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Regione del Veneto: disciplina delle certificazioni di idoneità all'attività sportiva

15/05/2015
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La Regione del Veneto ha fornito dei chiarimenti in merito alla certificazioni mediche di idoneità alla pratica sportiva, agonistica, non agonistica e amatoriale, in attesa di approfondimenti e precisazioni a livello nazionale.
L'obbligatorietà, prevista per legge, di una certificazione sanitaria per accedere a determinate attività riguarda quattro tipologie di attività fisica e sportiva:
1) attività sportiva agonistica, per la quale è richiesta la certificazione di idoneità alla pratica agonistica della specifica disciplina sportiva da parte di un Medico dello sport, secondo protocolli e procedure definite;
2) attività sportiva non agonistica, per la quale è richiesta una generica certificazione preventiva di idoneità alla pratica sportiva non agonistica, rilasciata dal Medico di Medicina Generale o dal Pediatra di Libera;
3) attività di particolare ed elevato impegno cardiovascolare;
4) attività ludico-motoria o amatoriale, che non necessita di certificazione, salvo il caso in cui si ricada nell'ipotesi di cui al punto precedente.

La certificazione di idoneità si rende necessaria solo in presenza di attività fisico-motorie che si caratterizzano come "sportive". A tal riguardo, l'attività motoria può essere definita "sportiva" se viene praticata in modo sistematico e continuativo, secondo regole definite da specifiche discipline ricomprese all'interno di Federazioni sportive nazionali, con il fine ultimo di far crescere le capacità fisiche e le abilità tecniche del praticante per migliorare progressivamente le proprie prestazioni nel confronto con se stesso o con altri praticanti. Non basta dunque a definire il concetto di attività sportiva il criterio relativo al soggetto che cura l'organizzazione dell'attività (organi scolastici, CONI, società affiliate alle Federazioni sportive, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva), né il criterio riguardante la persona che partecipa all'attività (l'essere o meno tesserato alle Federazioni sportive, alle discipline associate, agli Enti di promozione sportiva), come già sottolineato dalla Commissione Salute nella seduta del 25 marzo 2015.
Ne consegue che tutte le attività che non rientrano nel concetto di "attività sportiva" , come sopra definita, sono da considerare ludico-motorie o amatoriali e, come tali, non assoggettate all'obbligo di certificazione medica, indipendentemente da chi le organizzi o le pratichi.

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Data ultimo aggiornamento: 27/04/2016