CRIMINALITA’. ZAIA: TABACCAIE DI MESTRE SIMBOLO DELLA SCONFITTA DELLO STATO

22/01/2015
“Mentre il Ministero dell’Interno ci informa che i reati sono in calo, e che nel solo Veneziano nel 2014 si sono contati la miseria di 3.800 delitti al mese (!) siamo costretti a vedere le strazianti fotografie di due tabaccaie di Mestre, una delle quali in lacrime, che non riescono a rialzarsi dopo 3 assalti al loro negozio, non solo depredato, ma anche devastato. Spero che qualcuno mandi quelle foto a Palazzo Chigi e che qualcuno, magari nel segreto di uno studio ovattato, si guardi allo specchio e riesca a vergognarsi almeno un po’”.

Lo sottolinea con “disgusto per il disinteresse del Governo Renzi ai sempre più gravi problemi di sicurezza di tutti i veneti per bene” il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, alla luce della storia di una tabaccheria di Mestre presa più volte d’assalto dai delinquenti e della pubblicazione dei dati ministeriali sulla criminalità 2014, che viene definita in calo.

“A Daniela e Lorena Busetto – dice Zaia – chiedo scusa io in nome delle Istituzioni Statali che dovrebbero farlo, ma hanno di meglio a cui pensare che occuparsi dei cittadini e auguro loro di rialzarsi al più presto e non dover più subire malefatte di alcun genere. Ma senza più uomini e mezzi per le forze dell’ordine, leggi più severe e l’esercito in strada a far da deterrente temo che storie come questa debbano ripetersi, perché lo Stato si è di fatto arreso ai criminali che, italiani o stranieri che siano, sguazzano allegramente nelle pieghe delle normative più permissive e buoniste del mondo”.

“Beffa nella beffa – incalza Zaia – ecco arrivare i dati ministeriali: i reati sono in calo, ci dicono grondando ottimismo ipocrita. Quello che non ci dicono è che, a fronte di un calo numerico generale, sono in aumento tutti i reati più odiosi e quelli che colpiscono più da vicino la gente. Nel solo Veneziano – fa notare Zaia – le rapine in abitazione sono aumentate del 5,1%, le estorsioni del 36,2%, i furti del 2,1%, i furti in abitazione del 4,4%, i reati legati agli stupefacenti del 2,7% e l’orrore dello sfruttamento della prostituzione e della pornografia minorile addirittura del 36%.”.

“La gente per bene non ne può più – conclude Zaia – e sono sempre di più i cittadini  si rivolgono a me nella convinzione che la Regione sulla sicurezza abbia poteri che purtroppo non ha. I poteri li hanno lo Stato, il Governo e Renzi, ai quali non mi stancherò mai di chiedere, anzi di pretendere, quella sicurezza che tutti i veneti si pagano profumatamente versando a Roma decine di miliardi di tasse l’anno, con un residuo attivo, cioè tasse che non tornano in Veneto mai più, di 21 miliardi l’anno”.
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