La Strategia dell’UE per la Regione Adriatico Ionica (EUSAIR)

 

L’Italia, sin al 2010, ha promosso l’elaborazione di una strategia macroregionale dedicata all’area Adriatico - Ionica per promuovere interessi e potenzialità comuni agli otto Paesi riuniti attorno al medesimo bacino marittimo: Italia, Slovenia, Croazia, Grecia, Serbia, Bosnia Erzegovina, Montenegro e Grecia; si tratta degli stessi Paesi che, dal 2000, sono membri dell’Iniziativa Adriatico Ionica (IAI), l’ancoraggio intergovernativo della Strategia.

Il Consiglio Europeo nel 2012 ha dato mandato alla Commissione Europea di elaborare la Strategia dell’Unione Europea per la Regione Adriatico - Ionica da presentare entro la fine del 2014. Nell’agosto 2013 la Commissione Europea ha diffuso il “Discussion paper on a EU Strategy for the Adriatic and Ionian Region” che contiene l’enunciazione degli obiettivi della Strategia:

General objective: promote sustainable economic and social prosperity of the Adriatic and Ionian region through growth and jobs creation, by improving its attractiveness, competitiveness and connectivity while at the same time preserving the environment and ensuring healthy and balanced marine and coastal ecosystems.
Scope: the strategy should focus on areas of (macro) regional mutual interest with high relevance for the Adriatic and Ionian countries. Main priority areas and objectives of the Action Plan should emerge as shared aspirations and sustainable solutions to common challenges.

Per raggiungere questi obiettivi la Strategia posa su quattro pilastri individuati dai Ministri degli Esteri degli otto Paesi di concerto con la Commissione Europea nel 2012:
1. Driving innovative maritime and marine growth;
2. Connecting the region;
3. Preserving, protecting and improving the quality of the environment;
4. Increasing regional attractiveness.


Tra il settembre 2013 ed il febbraio 2014 ha avuto luogo una complessa consultazione delle istituzioni coinvolte e degli stakeholder interessati (svolta sulla base del Discussion paper della Commissione) che si è conclusa con la High Level Stakeholder Conference di Atene del 6/7 febbraio 2014. Il 17 giugno 2014 la Commissione Europea ha comunicato alle Istituzioni comunitarie il Piano d’Azione relativo alla EUSAIR.

Il sistema regionale italiano ha contribuito al processo di definizione del Piano d'Azione partecipando alle consultazioni lanciate dalle Autorità nazionali competenti ed autonomamente attraverso i documenti prodotti nell'ambito del Gruppo di lavoro interregionale EUSAIR/Italia istituito dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome EUSAIR nel luglio 2013.

Il Piano d’Azione ed i quattro Pilastri - La Commissione conferma che l'obiettivo generale della Strategia è promuovere una prosperità economica e sociale sostenibile nella regione mediante la crescita e la creazione di posti di lavoro e il miglioramento della sua attrattività, competitività e connettività, preservando al tempo stesso l'ambiente e assicurandosi che gli ecosistemi costieri e marini restino sani ed equilibrati. La Strategia è, inoltre, particolarmente rilevante perché è tanto strumento interno di coesione quanto strumento di politica estera: quattro degli otto Paesi partecipanti, infatti, non sono membri dell’Unione Europea. Ciò dovrebbe facilitare l’integrazione dell’aquis communautaire negli impianti normativi dei Paesi Terzi.

Le principali sfide che il Piano d’Azione raccoglie sono quelle che maggiormente affliggono i Paesi partecipanti:
− disparità socioeconomiche;
− deficit infrastrutturale;
− inadeguatezza dell’interconnessione delle reti energetiche;
− sovrasfruttamento dell’ambiente marino;
− rischi e pericoli naturali e di origine umana conseguenza del cambiamento climatico;
− questioni amministrative e istituzionali (aquis communautaire e armonizzazione).
Il Piano d’Azione conferma pertanto i quattro pilastri quali aggregatori di opportunità idonee a contrastare le sfide rilevate: 1) Crescita blu; 2) Collegare la regione (reti di trasporti ed energia); 3) Qualità ambientale; 4) Turismo sostenibile.

Sono poi identificati due aspetti trasversali:
a. sviluppo di capacità, compresa la comunicazione, per un'attuazione efficiente della Strategia e per sensibilizzare l'opinione pubblica e aumentare il sostegno;
b. ricerca e innovazione per stimolare la creazione di posti di lavoro altamente qualificati, la crescita e la competitività.

In conclusione, l'adattamento al cambiamento climatico e la mitigazione dei suoi effetti, nonché la gestione del rischio di catastrofe sono riconosciuti come principi orizzontali comuni a tutti e quattro i pilastri.

Per ciascun pilastro il Piano d’Azione propone degli esempi di azioni ritenute tali da consentire lo sfruttamento del potenziale per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva nella regione adriatica e ionica. Per consentire un approccio più attento alle varie specificità dei temi raccolti nei pilastri, questi ultimi sono stati suddivisi in vari topic secondo il seguente elenco:

1. Blue Growth
Topic 1 - Blue technologies;
Topic 2 - Fisheries and aquaculture;
Topic 3 - Maritime and marine governance and services.

2. Connecting the Region:
Topic 1 - Maritime transport;
Topic 2 - Intermodal connections to the hinterland;
Topic 3 - Energy networks.

3. Environmental Quality
Topic 1 - The marine environment;
Topic 2 - Transnational terrestrial habitats and biodiversity.

4. Sustainable Tourism
Topic 1 - Diversified tourism offer (products and services);
Topic 2 - Sustainable and responsible tourism management (innovation and quality).

Regione del Veneto
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Data ultimo aggiornamento: 25/11/2016

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Data ultimo aggiornamento: 28/11/2016