformità all’originale di una copia di un atto o di un documento solo se questo è stato rilasciato o è depositato presso una pubblica amministrazione, o si tratta di una pubblicazione, di un titolo di studio e di servizio, o di un documento fiscale che deve essere conservato dai privati.
Non possono essere dichiarati conformi all'originale: i documenti emessi da privati (salvo le ipotesi sopra indicate), i provvedimenti dell’autorità giudiziaria e gli atti pubblici o privati con firma autenticata.
Si ricorda che la copia autentica di un atto notarile può essere rilasciata solo dal notaio che ha emesso l’atto.

D.P.R.445 del 28/12/2000 - art.18

 

DOMANDA FREQUENTE RELATIVA ALLA CONSULTAZIONE DI ALBI PRETORI ON LINE


 

Come faccio a consultare gli Albi Pretori on-line?

Gli Albi Pretori on line pubblicano gli atti, ai fini della pubblicità legale, di amministrazioni, enti pubblici e stazioni appaltanti registrate.

La pubblicazione di avvisi e bandi di gara è prevista ai sensi dell'art. 24 della Legge n. 340/2000 del Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici n. 20 del 6 aprile 2001, della Legge Regionale n. 27/2003 e del Decreto Legislativo n. 163/2006 "Codice dei Contratti".

La Regione ha stipulato una convenzione per la gestione del servizio che prevede l'obbligo di garantire alle stazioni appaltanti un'ampia gamma di pubblicazioni di base gratuite ed altre a pagamento, in convenzione.

E' possibile consultare gli avvisi legali anche in base a dei filtri per argomento:

•Avvisi di Preinformazione
•Bandi di Gara
•Gare Informali
•Avviso Selezione per Negoziate
•Esiti di Gara

 



Data ultimo aggiornamento: 17/03/2016

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